“ALLE PROSSIME ELEZIONI GLI ITALIANI VOTERANNO DI PANCIA”. IL NUOVO LIBRO DI LUIGI MAZZELLA “EUROPA MIA. BENCHE’ ‘L PARLAR SIA INDARNO” AL CLUB LIONS SALERNO 2000

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Malafemmena Antica Trattoria Napoletana a Salerno

Alle prossime elezioni, secondo il Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Luigi Mazzella, gli elettori voteranno “con la pancia:” Il voto di pancia è già maturo: la gente non ne può più.   Bisogna dare un cervello allo stomaco in rivolta. Un cervello che dovrebbe guidare il voto di pancia e affidare la scelta del proprio destino a persone che ragionano senza avere tabù di nessun tipo, che non debbano rispondere a pregiudizi e preconcetti e che affrontino la realtà per quella che è, con una visione del mondo che non sia condizionata da verità assolute”. La riforma elettorale è stato uno degli argomenti trattati durante la presentazione del nuovo libro dell’avvocato salernitano Luigi Mazzella: “Europa mia. Benché ‘l parlar sia indarno” edito dalla “Avagliano Editore”, organizzata, nello storico Salone Genovesi della Camera di Commercio di Salerno, dal Presidente del Club Lions “Salerno 2000” , l’avvocato Pietro De Felice, con la fattiva collaborazione del Colonnello Luigi Gambaro e della dottoressa Maria Sanfilippo Feleppa. Dopo i saluti rivolti alle autorità lionistiche e ai numerosi ospiti presenti, e la lettura del messaggio inviato dal Governatore Distrettuale, Franco Capobianco, il Presidente Pietro De Felice ha ricordato i principi fondamentali dei Lions: ” Partecipazione, democrazia, senso di appartenenza, spirito di servizio, di sussidiarietà e di solidarietà attraverso i quali cerchiamo di perseguire grandi idee di libertà, intelligenza, filantropia e cultura”.

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Il libro di Mazzella è stato presentato dall’Onorevole Carmelo Conte che ha ricordato due libri richiamati dall’autore nel suo saggio: “Tag. Le parole del tempo” di Domenico De Masi e “Colonia Italia” di Giovanni Fasanella e Mario José Cereghino, secondo i quali:” è prevedibile che l’Italia diventi sempre più “colonia” degli inglesi, che pur la controllerebbero e sotterraneamente dominerebbero sin dal tempo dell’Unità nazionale”. Conte si è soffermato a parlare del dialogo a distanza tra Mazzella e il sociologo De Masi che ha scritto la postfazione del libro: ” De Masi definisce il mondo in cui viviamo “il migliore dei mondi esistiti finora” – ha spiegato Conte – per la maggiore longevità conquistata dal genere umano, per la percentuale di Stati gestiti democraticamente e perché sette – otto miliardi di cervelli, scolarizzati e interconnessi, rappresentano un’intelligenza collettiva mai esistita prima d’ora”. L’Onorevole Conte ha anche ricordato che, come scritto da De Masi, secondo le classifiche pubblicate da “Forbes” nel 2010 le 388 persone più ricche del mondo possedevano una ricchezza pari a quella di 3,5 miliardi di poveri, cioè la metà di tutti gli umani allora viventi. Nel 2016 ne bastavano 62. Oggi bastano i soli primi 8 più ricchi per eguagliare la ricchezza di mezza popolazione mondiale che ha raggiunto i 3,6 miliardi di persone. In Italia le 10 famiglie più ricche possiedono una ricchezza paria a 6 milioni di italiani poveri. C’è in questo un chiaro fallimento del capitalismo ed anche del comunismo perché, come diceva Havel, “ il comunismo sapeva distribuire la ricchezza, ma non la sapeva produrre mentre il capitalismo sa produrre la ricchezza ma non la sa distribuire”. Nel libro Luigi Mazzella, già Ministro della Repubblica e Avvocato Generale dello Stato, ha spiegato che l’Europa batte il passo rispetto ai paesi anglosassoni :”La cultura anglosassone va avanti come un treno mentre quella europea si attarda. La spaccatura determinatasi con la Brexit e con la vittoria di Trump ha reso ancora più evidente il divario esistente tra i due mondi occidentali. L’Inghilterra e gli Sati Uniti sono passati dal mondo industriale a quello post industriale. Noi, per una serie di condizionamenti culturali, non riusciamo ancora a superare il mondo industriale. La poca competitività dei nostri prodotti viene compensata da un’immigrazione di lavoratori a basso costo che significa per noi fare marcia indietro perché così favoriamo la rinascita di una nuova schiavitù”. Mazzella è molto critico sulle riforme elettorali:” In Italia chi raggiunge il potere non vuole più abbandonarlo. La tendenza a restare attaccati alle poltrone ministeriali è più forte di ogni altro impulso, nessun sistema elettorale è mai riuscito a offrire una buona prova. Il Porcellum, l’Italicum e oggi il Rosatellum con il premio di maggioranza alterano in modo irragionevole le regole del gioco democratico. Siamo sempre a rischio di cadere in una pseudo dittatura perché in effetti è dittatura anche impedire al popolo di scegliere i propri rappresentanti. Si dà stabilità a governi che non rispecchiano la volontà espressa dall’elettorato”. Mazzella ha anche lanciato un messaggio di speranza ai giovani:” Bisogna che i giovani si liberino da schemi precostituiti e da verità assolute che non possono essere discusse. Devono ragionare con la propria testa senza necessariamente seguire delle verità che gli vengono imposte o dai preti o dai partiti politici. Ragionando con la propria testa si arriva a dei risultati positivi”. Le conclusioni sono state affidate alla dottoressa Maria Pia Arcangelo, Presidente della IV Circoscrizione Lions.

Aniello Palumbo

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