L’ Effetto farfalla di Olga Marciano al Museo Diocesano di Salerno

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L’effetto farfalla è una locuzione presente in fisica nella teoria del caos secondo la quale un semplice movimento di molecole d’aria generato dal battito d’ali di una farfalla può causare una catena di movimenti di altre molecole fino a scatenare un uragano, magari dall’altra parte del mondo. Il cambiamento di un semplice episodio, di un piccolo dettaglio della nostra vita può mutare tutto il corso della nostra esistenza. Io sono partita da questa teoria che mi ha affascinata per dare il titolo alla mia mostra “Effetto Farfalla” dove protagoniste delle mie opere sono le farfalle e i ritratti di sei volti di donna”. Di straordinaria bellezza i volti delle donne di Olga Marciano: Ambra, con i suoi colori vivaci; Demetra, che significa “Madre Terra”: una donna che nasce appunto dalla terra; Penelope, il cui abito, adorno di merletti e pizzi è curato in ogni dettaglio; Falena, una donna un po’ malinconica, circondata da alberi spogli; Mariposa che significa farfalla in spagnolo; Anastasia, una giovane circondata da farfalle che escono fuori dalla tela del quadro e volano sulle pareti della sala del Museo. Donne che con i loro sguardi intensi, profondi, provocano delle emozioni forti, che potrebbero anche scatenare, in qualche osservatore particolarmente sensibile, la famosa sindrome di Stendhal. La mostra della nota artista salernitana, inaugurata domenica sera presso il Museo Diocesano “San Matteo” di Salerno, diretto da Don Luigi Aversa, sarà visitabile, gratuitamente, fino all’8 dicembre. E’ stata proposta ed organizzata dal dottor Fabrizio Moscati, Consulente Finanziario che lavora con la “ Financial Advisor Allianz Bank” di Salerno e da oltre trent’anni si occupa di investimenti:” Una forma di investimento, alternativa alle altre, è sicuramente l’Arte che ha sempre rappresentato una diversificazione negli investimenti. Mi piace promuovere gli artisti più validi del territorio come Olga Marciano”. Tutti i quadri esposti sono di grandi dimensioni (150 x 120) e   sono realizzati con la tecnica ad olio su tela: manifestano lo stile figurativo – iperrealistico che caratterizza le opere di Olga Marciano ed esprimono tutta la creatività e l’interiorità dell’artista:” Dipingo con impeto, con l’anima, con tutta me stessa, quasi con rabbia, con irruenza”. Le farfalle per Olga Marciano oltre a rappresentare la leggerezza, l’allegria:” La vita, ma anche l’arte andrebbero vissute con la leggerezza di una farfalla” – sono anche messaggere di spiritualità – ” Sono il segnale di una presenza che vuole comunicarci qualcosa: ogni volta che vedo una farfalla e come se salutassi qualcuno dei miei cari che non c’è più. C’è una farfalla in particolare che mi accompagna spesso: è di colore giallo, dello stesso colore dei capelli di mia sorella”. La pittrice salernitana ama le nuove tecnologie: essa stessa ha tenuto delle lezioni di storia dell’arte al Corso di Laurea Triennale con orientamento Videogiochi e Animazione (IUDAV di Solofra):” Bisogna essere curiosi verso queste nuove tecnologie che sono una vera e propria forma d’arte”.  Per la prima volta in questa mostra scaricando l’App MediAR, messa a disposizione da” Conform Scarl” e “Prism Consulting”, si possono vedere le opere animarsi, prendere vita virtualmente con la realtà aumentata che, come ha spiegato il dottor Carlo Cuomo, formatore e consulente tecnologico:” E’ una tecnologia che dà la possibilità di aggiungere contenuti digitali al mondo reale attraverso l’uso dello smartphone o del tablet”. Il vernissage è iniziato con una suggestiva coreografia di danza contemporanea realizzata da Eleonora Santoro, Direttrice Artistica della scuola di danza “OltreDanza”: cinque ballerine e un danzatore, racchiusi su loro stessi a formare una crisalide, sulle note della musica composta dalla pianista Imma Battista, sono diventate farfalle che hanno volato verso i quadri esposti. La dottoressa Imma Battista, Direttrice del Conservatorio Martucci di Salerno, ha sottolineato il legame esistente tra la musica e la pittura:” C’è una visione di tipo sensoriale che è legata non soltanto all’immagine, ma all’immagine in movimento che rimanda al concetto di suono: l’artista Olga Marciano, che è un’artista vera, quasi rinascimentale, un’artista che ha un rapporto polifonico con l’arte, molto spesso traduce il colore in movimento. Nelle sue opere c’è il suono nella vibrazione dei colori, negli sguardi delle donne rappresentate che sembrano voler emerge dalla tela”. Sono intervenuti per un breve saluto: l’Assessore alla Cultura Antonia Willburger, il Senatore Alfonso Andria e il già Procuratore della Repubblica Corrado Lembo.

Aniello Palumbo

                        

 

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