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Il cacao, seme vitale, nettare divino, panacea e medicina universale.

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a cura della D.ssa Giovanna Valente, Farmacista (lauree specialistiche in Farmacia e Farmacia Industriale) iscritta all’Ordine della Provincia di Napoli dal 2011.

Il Cacao deriva dai semi della pianta nota come Theobroma cacao L. pianta appartenente alla famiglia delle Sterculiaceae originaria dell’ America meridionale.

In base alle ricostruzioni storiche i primi a coltivare questa pianta furono i maya nel 1000 a.C. Per i Maya il cioccolato era la “bevanda degli dei”.

Secondo una leggenda azteca la pianta fu donata dal Dio Quetzalcoat per alleviare gli esseri umani dalla fatica. Nella civiltà azteca, inoltre,i semi di cacao erano considerati un bene di lusso e il consumo del cacao era una prerogativa dei ceti alti (nobili, guerrieri e sacerdoti).

I semi di cacao erano talmente preziosi da venire adoperati anche come moneta. Gli europei scoprirono i semi del cacao quando Cristoforo Colomboli li ricevette in dono, durante il suo quarto viaggio, presso l’isola di Guanaja.

I semi di cacao arrivano in Europa solo con Hernàn Cortès nel 1528.

In Spagna la bevanda ottenne successo con l’aggiunta di zucchero, anice,cannella,vaniglia. Nel 1606 il cioccolato si produce anche in Italia, a Firenze e Venezia.

Il cacao si ottiene dalla parte grassa dei semi di cacao(burro di cacao) con l’aggiunta dei semi di cacao.

Diverse relazioni internazioni, tra cui la ricerca pubblicata sul Journal American college of Cardiology dell’ università della California, confermano che i bioflavonoidi presenti nel cacao amaro(cioccolato amaro al 70%) rappresentano un’ importante super-cibo nella dieta di chi ha problemi cardiovascolari ma anche nella prevenzione di molte patologie neurodegenerative,cancro incluso.

Questi importanti studi hanno rivelato che l’assunzione quotidiana di flavonoidi potenzia, raddoppiandole, il numero di cellule angiogeniche circolanti (Cacs) nel sangue,cellule che sono note per la loro capacità di riparare i danni vascolari e mantenere la funzionalità dei vasi sanguigni.

Lo studio ha evidenziato tra l’altro, che assumere bevande ad alto contenuto di flavonoidi del cacao riduce la pressione sistolica e migliora fino al 50% la funzionalità dei vasi sanguigni.

Il cacao amaro presente nelle barrette di cioccolato fondente oltre a contenere pasta di cacao, burro di cacao, vaniglia, zucchero o dolcificanti ipocalorici contiene anche sostanze eccitanti e benefiche come caffeina e teobromina e un’ottima concentrazione di fosforo,feniletilamina,triptofano e magnesio tutte sostanze attive sul tono dell’umore quindi potenzialmente antidepressive. il cioccolato fondente contiene un’eccellente quantità di bioflavonoidi e polifenoli “scavangers” antiossidanti su tutti l’epicatechina che protegge i vasi capillari le vene e le arterie.

L’epicatechina è cardioprotettiva ed ipotensiva ha attività antinvecchiamento ed antimutagena.Il cioccolato per essere salutare deve essere nero, fondente,amaro e senza latte.perchè quest’ulimo inibisce l’attivitità dell’epicatechina.è, i importante ricordare la presenza di acido stearico nel cioccolato nero, che innalaza la concentrazione del colesterolo buono(HDL) e della procianidina altro antiossidante.I polifenoli e bioflavonoidi migliorano la qualità dell’abbronzatura in estate se combinati con carote e mirtilli neri.

Per ottenere effetti benefici non superare i 40 grammi di cioccolato fondente al giorno.

Il cioccolato è una divina bevanda celeste, sudore delle stelle, seme vitale, nettare divino, panacea e medicina universale.(cit.1796).

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