Il Segretario Regionale della Cisal Terziario Giovanni Giudice: «Il lavoro non è sfruttamento. Rispetto e dignità per i commessi delle attività commerciali».

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lavoro-commessa«Qualche mese fa, papa Francesco ha ricordato che “ci sono milioni di uomini, donne e bambini schiavi del lavoro. Questo è contro Dio e contro la dignità dell’uomo”.

Oggi, a pochi giorni dal Natale, non dimentichiamo le migliaia di commesse e commessi costretti a turni lavorativi massacranti e, nella gran parte dei casi, a ricevere retribuzioni non assolutamente in linea né con il lavoro svolto né con il minimo previsto dalla norma. C’è bisogno, dunque, anche di inserirsi nel solco della parabola dei “lavoratori della vigna” del Vangelo di Matteo».

Il Segretario Regionale della Cisal Terziario Giovanni Giudice richiama l’attenzione, in uno dei periodi più frenetici dell’anno, sulla condizione di tanti lavoratori che proprio in queste settimane sono alle prese con turni di lavoro molto pesanti. Una circostanza cui si aggiunge anche l’aggravante della vera e propria soppressione del giorno di riposo, la cui concessione resta ad esclusiva discrezione del datore di lavoro.

«Il lavoro non va mai sfruttato – ha sottolineato Giovanni Giudice – Quello delle festività natalizie è sicuramente un periodo estremamente caotico e delicato per i tanti giovani e meno giovani che lavorano presso le attività commerciali salernitane, e non solo. Una schiera di dipendenti, spesso sottopagati e senza la possibilità di utilizzare il giorno di riposo, che di fatto manda avanti i nostri negozi. Per questo, dovrebbero essere in primis i datori di lavoro a fare la propria parte mettendo i propri lavoratori nelle condizioni ottimali per rendere un servizio alla clientela. C’è necessità, insomma, che l’intero sistema venga opportunamente regolamentato nel pieno rispetto dei diritti e della dignità delle maestranze».

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