ALLA FIDAPA DI SALERNO L’ARTE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

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Elena Ostrica, Silvana Valese, e tre ceramiste dell’Associazione “Fabrica” di Vietri sul Mare: Lucia Carpentieri, Elisa D’Arienzo e Daniela Scalese sono state le artiste salernitane che con le loro opere hanno vinto il concorso artistico “L’Arte contro la violenza sulle donne” organizzato presso il Circolo Canottieri Irno di Salerno, presieduto dal dottor Giovanni Ricco, dall’associazione tutta al femminile della Fidapa, Sezione di Salerno, presieduta dalla professoressa Maria Rosaria Pagnani, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne:” Fidapa è l’acronimo di Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari, e quindi abbiamo pensato di organizzare una mostra intitolata “L’Arte contro la violenza sulle donne” Le opere vincitrici saranno donate agli Assessori alle Pari Opportunità del Comune di Salerno,(l’opera di Silvana Valese); della Provincia di Salerno(le opere delle artiste di fabrica) ed della Regione Campania ( l’opera di Elena Ostrica): in quei palazzi istituzionali saranno esposte. E’ anche uno stimolo a non abbassare la guardia e a curare sempre di più il mondo delle donne”. Tutte le altre opere saranno vendute all’asta per raccogliere fondi a favore di un istituto salernitano che accoglie le donne vittime di violenza come ha spiegato il dottor Giovanni Ricco: ” Organizzeremo un concerto per mettere all’asta tutti i lavori. E’ importante sensibilizzare su questo tema e il Circolo Canottieri Irno ha ritenuto doveroso ospitare questa manifestazione”. Quattordici le artiste salernitane, alcune socie della Fidapa, che hanno partecipato alla mostra: Maria Tirotta, Giusy Amorena, Pina Russo, Elisa Sparano Bosco, Giovanna Saporito, Elena Ostrica, Elviranina Schiavo, Lorella Napoli, Silvana Valese, Rosanna Balistreri, Lucia Carpentieri, Elisa D’Arienzo, Daniela Scalese, Fabiola Raimo. Ognuna ha interpretato, in modo originale, il tema della violenza sulle donne: la donna: Giovanna Saporito ha realizzato una scultura con dei rametti raccolti sulla spiaggia, intitolata “ La Rosa e la Stella”. Le artiste dell’Associazione Fabrica: Carpentieri, D’Arienzo e Scalese hanno realizzato delle scarpette rosse in ceramica. La professoressa Elisa Sparano Bosco ha realizzato due opere: una in quarzite rosa e una in cioccolato fondente e bianco raffiguranti una donna che piange in silenzio; l’architetto Pina Russo ha realizzato una donna libera realizzata con tecnica digitale; la pittrice Fabiola Raimo ha realizzato due opere raffiguranti l’una una panchina con il nastro rosa e l’altra una donna che dice no alla violenza sulle donne. La ceramista Silvana Valese ha esposto un bassorilievo in ceramica raffigurante una donna, avvolta, quasi nascosta in se stessa, che si sente quasi colpevole per aver subito una violenza. Lorella Napoli ha realizzato con semi di pistacchi, cotone e cartone riciclato, la copertina di un’agenda sulla quale campeggia il volto di una donna per metà coperto dai suoi capelli per nascondere le ferite della violenza subita e l’altra metà che evidenzia la sua bellezza simbolo di speranza e di rinascita. Non semplice il compito della giuria presieduta dal dottor Giovanni Ricco e composta da: Maria Rosaria Pagnani, Rita Vitale Simbolo, Susy Camera d’Afflitto e Guglielmina (Gui) Quadrelli Cioffi.   Interessanti e suggestive anche le opere degli studenti dell’Istituto Ferrari di Battipaglia che hanno esposto le loro opere A recitare alcune emozionanti poesie dedicate alle donne sono state Elisa Sparano Bosco, Pina Russo e Giovanna Saporito, accompagnate al piano dalla socia Gabriella Gentile che ha anche eseguito alcuni brani d’amore del repertorio classico napoletano. L’Onorevole Anna Petrone, Consigliera alle Pari Opportunità della Provincia di Salerno, ha ricordato l’impegno della Provincia su questo tema: ” Siamo impegnati quotidianamente in un lavoro di prevenzione per cercare di sconfiggere questa piaga”.                                                                                              Aniello Palumbo

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