LA “GRAMMATICA DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO” AL ROTARY CLUB SALERNO DUOMO

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“Non esiste violenza che possa essere religiosamente giustificata” ha detto Papa Francesco ad Abu Dhabi dove, durante il Meeting sulla fratellanza umana, ha incontrato e abbracciato lungamente il Grande Imam di al Azhar. Un abbraccio che ha commosso il mondo. Una visita storica, la prima di un Pontefice negli Emirati Arabi Uniti, durante la quale il Papa ha anche firmato, insieme all’Imam, un documento sulla “Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”. In occasione di questo storico evento religioso il dottor Michele Pellegrino, presidente del Club Rotary Salerno Duomo, ha scelto di trattare, durante una conviviale rotariana, il tema del dialogo interreligioso: ” Consapevole che questo dialogo può essere un formidabile strumento di riappacificazione tra i popoli di diversa religione e cultura, che possa abbattere le barriere e i muri che l’uomo ha creato”. All’incontro, il cui titolo era “La grammatica del dialogo interreligioso”, organizzato al Grand Hotel Salerno, in interclub con il Club Rotary Salerno Picentia, presieduto dal dottor Roberto Napoli e dal Club Rotary Nocera Inferiore Apud Montem, presieduto dal dottor Salvatore Rosolia hanno partecipato importanti esponenti di varie religioni e fedi.

Il Pastore Metodista Antonio Squitieri, presidente del Consiglio Regionale delle Chiese Cristiane della Campania, ha ricordato l’incontro che San Francesco ebbe a Damietta, ottocento anni fa, nel 1219, con il Sultano d’Egitto e tracciato le linee del dialogo interreligioso in Europa a partire dal 1986:” In quell’anno ci fu il primo dialogo interreligioso ad Assisi, durante il quale Papa Giovanni Paolo II incontrò rappresentati di diverse religioni: da lì è nato un dialogo permanente . Nel 1989 c’è stata la prima grande assemblea Ecumenica europea a Basilea, dove si parlò di pace e giustizia, temi fondamentali per il dialogo, e nel 1997 la II Assemblea ecumenica europea tenutasi a Graz (Austria), sul tema della “Riconciliazione”. Nel 2001 a Strasburgo in occasione dell’incontro ecumenico europeo, venne firmata la Carta Ecumenica dove si stabilisce un impegno tra i Cristiani a portare avanti un dialogo interreligioso”. Padre Edoardo Scognamiglio , filosofo, teologo, Direttore del Centro Studi Francescani per il Dialogo Interreligioso e le Culture, Docente di Teologia alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, ha spiegato che il viaggio di papa Francesco è stato ispirato da Dio:” Come lo fu quello di San Francesco in Egitto che inaugurò la via del dialogo, dell’incontro: questo viaggio ha una pregnante carica profetica e potrebbe segnare una svolta importantissima, con significati geo – politici, socio- culturali ed etico – religiosi, non solo per il dialogo tra cristiani e musulmani in Occidente e in Oriente, ma anche e soprattutto per la collaborazione di tutte le comunità religiose sparse per il mondo al servizio della pace, della giustizia, dell’accoglienza, della fraternità universale”. La dottoressa Angela Furcas: docente di Sacre Scritture, poetessa, rappresentante della fede Bahá’í, nata in Iran durante la metà del XIX secolo, ha spiegato che questa fede conta circa 7 milioni di fedeli sparsi nel mondo:” Seguono gli insegnamenti del profeta Bahá’u’lláh: quelli dell’unità spirituale del genere umano, delle religioni. Soltanto dall’unità scaturirà la Pace. Grazie a Papa Francesco stiamo vivendo un momento storico: l’umanità si sta avvicinando a grandi passi verso l’unità e la pace”. Il dottor Amedeo Imbimbo, rappresentante del Sangha Loka di Napoli, appartenente alla Federazione Rimé Italia, ha spiegato l’insegnamento del Buddha : il Dharma:” Nel buddismo si praticano i quattro incommensurabili: l’amore, la compassione, l’equanimità e la gioia affinché tutti vivano nella pace e nell’armonia, liberi dalla sofferenza”. Imbimbo ha spiegato che la meditazione è sempre più diffusa e che: ” Bisogna evitare il settarismo e il sincretismo”. Il dottor Eugenio Sharif Mastrovito, dal 2012 è portavoce della Moschea di Battipaglia. Ha raccontato quello che da anni la comunità islamica di Battipaglia, fa per rendere concreto quello che dice l’Islam a proposito del dialogo religioso: ” Abbiamo costituito un’associazione che provi a costruire un eurislam, soprattutto per le nuove generazioni”. Secondo il dottor Mastrovito ad Abu Dhabi si è detto basta:” Si è detto mai più alla demonizzazione dell’altro; mai più strumentalizzazione della religione; lo spazio dell’ambiguità è finito. C’è bisogno di rispetto dell’altro, di superare le intolleranze”. (FOTO DI SILVIO COSSA).

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

 

 

 

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