Arezzo Wave Love Festival 2017, appuntamento al Draft di Vallo della Lucania mercoledì 26 e giovedì 27.

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Nuovi appuntamenti in Campania con le selezioni regionali valide per la partecipazione alla nuova edizione del concorso Arezzo Wave Love Festival 2017, il primo concorso live in Italia, sia per capillarità sul territorio, sia per numero di band iscritte (1496 la cifra record raggiunta dal contest).

Gli eventi si terranno entrambi presso il Draft (Via Ottavio de Marsilio, 3) di Vallo della Lucania (Sa), con ingresso alle ore 22:00 ed ingresso libero: di seguito il calendario esibizioni delle band in gara, che si contenderanno un posto sul prestigioso palco della finalissima di Milano (il prossimo 23 e 24 giugno):

  • mercoledì 26 con Like The Animals, Elyza Jeph e Nicolò Annibale
  • giovedì 27 con Il Bella Vista, Franco Cimei e Il Russo.

Info e dettagli su www.arezzowave.com

 

LIKE THE ANIMALS  

Pop elettronico orientato all’errore

 

ELYZA JEPH

Gli Elyza Jeph sono un progetto Trip Rock che nasce a Napoli da Lisa Starnini e Joe Nocerino. Il duo mescola le influenze trip hop ed elettroniche con quelle del mondo rock.

L’EP “Wake Me Up”, in uscita a Giugno 2017, conterrà l’omonimo singolo prodotto da Simon Duffy (Planet Funk, Massive Attack, Amy Winehouse, Mika, Missy Elliott…) che, dopo anni, torna a collaborare con gli studi di registrazione di via Posillipo 390, oggi Circus Recording Studios.

Ospite speciale a sorpresa è Maartin Allcock, musicista e produttore pilastro nel mondo folk e prog: la special guest suona il basso in “The Reason”. Il duo si avvale della collaborazione live di Santina Vasaturo (voce e basso) e, in studio, di musicisti come Senio Firmati, Raffele Pezzella e Alessio Sica per la parte relativa alle batterie.  Sono già in programma molti concerti, sia in Italia che all’estero, fra locali e festival.

 

NICOLO’ ANNIBALE

Nicoló Annibale, nasce a Napoli e vive (come tutti quando inizia la storia) in un piccolo paesino di provincia. Sin da piccolo ha dimostrato il suo amore per la musica, cantava a squarciagola per se stesso e per i parenti, si divertiva a cantare davanti ad un pubblico vero (dieci persone al massimo compresa la nonna e la zia) le sigle dei cartoni animati, che sono stati i suoi cavalli di battaglia, per non parlare dell’esordio come protagonista in tutti gli scenari scolastici che prevedevano l’esibizione canora, un successo ogni volta. L’amore per la musica cresceva con lui, influenzato continuamente dalla radio sempre accesa e dai “CD di papà”. Superato il metro di altezza e riuscito a tenere tra le braccia una chitarra ha così deciso di avvicinarsi con più serietà o meglio con interesse alla musica. Studia chitarra, canto ed intanto si forma al liceo, formando il suo primo gruppo “Kòcore” con cui darà via ad un progetto che poi porterà avanti da solo.

Studente di lettere moderne, ha sempre amato la letteratura, che ha influenzato la sua formazione musicale e personale, andando di pari passo con gli artisti che hanno influito sulla sua musica, spingendolo a ricercare giorno dopo giorno il suono e la musica a cui aspira. Influenzato da Pino Daniele, 24 grana, dalla spontaneità di Massimo Troisi, dal blues americano e da John Mayer, dopo 2 anni intensi, tra aperture [Lelio Morra (Universal) Foja – La Maschera – Sabba e Gli Incensurabili – TheLegati (FullHeads) TheRivati (Jesce Sole) Gnut (INRI) Francesco Di Bella (La Canzonetta)], circa 50 date e diversi festival (Pozzuoli Folk Festival 2016 – Concerto per i Guappecartò) arriva alla pubblicazione del suo primo CD ” Ce voglio credere”, con la produzione artistica di Fabrizio Fedele [chitarrista napoletano che vanta di un curriculum pieno di collaborazioni note come: Gli Osanna, David Cross, T.M.Stevens (Steve Vai), OMM, Gigi Finizio, Tullio De Piscopo, Aleandro baldi ecc, o con etichette come Universal e ad aver lavorato come direttore artistico per Foja, TheCollettvo, Marco Francini, Marco de Vita, oltre ai suoi album) pubblicato in distribuzione (Audioglobe) nazionale con Europhone Records (M’Barka Ben Taleb, Fede’n Marlen, Gianni Lamagna) di Gennaro de Concilio (noto imprenditore fondatore del brand multinazionale Veloce).

Dopo un anno con “Gli Elefanti”, l’album esce il 18 giugno e viene presentato prima allo Spazio Nea di Piazza Bellini e successivamente al Nabilah ” dopo il lancio del singolo “Senza”, che ha anticipato il disco e ha raggiunto in pochi giorni lo straordinario risultato di 5mila visualizzazioni su YouTube.

Il 4 novembre presenta il video live di “Piglia stu blues” registrato alla Red Box Studios, con i musicisti con cui Nicolò gira attualmente. Nello stesso giorno avrà il piacere di aprire il concerto di uno dei pilastri della musica indipendente: Lorenzo Kruger, cantante dei Nobraino.

 

IL BELLA VISTA

Bellavista, all’anagrafe Enzo Fiorentino, è un cantautore e polistrumentista nato a Napoli, il 24 Novembre 1978. Si avvicina alla musica sin da bambino studiando pianoforte, chitarra e basso elettrico.

Negli anni ha stabilito un feeling naturale con qualsiasi strumento definendosi ironicamente come “un menestrello che saltella da una parte all’altra del palco, ma soprattutto da uno strumento all’altro”.

Durante la sua carriera ha suonato in tour con l’orchestra del Festival di Napoli, collaborato con Tony Esposito e, come musicista, con Alessio Caraturo per il disco di platino “Ciò che desidero”, contenente il singolo “Goldrake”. Nel 2002 riesce ad entrare nei primi otto finalisti di “Destinazione Sanremo” con i Callisto. Successivamente si esibisce da “one-man-band” per far ascoltare la sua musica: cantautoriale, d’autore, Pop/Folk.

Il nome d’arte “BellaVista” è ispirato dalla filosofia e dallo stile di vita del professor Bellavista nel film “Così parlò Bellavista”. Da maggio 2016 è disponibile su tutte le piattaforme in streaming e digital downloads l’album d’esordio Tarantella nel castello putitpù distruibuito da Artist First, edizioni Bollettino edizioni Musicali, ufficio stampa Parole & Dintorni.

 

FRANCO CIMEI

Dal blues dei Padri del mississippi fino ai glitch degli ultimi figli dell’elettronica, in un’ideale viaggio che dalle fiamme infernali del peccato portano fino alle pareti raggelate del grande calcolatore quantistico.

Durante il percorso c’è spazio per pit-stop onirici, pause aperitivo e qualche dissertazione antropologica.

 

IL RUSSO

Antonio Russo in arte “Il Russo”, dopo diverse esperienze musicali in varie band, decide di intraprendere una nuova strada da solista, avvicinandosi al mondo sperimentale e ricercato della musica creata con sintetizzatori e drum machine.

Un sound differente da tutti quelli utilizzati nei progetti precedenti: Ambient, Psychedelia ed Electronics.

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