Sedici modi di dire Ciao, dall’1 al 4 dicembre campus ad Eboli.

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Il cinema ha la funzione di interrompere l’abitudine e rimescolare i ruoli. Porta energia in uno spazio statico, racconta storie capaci di offrire una visione nuova, diversa e condivisa: è da qui che parte il terzo campus di Sedici Modi di Dire Ciao, il progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, interamente partecipato da Fondazione con il Sud. L’iniziativa, ideata e realizzata dall’Ente Autonomo Giffoni Experience, coinvolgerà per quattro anni migliaia di giovani, dagli 11 ai 17 anni, di Campania (Eboli e Giffoni Valle Piana), Calabria (Cittanova), Basilicata (Terranova di Pollino), Sardegna (Nuoro) e Veneto (San Donà di Piave).

 

Nel 2021 sono stati già due i Campus – Andata e Ritorno realizzati: il primo in Basilicata a Terranova di Pollino (dal 21 al 25 giugno) e il secondo in Campania a Giffoni Valle Piana (dal 21 al 31 luglio, durante l’edizione #50Plus del festival). Il prossimo appuntamento è in programma, dall’1 al 4 dicembre, sempre in Campania e, per la precisione, a Eboli grazie al supporto dell’associazione Astronave a Pedali. L’evento vedrà la presenza di oltre 100 adolescenti, accompagnati da due tutor per ogni regione. Ad accogliere le delegazioni in comune, mercoledì 1 dicembre, sarà il sindaco di Eboli Mario Conte.

 

Conoscersi, raccontarsi, scoprire le realtà e il vissuto dei propri coetanei sono componenti fondamentali dell’iniziativa, che vuole dare vita a un laboratorio di linguaggio cinematografico che si concretizza nella produzione di un documentario. Basti pensare a LOVERS ARE CRAZY, il format di auto-narrazione che prevede di raccogliere, in modo originale, le biografie di tutti i partecipanti. Il lab racconterà i giovani in modo originale e divertente, ricorrendo all’espediente della Top Ten (le 10 cose più amate). I ragazzi a loro volta, in tutta autonomia, intervisteranno amici e familiari, creando uno storytelling vivo e collettivo, composto da desideri, passioni e speranze di tantissimi adolescenti. La narrazione diventerà anche scrittura: nelle pagine del GIFFONI DAILY, il magazine online che dall’1 al 4 dicembre racconterà il campus. I ragazzi collaboreranno a un vero e proprio progetto giornalistico, sperimentando l’esperienza della redazione, dalla stesura all’impaginazione.

 

E ancora LA DIGITALIZZAZIONE – GUIDA ALL’USO DELLA VIDEOCAMERA E DELLE APP PER IL MONTAGGIO e SHORT MOVIE LAB: i corsi permetteranno di trasformare il proprio smartphone in una videocamera, fornendo gli strumenti e le conoscenze necessarie per realizzare un cortometraggio amatoriale. Combattere la povertà educativa vuol dire anche sostenere la crescita personale dei ragazzi anche nel gestire i loro sentimenti: è l’obiettivo di LAVORIAMO SULLE EMOZIONI, il lab condotto in collaborazione con il centro socio-sanitario San Nicola di Giffoni Valle Piana che permetterà ai ragazzi di imparare a riconoscere e gestire ciò che sentono. Tra i tanti appuntamenti non poteva mancare quello con la storia di Giffoni: LE IMMAGINI – RACCOLTA E CUSTODIA DELLA MEMORIA proporrà ai ragazzi una  retrospettiva di film e scatti con la guida di Mario Ferrara, consulente del sistema documentale del festival con 52 anni di carriera all’attivo.

 

Spazio anche a docenti e dirigenti scolastici, DIGITAL PROF, spiegherà come costruire al meglio lezioni multimediali interattive, utilizzando anche strumenti familiari ai ragazzi. Coinvolti attivamente nel progetto anche genitori e comunità educante: PARENTAL EXPERIENCE permetterà agli adulti di seguire le attività dei più piccoli e di entrare in contatto con loro su temi, quali quelli educativi e formativi, su cui spesso si registrano momenti di conflitto grazie anche alla partecipazione di psicologi e mediatori.

 

Intanto cresce l’attesa per i Movie Days, in programma giovedì 2 dicembre: dopo il doppio appuntamento del 19 e 20 novembre, in Multimedia tornano le giornate di cinema per la scuola. Al giovane pubblico verrà proposto SULLE ALI DELL’AVVENTURA di Nicolas Vanier. La storia di un padre e di un figlio. L’uomo è uno scienziato visionario, esperto di oche selvatiche. Suo figlio, invece, è un adolescente che trascorre il tempo con i videogiochi. Per il giovane l’idea di passare un’intera vacanza con suo padre nella natura è un vero incubo. Eppure padre e figlio si ritroveranno uniti da un progetto folle e allo stesso tempo nobile: salvare una specie di oche in pericolo.

Si chiude, sabato 4 dicembre, con la visita al MOA – Museum of Operation Avalanche di Eboli: vanto del complesso monumentale è sicuramente la sala emozionale che, attraverso l’uso delle moderne tecnologie, trasporta lo spettatore direttamente sui campi di battaglia. Qui sono collocati due schermi (uno verticale ed uno orizzontale) che proiettano contemporaneamente immagini e filmati dell’operazione Avalanche. Lo schermo verticale mostra filmati storici accompagnati dai commenti audio di Robert Capa, John Steinbeck e Jack Belden. Lo schermo orizzontale, che si sviluppa su una carta topografica in 3D, mostra la mappa della guerra e i luoghi dello sbarco e della battaglia.

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