LE DONNE DELL’INNER WHEEL DONANO 6 CUFFIE TERMICHE AL REPARTO DI ONCOLOGIA DELL’OSPEDALE DI SALERNO

0
1045

Perdere i capelli per una donna significa vedere compromessa la propria femminilità. Molte donne che si sottopongono a trattamenti chemioterapici, soprattutto con l’utilizzo di un medicinale che si chiama Doxorubicin, perdono i capelli. Anche l’avvocato Nunzia D’Aniello Mirra, Presidente del Club Inner Wheel Salerno Carf, ha vissuto sulla sua pelle questo problema quando, nove anni fa, per un tumore al seno si è dovuta sottoporre ad un trattamento di chemioterapia:” E’ una cura che ti distrugge nel fisico, ma anche a livello psicologico. Io e le oltre quaranta socie del Club Inner Wheel Salerno Carf abbiamo organizzato un torneo di burraco per raccogliere i fondi necessari a comprare e donare sei cuffie termiche all’Ospedale. Molti studi medici hanno dimostrato che l’ipotermia del cuoio capelluto riduce in maniera considerevole ed efficace la caduta dei capelli delle persone sottoposte a chemioterapia. L’azione refrigerante della cuffia, che s’indossa prima di iniziare il ciclo chemioterapico, diminuisce la temperatura del cuoio capelluto preservando il bulbo pilifero in modo da evitare la caduta dei capelli. E’ stata opportunamente valutata la caduta dei capelli su 35 pazienti: sul 37% dei pazienti sottoposti a ipotermia del cuoio capelluto non si è manifestata la caduta dei capelli mentre sul 100% del gruppo è stata riscontrata l’alopecia. Io stessa l’ho usata nove anni fa e ho evitato di dover mettere una parrucca. Per una donna che a causa di un tumore vive un momento di forte stress emotivo, guardarsi allo specchio senza aver perso i capelli è molto importante, anche moralmente”.

Le sei cuffie sono state consegnate ieri mattina nella Sala Trotula De Ruggiero dell’Ospedale San Leonardo, al professor Stefano Pepe, Direttore del Reparto di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera. “Ha immediatamente aderito all’iniziativa con entusiasmo e professionalità” – ha raccontato l’avvocato Mirra – “quello di oggi è l’inizio di un lungo percorso insieme”. Con questa donazione l’Ospedale di Salerno sarà una delle poche strutture in Campania a utilizzare le cuffie termiche che il professor Pepe metterà a disposizione delle pazienti che si recheranno nel reparto dove ci sono sei posti letto adibiti a sedute chemioterapiche:” Noi facciamo circa trenta terapie al giorno anche se non tutte sono alopecizzanti. Il trattamento chemioterapico anche nel nostro Ospedale potrà essere affrontato con meno angoscia dalle pazienti che avranno la possibilità di non perdere i capelli. L’esigenza di umanizzare le cure sta diventando cogente per il nostro Ospedale. In quest’ambito abbiamo raccolto la donazione che contribuisce ad aggiungere un tassello alla ricerca dell’eccellenza”. L’avvocato Nicola Cantone, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, ha apprezzato l’iniziativa:” Queste donazioni sono per noi motivo di orgoglio perché dimostrano che c’è una particolare attenzione della popolazione verso il nostro Ospedale. La comunità percepisce l’impegno di un’intera Azienda che nel 2016 ha realizzato un avanzo di bilancio di quattro milioni e mezzo nonostante i tre milioni e settecentomila euro di investimenti. Come Azienda abbiamo messo in campo una serie di iniziative a favore delle donne. Stiamo lavorando per realizzare un reparto dedicato esclusivamente alla Breast Unit”. Presente anche la Past President del Club Inner Wheel, la professoressa Laura Colombis Camisa, che si è sottoposta ad un lungo ciclo di chemioterapie presso la Breast Unit dell’Ospedale:” Mi sono trovata benissimo, sotto tutti i punti di vista: oncologico, radioterapico, del personale medico, esperto ed efficiente, ed anche dal punto di vista umano. Finalmente nella nostra città c’è la possibilità di seguire un percorso e di essere seguite. Non c’è bisogno di andare fuori Salerno per curarsi da un tumore al seno. Mi sono operata e adesso sto facendo la radioterapia”. Da pochi mesi viene dato anche un supporto psicologico alle pazienti di oncologia grazie al contributo di una psicologa, la dottoressa Sabina D’Amato:” L’attenzione alla femminilità, all’immagine, è importantissima per una donna giovane o avanti con gli anni. Questo significa umanizzare il reparto e avere un’attenzione che diventa globale nell’approccio olistico al paziente oncologico”

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO