Mascherine in silicone, idea di giovani agropolesi.

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Partita presso il Policlinico di Napoli la prima sperimentazione italiana con luce ultravioletta allo xeno. Si tratta di un innovativo sistema di sanificazione degli ambienti potenzialmente contagiati da Covid-19 ed in particolare gli ospedali. 14 Maggio 2020. ANSA/CESARE ABBATE/

Mascherine in silicone contro il covid19: l’idea è venuta a un gruppo di giovani laureati di Agropoli, nel Salernitano, che hanno progettato e realizzato mascherine biomedicali utilizzando silicone ipoallergenico.

A differenza di quelle tradizionali, hanno il grande vantaggio di essere praticamente eterne anche grazie al filtro intercambiabile, realizzato in “tessuto non tessuto”, che può essere cambiato al costo di 50 centesimi.

La protezione è la stessa delle mascherine FFP2 ed FFP3. La procedura di certificazione come dispositivo di classe I in accordo alla normativa CEE è già stata avviata.

Inoltre si attende che venga inclusa nella lista dei dispositivi medici online. A produrle sono tre aziende venete.

“E’ tutto made in Italy – spiega Stefano Cammarano, 22 anni, fresco laureato in ingegneria informatica all’Università di Salerno – Vogliamo contribuire alla ripresa del Paese, in tutta sicurezza”. Le mascherine, con 30 filtri, sono in commercio su www.cspitaly.it e costano 35 euro a pezzo. (ANSA)

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