Tre domande con Fernando Zara (Caldoro Presidente).

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zaraNel segno della continuità con la benedizione degli elettori. Tre  domande a… Fernando Zara, candidato al consiglio regionale della
Campania con lista Caldoro presidente.
L’ex sindaco di Battipaglia, nel  corso dell’ultima consiliatura, era subentrato all’eletto Alberico Gambino.

In campo per proseguire il percorso avviato con l’amministrazione uscente?

“Candidato per difendere un’esperienza di gioverno con Stefano Caldoro  che ha avviato una coraggiosa politica di risanamento a dispetto di un  centro sinistra che dovrebbe solo tacere in virtù del gravissimo  dissesto provocato dal governo Bassolino. Basti pensare al solo deficit
della sanità: meno un miliardo di euro ed il commisariamento. Il  presidente uscente ha ereditato una situazione pesante ma è riuscito in
questi cinque anni a radrizzare il tiro ed a far pian piano a quadrare i  conti. Strategicamente ha cercato di preservare, per quanto possibile,
l’impalcatura sociale cercando di non intaccare servizi essenziali in un  contesto dove diversi settori sono al crac. I numeri sono inequivocabili  come il fallimenti del centro sinistra nel campo dei trasporti. Salerno  è un esempio in negativo in tal senso e lì, mi pare (evidenzia con un  pizzico di ironia), che il sindaco fosse Vincenzo De Luca. In buona  sostanza il sottoscritto si candida più per sostenere il candidato  governatore Stefano Caldoro. Bisogna guardare al presente e non pensare troppo a quanto è stato fatto in passato. Caldoro merita di proseguire  il suo percorso alla Regione perché in questi anni ha costruito”.

Un sostegno incondizionato….

“Caldoro ha capacità, qualità e misura del dovere per ricoprire questo  incarico. L’ha già dimostrato e sono sicuro che completerà il discorso
di risanamento avviato. Per i disastri fatti in passato credo che il  centro sinistra possa dire la sua solo tra dieci anni… Cioè dopo aver
appurato che Caldoro, dopo aver fatto quadrare i conti, non riuscirà a  sviluppare un discorso di sviluppo per la Campania. Ma, ora come ora,
credo che i cittadini terranno presente quanto fatto da Caldoro in  questi anni e, preciso, durante la recente esperienza amministrativa non
sono mancati da parte del sottoscritto i momenti critici come quando,  l’unico in consiglio, decisi di astenermi sulla legge sui rifiuti che
metteva fuorigioco le Province su questa materia. In un intervento  precisai che questa decisione avrebbe potuto solo favorire la malavita e
pericolose infiltrazioni”.

Un’idea per la Campania?
“Con Stefano Caldoro condivido un altro grande progetto. Una battaglia  che da tempo porto avanti basti pensare con il Movimento Sociale di
Giorgio Almirante fummo tra i più seri oppositori della costituzione  delle Regioni. Credo che quest’ente vada abolito per far posto alle
Macroregioni. E’ l’unico modo per eliminare un centro di potere e di  spesa che, spesso e volentieri, va fuori controllo come dimostrato in
questi anni. Creare una grande regione del sud che sia organizzata in  modo da tale da tener presente le esigenze dei territori in maniera
omogena e non incanalando le risorse in un’unica direzione”.

Giuseppe D’Alto

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