Accordo Confindustria-Banca Sella: nasce Salerno Bond

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SALERNO – Sul palco del Teatro Verdi il presidente di Confindustria Salerno, Mauro Maccauro, propone un bond di territorio dal valore complessivo di undici milioni di euro.

Bond, investimenti e territorio. Salerno e le sue occasioni di crescita. Queste le tematiche sul tavolo dell’Assemblea Pubblica organizzata da Confindustria Salerno nell’affascinante scenario del Teatro Verdi.

Saluti affidati al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno Aurelio Tommasetti, il quale dopo aver posto l’accento sullo spirito di coesione, peculiarità prima dell’Assemblea, ha sottolineato l’impegno dell’Ateneo salernitano nella promozione e valorizzazione della ricerca e della didattica che «deve essere finalizzata alla formazione della classe dirigente e all’internazionalizzazione della stessa.»

A seguire l’intervento di Mauro Maccauro, Presidente Confindustria Salerno«Oggi, in questa imponente cornice, rivendichiamo con fierezza il nostro ruolo di capitani d’azienda, capaci di aprire nuovi mercati, innovare, ma soprattutto capaci di assumerci delle responsabilità. […] Siamo, ormai, consapevoli che un territorio che vuole crescere non può che ripartire da se stesso. È necessario un cambio culturale che si tramuti in un cambio di passo. È su questo terreno che si fonda la territorialità come valore competitivo, quale valore caratterizzante le nostre produzioni, una forte coscienza di luogo in cui intendiamo riconoscerci e per la quale ci batteremo a viso aperto, senza compromessi al ribasso.»

«Spesso sentiamo dire che in tempi di crisi è necessario investire. – ha osservato il Presidente Maccauro – Nulla è più vero, ma quando per un numero sempre crescente di aziende il mancato pagamento diventa un canale alternativo di finanziamento, vuol dire che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Quando poi per molti imprenditori è più conveniente la multa per i tributi non corrisposti che il tasso d’interesse applicato dalla banca ai loro finanziamenti, allora si è giunti davvero ad un punto di non ritorno.»

Confindustria è quindi pronta a presentare il proprio bond di territorio, denominato “Salerno bond” che nasce da un accordo con Banca Sella, firmato durante l’Assemblea stessa. Banca Sella provvederà all’emissione di un prestito obbligazionario subordinato a tasso fisso di sette milioni e mezzo di euro e un’ulteriore plafond di tre milioni e mezzo di euro. Un bond di territorio dal valore complessivo di undici milioni di euro che rappresenta una risposta concreta di Confindustria Salerno al clima di crisi e coerente con l’idea di un territorio autonomo e capace di autofinanziarsi.

«La natura ci ha fatto resilienti, con l’attitudine cioè ad affrontare le avversità della vita provando a superarle. Come i metalli possiamo piegarci ma non ci spezzeremo.»

Salerno ha dunque le caratteristiche fisiche per incamminarsi in un percorso di crescita?

Positiva la risposta del Presidente Maccauro. I valori aggiunti del territorio salernitano sono l’Ateneo, il porto che «assolve un ruolo strategico al servizio del sistema industriale e commerciale dell’aria campana» e non ultimo, il comparto crocieristico. In conclusione: «Qui, in questa sede, abbiamo provato ad essere comunità, a porci in prima linea armati di proposte per il rilancio di Salerno e della sua vasta provincia. Abbiamo scelto di esserci. Ora scegliamo di agire. Scegliamo di assumerci il rischio del futuro. La sfida è possibile se uniamo forze, risorse e intelligenze, ripartendo con onestà intellettuale compiti, responsabilità e sacrifici».

A seguire sul tema “Attrazione investimenti esteri: modelli innovativi e marketing territoriale” sono intervenuti il General Manager and President of Executive Boards of Polinas, Mr. Ceyan, e Claudio Gubitosi, Managing Director del Giffoni Experience, sotto l’attenta moderazione dell’editorialista Enrico Cisnetto.

Mr. Ceyan dopo aver ripercorso la storia del brand Polinas (Industria di fabbricazione di pellicole flessibili), ha affermato che la difficoltà maggiore del settore industriale è l’acquisizione di capitale umano, competenze e know how. Infine ha invitato le autorità competenti a rafforzare il sistema di salvaguardia delle imprese dalla concorrenza sleale. Sul palco anche Gubitosi come prova di un territorio, Giffoni, che partendo da se stesso ha costruito un’industria culturale, il Giffoni Film Festival, che ha portato al territorio picentino cento milioni di euro negli ultimi tredici anni. «La sfida era di non essere solo un Festival, ma anche un’esperienza, e ci siamo riusciti.»

Cambio d’argomento e protagonisti sul palco del Verdi, al tema “Nuovi strumenti di finanza alternativa: un’opportunità per il territorio.” Interventi di Gabriele Cappellini, Amministratore Delegato Fondo Italiano d’Investimento, Domenico Arcuri, Amministratore Delegato Invitalia e di Stefano Caldoro, Presidente della Giunta Regionale della Campania. «Penso che il Paese abbia già troppi livelli decisionali, quindi credo che le Regioni debbano sciogliersi e rinascere come sono nate, come grandi macroaree di pianificazione. Le Regioni – ha affermato Caldoro –  non devono avere bilanci pesanti, devono trasferire i loro poteri gestionali e devono essere solo grandi enti di programmazione e pianificazione al servizio dei cittadini, in rete con il buon senso e il modo dell’impresa».

Tornare a crescere, partendo da Salerno e dalla sua provincia non è una chimera e, se pure lo fosse, come insegna un grande scrittore sudamericano, Eduardo Galeano: “L’Utopia serve a questo: a continuare a camminare. Torniamo a camminare, allora. Anzi, a correre.”

 

 

1 COMMENTO

  1. […] Presenti l’Avv. Maio, il direttore della Banca di Credito Cooperativo di Aquara dott. Antonio Marino, il dott. Antonio Picardi, noto commercialista e consulente del Tribunale, il Presidente della Prima Sezione Civile del Tribunale di Salerno dott. Roberto Ricciardi, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Salerno avv. Americo Montera e il Presidente di Confindustria Salerno dott. Mauro Maccauro. Quest’ultimo già promotore in novembre del “Salerno bond”.  […]