Al Teatro Arbostella è il turno della compagnia stabile in “E’ buscìa o verità” di Scarpetta.

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Dopo un ottimo inizio stagione al Teatro Arbostella di Salerno con i primi due esilaranti spettacoli in cartellone, toccherà alla Compagnia Comica Salernitana allietare e divertire per i prossimi tre week-end la folta platea della struttura di Viale Verdi. La compagnia stabile dell’Arbostella, diretta come sempre da Gino Esposito si cimenterà in un farsesco testo di Eduardo Scarpetta dal titolo: “E’ buscìa o verità” con  la regia dello stesso Esposito.

Le luci basse, la scenografia essenziale -ma non per questo lasciata al caso- e la struttura piccola e delicata del teatro, lasciano immergere lo spettatore in un’atmosfera intima che fa dimenticare qualsiasi altra cosa: sulla scia delle note del tamburello e della mandola delle musiche originali del maestro Francesco Granozi, si viene catapultati, insieme alle tarantelle, in una Napoli d’altri tempi, e il napoletano arcaico parlato dai personaggi favorisce ancor più questo piacevole processo di astrazione.

Una riuscitissima commedia degli equivoci, dalla trama semplice e leggera, facile da seguire ma, come si conviene, piena di intrighi, inganni, sotterfugi e travestimenti: a muovere tutto è, come nei migliori copioni, l’amore. Giulio (Sabatino Petti) farà di tutto per impedire il matrimonio tra la sua Amalia (Annachiara Sammarco) e Don Felice (Andrea Avallone), combinato dal padre di lei Don Bartolomeo (Enzo Galdo) e la moglie Donna Matilde (Francesca Musa), e tra le bugie del promesso sposo, che proprio non riesce a smettere di inventare le storie più assurde assistito dal suo amico di infanzia Fortunato (Giovanni Bonelli), e i tentativi dei servi di casa, tra cui un camaleontico Pulcinella (Francesco Delli Priscoli), una sveglia Luciella (Rita Cariello) e un esperto Asdrubale (Giovanni Carbone) nonché della portiera Concetta (Simona Troisi), di condurre a loro favore la vicenda, la sorte degli innamorati traballa in un ritmo veloce fatto di speranze, attese e fiati sospesi. Finchè un classico epilogo vedrà sciogliersi tutti i nodi della matassa, soprattutto grazie all’intervento dell’energico padre di Giulio Don Anselmo (Franco Montinaro) con la colorita moglie Donna Rosina (Nicoletta Romano), e il lieto fine trionferà quasi per tutti.

 

La scenografia sarà come sempre a cura della C.M.C. group, direttrice di scena è Liliana Senatore, truccatrice sarà Annamaria Apicella mentre alla parte audio e luci ci sarà Alessio Zelinskj. Il testo è arricchito con le musiche e i commenti dei Musicastoria elaborati dal maestro Francesco Granozi

 

Spettacoli nei fine settimana 10-11-17-18-24-25 novembre 2018.  Il sabato alle 21.15 e la domenica alle 19.15. Costo biglietto 12 euro, ridotto 10. (si consiglia prenotazione)

Info e prenotazioni: 089/3867440 – 347/1869810 – www.teatroarbostella.it

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