FESTA DEI GIORNALISTI 2018: PREMIATI : ANTONELLA NAPOLI, ANTONELLO CAPORALE E GIANFRANCO COPPOLA

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Sono stati premiati con una medaglia d’oro tre noti e stimati giornalisti salernitani: Antonella Napoli, Antonello Caporale e Gianfranco Coppola durante la tradizionale “Festa dei Giornalisti” che si è tenuta ieri sera nel Salone dei Marmi del Palazzo di Città, organizzata dal Presidente dell’Associazione Giornalisti Salernitani, il dottor Enzo Todaro che ha scelto i nomi dei tre giornalisti, il cui curriculum è stato letto dalla giornalista Simona Cataldo, insieme ai componenti del Consiglio Direttivo dell’A.G.S “La scelta è stata unanime perché tutti e tre svolgono la loro attività all’insegna della libertà e dell’autonomia” – ha spiegato Todaro – “ Sono tre giornalisti che sanno anche dire di no. Tre giornalisti scomodi che dicono la verità”. Todaro che ha annunciato la preparazione di un convegno internazionale sui pericoli che corrono i giornalisti: ” Inviterò la figlia della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia morta nell’esplosione della sua auto”.Tanti i giornalisti, fotografi e direttori delle testate giornalistiche salernitane e le autorità che hanno assistito alle premiazioni insieme al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e ai  componenti del Consiglio Direttivo dell’A.G.S: Antonio Manzo, Francesco D’Ambrosio, Enrico Scapaticci, Paolo Romano, Felice Naddeo, Luciano Pignataro Vito Pinto, Giuseppe Spagnuolo, Tommaso D’Angelo, Raffaele Budetti.Il Presidente Todaro ha ricordato che in Italia non c’è la libertà di stampa: ” Il nostro Paese occupa uno degli ultimi posti in Europa per quanto concerne la libertà di stampa che è un supporto alla democrazia”. A chiamare i premiati è stato il giornalista Antonio Manzo, che ha presentato per prima la giornalista Antonella Napoli, premiata dal Presidente della Corte d’Appello di Salerno, la dottoressa Iside Russo, dal Presidente della Carisal, il dottor Alfonso Cantarella e dal Presidente Todaro.La giornalista Antonella Napoli da anni si occupa di diritti umani. Ha ricevuto numerosi premi internazionali Scrive per Vanity Fair, Repubblica e Limes. Autrice di libri di successo tra i quali “Il mio nome è Mariam” pubblicato in sette lingue diverse, ha iniziato a scrivere con “Il Giornale di Napoli”, come corrispondente da Battipaglia; con “Il Mezzogiorno” di Gigi Casciello, poi con “Il Salernitano” e “Il Mattino”. La giornalista salernitana ha dedicato il premio al padre Andrea, alla figlia Giulia e a Giulio Regeni, il ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto: ” Sono stata la prima giornalista a scrivere di questa storia e ho continuato a seguire tutta la vicenda”. Antonella sta lavorando al suo nuovo libro sui bambini soldato. A premiare il giornalista Gianfranco Coppola sono stati il Presidente della Carisal, Alfonso Cantarella, il dottor Domenico Credendino, Presidente Provinciale del Centro Sportivo Italiano e Todaro.

Gianfranco Coppola, che dal 1995 lavora alla Rai come conduttore del Tg e come radio – telecronista, si è dichiarato un uomo fortunato:” Da bambino sognavo di fare il giornalista e ci sono riuscito Il giornalismo è una passione insana da cui non si guarisce. Devo molto a mia madre Maria Cristina Albanese, che mi spinse a iniziare questo mestiere: a lei dedico questo premio”. Coppola ha ricordato Nicola Fruscione e Gaetano Giordano, e di aver iniziato a scrivere su “Agire”, poi su “La Gazzetta di Salerno”, su “Il Roma” e su “Il Guerin Sportivo”. Ho lavorato anche molto sulle radio libere. La sua squadra del cuore rimane sempre la Salernitana: ” A cinque anni andavo già al Vestuti”. A premiare il giornalista Antonello Caporale sono stati il Prefetto, Salvatore Malfi, il Presidente Cantarella e Todaro. Antonello Caporale, originario di Palomonte, non ha iniziato a Salerno a fare il giornalista:” Veramente a Salerno venivo di notte, a portare alle edicole le copie del periodico Dossier Sud, fondato da Giuseppe Marrazzo, il cui responsabile adesso è Fabrizio Feo. Ho conseguito poi un master Luiss in giornalismo, e iniziato, a Roma, a scrivere sull’Unità, poi per ventidue anni su “Repubblica” e dal 2012 su “Il Fatto Quotidiano”. Caporale che sta lavorando ad un’idea teatrale del giornalismo” Con Pietrangelo Buttafuoco, stiamo lavorando all’idea di raccontare il giornalismo in teatro”, ha dedicato il premio al giornalismo:” A questo mestiere così defraudato delle sue qualità, forse anche per colpa nostra. Un mestiere che dovrebbe valere di più”.

Prima dell’inizio della” Festa dei Giornalisti”, si è svolto il corso di aggiornamento professionale organizzato dal Presidente dell’’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, che ha salutato i giornalisti premiati:” Sono giornalisti che partono dal nostro territorio, ottengono successi internazionali mantenendo le proprie radici. Il nostro giornalismo è un giornalismo di qualità”. Il tema del convegno: ”La deontologia professionale e il diritto di famiglia – rispetto della privacy e tutela dei minori” è stato trattato dal dottor Pasquale Andria, Presidente del Tribunale per i Minorenni, che ha parlato del diritto all’informazione e del diritto del minore alla riservatezza, che deve prevalere:” Non deve essere fornita la sua identità né dati che possano condurre alla sua individuazione” ; e l’avvocato Gian Ettore Gassani che ha ricordato i punti di contatto tra i codici deontologici dei giornalisti e degli avvocati:” Noi avvocati non possiamo incontrare i minori nei nostri studi e i giornalisti non possono spiattellare in prima pagina la faccia di un bambino Avvocati e giornalisti dovrebbero collaborare sempre di più perché sono due categorie che difendono i diritti delle persone, la verità e la libertà”.

Aniello Palumbo

 

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