Matronato della Fondazione Donnaregina alle tre mostre del PAC di Pollica.

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Nuovo MATRONATO della Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee alle mostre del PAC-Porto d’Arte Contemporanea di Pollica (Salerno):

–         Riccardo Dalisi (opening venerdì 24 luglio, ore 19:00, Porto di Acciaroli)

–         Angelomichele Risi (opening venerdì 31 luglio, ore 19:00, Palazzo Vinciprova)

–        Lello Lopez (opening venerdì 7 agosto 2015 ore 19:00, Palazzo Principi Capano, Pollica)

 

La Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee ha varato nel 2013 un programma di patrocinio, denominato “MATRONATO”, volto al riconoscimento e alla promozione di progetti (aventi sede in una delle seguenti regioni italiane: Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), che, per il loro valore e qualità culturale, stimolino la coesione sociale, la ricerca scientifica e umanistica, il dialogo fra diverse discipline, il supporto alla produzione e alle mediazione artistica quali fonte e stimolo di progresso collettivo.

Il MATRONATO è stato conferito ai tre progetti espositivi proposti dal PAC-Porto d’Arte Contemporanea di Pollica (Salerno), ovvero le personali degli artisti Riccardo Dalisi (opening venerdì 24 luglio, ore 19:00, Porto di Acciaroli), Angelomichele Risi (opening venerdì 31 luglio, ore 19:00, Palazzo Vinciprova) e Lello Lopez (opening venerdì 7 agosto 2015 ore 19:00, Palazzo Principi Capano, Pollica).

Il PAC Porto d’Arte Contemporanea nasce da un’idea di Stefano Pisani, sindaco di Pollica, e da Valerio Falcone, titolare della Fornace Falcone e direttore artistico del Porto d’Arte Contemporanea. Il PAC comprende un sito espositivo all’aria aperta e diversi spazi in interni (Palazzo dei Principi Capano a Pollica e Palazzo Museo del Mare a Pioppi), contenitori intesi quali luogo d’incontro tra pubblico e artisti e sedi di esperienze laboratoriali rivolte al dialogo permanente tra arte e natura, allo studio del mare, alla geofisica, alle biotecnologie e all’ecologia, in cui dare centralità e risalto alle pratiche artistiche in tutta l’area del Mediterraneo.

L’intero progetto espositivo del PAC sarà inaugurato con la mostra personale del maestro Riccardo Dalisi, curata dal critico d’arte Massimo Sgroi (venerdì 24 luglio, ore 19:00): cinque nuove opere in latta, ciascuna alta tre metri, pensate come omaggio a Totò, maestro della risata e affettuosamente definite da Dalisi “Totocchio”, realizzate appositamente per il Porto di Acciaroli.

Riccardo Dalisi (Potenza, 1 maggio 1931) ha ricoperto la cattedra di Progettazione presso la Facoltà di Architettura di Napoli. Presso la stessa facoltà è stato direttore della Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale. Negli anni Settanta, assieme a Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Andrea Branzi e altri, è stato tra i fondatori della Global Tools, contro-scuola di architettura e design che riuniva tutti i gruppi e le persone che, in Italia, rappresentavano l’area più avanzata della cosiddetta “architettura radicale”. Nel 1981 ha vinto il premio Compasso d’Oro per la ricerca sulla caffettiera napoletana. Da sempre impegnato nel sociale (resta fondamentale l’esperienza del lavoro di quartiere con i bambini del Rione Traiano, con gli anziani della Casa del Popolo di Ponticelli e, negli ultimi anni, l’impegno con i giovani del Rione Sanità di Napoli), ha fondato l’Università di strada, l’associazione Semi di Laboratorio e ha promosso il Premio Compasso di latta, iniziativa per una nuova ricerca nel campo del design, nel segno del sostegno umano, della eco-compatibilità e della de-crescita. Nel 2014 ha ricevuto il secondo Compasso d’Oro alla carriera.

Le sue opere sono state esposte in diversi sedi istituzionali: la Biennale di Venezia, la Triennale di Milano, la Biennale di Chicago, il Museo del Design di Denver, il Guggenheim Museum di New York, il Museo di Copenaghen, il Museo di Arte Contemporanea di Salonicco, Palazzo Reale di Napoli, la Fondazione Cartier di Parigi, il Museo delle Arti Decorative di Montreal, il Tabak Museum di Vienna, il Museo Spandau di Berlino, Castel dell’Ovo a Napoli.

A maggio 2015 alcune sue opere (Struttura 1, 2 e 3, Geometria generativa, opuscoli e collage, Animazione Traiano) sono entrate nella collezione permanente del museo MADRE di Napoli attraverso il progetto Per_formare una collezione, a cura di Eugenio Viola e Alessandro Rabottini.

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