Presentata al Comune di Salerno la  “ Capsula del Tempo ”,  l’archivio storico della pandemia che sarà riaperta tra cinquant’anni

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“ Spero  di esserci anch’io, tra  cinquant’anni, quando sarà riaperta questa Capsula del Tempo” ha affermato sorridendo il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli  (nel 2071 avrebbe 121 anni) quando, ieri mattina, all’interno del “Salone dei Marmi” del Comune di Salerno  ha sollevato  il panno rosso che copriva la “Capsula del Tempo”,  insieme all’Assessore alle Politiche Giovanili Mariarita Giordano, all’artista del rame  Vittorio Villari e al Presidente del “Rotaract Club Salerno Nord dei Due Principati”, il dottor  Vincenzo Maria Adinolfi che ha ideato e curato  l’originale e innovativo  progetto della “Capsula del Tempo. – 11.06.2021-11.06.2071”  “Abbiamo sigillato all’interno di questa capsula oltre quattromila file  raccolti in digitale, video, tracce musicali e audio,  trecento scritti compresi articoli scritti sui  quotidiani,  poesie,  scritti di alunni di varie scuole della provincia di Salerno e dell’Università,    foto che raccontano come le persone hanno vissuto la pandemia. e come sono cambiati i rapporti sociali:  è probabilmente  uno dei primi archivi storici che nasce con l’obiettivo di raccogliere  testimonianze di questo particolare momento storico. Fra cinquant’anni, quando i ricordi saranno meno chiari, queste testimonianze rimarranno vivi grazie ai contenuti di questa capsula”.

La “Capsula del Tempo” è stata realizzata in ferro, rame e vetro dall’artista rotariano Vittorio Villari e sarà conservata nella sede dell’Archivio Generale di Via Salvatore De Renzi come ha annunciato l’Assessore Mariarita Giordano.  “ L’uomo ama lasciare una traccia del suo passaggio: tra cinquant’anni, grazie alla veloce evoluzione della tecnologica, probabilmente quanto contenuto nella capsula potrà essere considerato archeologia” ha ipotizzato il Sindaco Napoli.    Durante la mattinata è stato  presentato anche  il progetto  “ Domani Saremo Autonomi ”,che  è una rivisitazione dell’acronimo DSA, ovvero Disturbi Specifici dell’Apprendimento:  un  progetto di inclusione sociale portato congiuntamente a termine dai Rotaract Club:  “Campus Salerno dei Due Principati” (Presidente Vincenzo Maria Adinolfi), “Avellino Est” (Antonio Bruno), “Battipaglia” (Raffaele Caporaso), “Campagna Valle del Sele” (Michele Russo), “Salerno Est” (Michele Landi), “Sant’Angelo dei Lombardi – Hirpinia Goleto” (Michela Savino), “Vallo della Lucania-Cilento (Rosangela D’Aiuto)”. I Club hanno acquistato dei software compensativi dell’Anastasis Società Cooperativa Sociale, necessari per garantire il diritto allo studio agli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali.”. A portare  i saluti del Rettore Vincenzo Loia è stato il Professor  Mario Vento.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

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