Scala: la forza del cambiamento nel paese più antico della Costiera Amalfitana

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Gazzetta Di Salerno incontra il Sindaco di Scala

 

Gazzetta Di Salerno incontra il Sindaco di Scala
Gazzetta Di Salerno incontra il Sindaco di Scala

Scala è il comune più antico della Costiera Amalfitana, ma è guidato dal più giovane dei sindaci del territorio, l’intraprendente Luigi Mansi, eletto nel 2008 a capo della coalizione “Scala che cambia”.

Un nome, questo, che ha portato fortuna al piccolo comune dal momento che, dopo cinque anni di mandato e di lavoro costante e quotidiano, il giovane sindaco è davvero riuscito a cambiare l’identità di Scala, proponendosi con una spinta rinnovatrice unica e con l’entusiasmo di una squadra altrettanto giovane e piena di iniziativa. 

Grazie a lui, infatti, la città è riuscita a riappropriarsi della dignità e della giusta visibilità, dopo aver vissuto per troppo tempo quasi nell’ombra, offuscata  dalla luce e dalla presenza, spesso ingombrante, della vicina Ravello, uno dei tanti fiori all’occhiello del turismo campano. Scala, invece, posta nella zona più  interna della costa,a 400 metri sul livello del mare,  seppur ricca di storia e caratterizzata da uno splendido patrimonio paesaggistico ed ambientale, risente di una posizione geografica per certi aspetti sfavorevole, non solo per la lontananza dal litorale costiero, ma anche per il fatto di non essere attraversata dalla strada provinciale, che invece collega i restanti comuni.

Immagin_sito_129Ed è qui che si inserisce la sfida del sindaco Luigi Mansi, che ha voluto puntare tutta la sua politica sulle grandi, ma per troppo tempo nascoste, potenzialità di Scala, realizzando investimenti trasversali che vanno dalla cultura alla riqualificazione del territorio.  “Come sindaco – afferma sorridente – ho sempre scelto di entrare in un’accesa ma sana competizione con le altre realtà a me vicine, di certo non per creare attriti o scontri, ma per trovare una spinta a produrre sempre di più azioni nuove e fruttuose. La mia politica, infatti, non è stata affatto di chiusura, bensì di una totale apertura che si è spinta anche oltre i nostri confini,  come dimostra la rassegna “Scala incontra New York”,  l’evento di punta della nostra programmazione. Merito di tutto questo è stata anche la mia formazione politica antecedente il mandato di sindaco.  Consigliato da una guida spirituale e da una presenza per me fondamentale, ho fondato da giovanissimo l’associazione “Scala nel Mondo”, per poi vivere un’esperienza formativa importante a Roma, al fianco di politici come  Francesco Rutelli, che mi hanno permesso di conoscere davvero i meccanismi intrinsechi della politica. Forte di questo bagaglio, ho compreso, allora, che Scala aveva bisogno di un cambiamento forte, pur restando fedele alle sue radici culturali.  Ed è così che, a trentun anni, feci la  promessa ai miei concittadini di impegnarmi costantemente e di rimanere sempre sul territorio, ricevendo in cambio la loro fiducia che, mi permetto di dire, non è stata affatto tradita.”

IL NUOVO VOLTO DI SCALA

Dall’urbanistica alla viabilità, dalla scuola al recupero di strade e monumenti, Scala, negli ultimi cinque anni è testimone di una politica sana,  non urlata, che nel silenzio è riuscita a realizzare opere concrete, capaci di arrecare notevoli vantaggi alla vita dei cittadini. La viabilità è stata migliorata grazie al nuovo manto stradale e alla riapertura di strade da tempo abbandonate, unitamente alla realizzazione di nuove aree per il parcheggio e la messa a punto, per la prima volta, di un vero e proprio piano sosta. I cittadini di Scala, poi, possono spostarsi con tranquillità da una frazione all’altra della città grazie ad un efficiente servizio di trasporto urbano interno, che si avvale anche della presenza di diverse pensiline, utilizzate inoltre dai numerosi turisti che decidono di scoprire i luoghi più lontani e suggestivi dell’antico borgo medievale. Particolare attenzione è stata rivolta anche al mondo dell’istruzione e dell’infanzia: oltre alla riqualificazione del plesso scolastico comunale, Scala è l’unico comune della costiera che può vantare la presenza di un asilo nido

EustIl sindaco Luigi Mansi può ben fare, a quanto pare, un bilancio del tutto positivo del suo mandato. Pur dovendo fare i conti con la pesante eredità delle passate amministrazioni, è riuscito, non senza qualche sacrificio, a far quadrare i conti, e ad ottenere, inoltre, importanti finanziamenti. Ne è esempio un’essenziale opera in procinto di essere realizzata e che riguarda il risanamento dell’acquedotto, un lavoro mai stato fatto a Scala e che adesso verrà portato a termine con l’utilizzo di un finanziamento di ben 510.000 euro, proveniente dal Ministero dello Sviluppo e delle Infrastrutture. Proprio in questi giorni, poi, sono stati ultimati lavori di somma urgenza per far arrivare  finalmente la condotta fognaria in alcuni nuclei abitativi che ancora non erano forniti di questi vitali servizi. Anche le politiche ambientali rappresentano un punto di forza dell’amministrazione guidata da Mansi, che in questi cinque anni è riuscita ad innalzare il rapporto sulla raccolta differenziata  dall’11 al ben 70%.

Scala fa parte, inoltre, del gruppo di 28 comuni che hanno firmato a Bruxelles il prestigioso “Patto dei Sindaci”, un accordo che impone alle città coinvolte di ridurre di almeno del 20% le emissioni di CO2, adottando uno specifico Piano di Azione finalizzato a sostenere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea. Ed è in questo piano che si inserisce la realizzazione di un impianto a led di ultima generazione, che andrà a sostituire quello esistente, realizzando un notevole risparmio energetico e conferendo alle’arredo urbano un volto più moderno.  Vale la pena poi ricordare uno degli ultimi interventi di project financing che ha riguardato un ex plesso scolastico nella frazione d Pontone, trasformato a breve in una moderna struttura ricettiva.“ L’insieme di tutte queste opere – sostiene Mansi-, rappresenta un bene per il paese, perchè non hanno alcun colore politico, ma sono necessari per ridare a Scala dignità, rispetto e qualità”.

IL RECUPERO DELLA “CITTA’ MEDIEVALE”

Come paese più antico della Costa d’Amalfi, Scala vanta un patrimonio culturale dal valore inestimabile, inserito nel patrimonio dell’Unesco, che va dal Duomo di San Lorenzo alla Chiesa di Minuta fino ai ruderi della Basilica di Sant’Eustachio. A molti di questi monumenti, danneggiati dal passare del tempo, è stata restituita una nuova luce grazie ad importanti interventi di risanamento e restauro.

Immagin_sito_112 Negli ultimi  cinque anni l’amministrazione ha lavorato a lungo, con diverse iniziative ed eventi culturali, proprio per valorizzare tale patrimonio, non solo con finalità prettamente turistiche e promozionali,  ma per elevare Scala a “Città Medievale”.  Di sicuro uno degli eventi di punta volti a questo obiettivo è il “Matrimonio Medievale”, ossia la rievocazione storica e la ricostruzione delle nozze tra Antonio Coppola e Marinella Rufolo, dal corteo nuziale, al banchetto e ai festeggiamenti.

 

 

IL FUTURO POLITICO DI SCALA

Il mandato del giovane sindaco Luigi Mansi è ormai agli sgoccioli e a breve, infatti, i cittadini di Scala saranno  chiamati alle urne per eleggere o in tal caso riconfermare il primo cittadino.“I numeri sono dalla nostra parte”, sostiene Mansi, convinto del buon lavoro svolto dai suoi collaboratori, giovani, ma in possesso di grandi doti e grande maturità. “ Il mio gruppo ha lavorato in questi cinque anni rimanendo sempre forte e compatto, specialmente nei momenti di difficoltà. Abbiamo lavorato al meglio e siamo riusciti a ridare al paese forza e credibilità”.

Sabato prossimo si saprà con certezza quali saranno le altre possibili forze politiche che scenderanno in campo e quale sarà la nuova squadra del sindaco, composta oggi dal vicesindaco Vincenzo Aquila, l’assessore al Turismo Lucia Ferrigno, Adriano Forino, Ivana Bottone, Lorenzo Esposito, Gabriele Bisogno.

 

LUCIA LIETO

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