Vietri, presentato in Comune l'impianto per le acque reflue. Il Sindaco Benincasa: Marina di Vietri pulita.

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Gli interventi di un collettore a Vietri sul mare, le ultime novità sulla messa in funzione dell’impianto sono stati illustrate nel corso di una conferenza stampa nell’aula consiliare di Vietri sul mare, dal sindaco Francesco Benincasa, alla presenza di: Matilde Milite – presidente dell’Ausino Spa, Secondo Squizzato – sindaco di Cetara, Raimondi Antonietta – vicesindaco, Mario Pagano – assessore in carica all’ambiente e alle politiche giovanili, Infante Angela – consigliere con delega ai Lavori Pubblici e all’urbanistica, Luigi Gravagnuolo, Cosmo Di Mauro e  tanti illustri ospiti.

Un lungo intervento del sindaco Benincasa che ravvisa  l’esigenza di sensibilizzare i mezzi di informazione con una giusta comunicazione ed una corretta informazione ai cittadini. Grossa soddisfazione espressa dal sindaco Francesco Benincasa che dichiara:  “Non si è in presenza di un impianto di depurazione ma di tre stazioni di sollevamento che garantiscono attraverso i passaggi dall’una all’altra, la rimozione ottimale delle acque reflue che defluiranno nel mega impianto di depurazione di Siis”. Ed aggiunge: “L’opera sinergica di tutti gli Enti ha reso possibile definire e superare le difficoltà autorizzative che, spesso, sono il vero ostacolo alla celere realizzazione di opere di questa natura” Sono seguiti i ringraziamenti  del sindaco non solo ai presenti, ma anche alle figure istituzionali che con grande disponibilità hanno consentito la realizzazione dell’impianto, in primis il dott. G.ppe Parente, l’ing. Petrosino direttore generale dell’Ato, l’avv. Milite, che hanno giocato un ruolo fondamentale nel buon esito della questione.

La storia dell’impianto è lunga e il sindaco commenta: “L’impianto è stato costruito integralmente durante il mio primo mandato di sindaco e messo in funzione alla fine del mio mandato. E’ un provvedimento estremamente importante per la comunità vietrese, per la balneabilità delle acque, per la condotta sottomarina per lo scarico ed allontanamento dei reflui dalla costa depurati che continuerà a funzionare fino 1 km 300 mt dalla riva, dove vi è la linea neutra, agevolata anche dal nostro fondale marino che consente questo tipo di depurazione naturale”. Un impianto dotato di un sistema di “troppo pieno”.

Un collettore che non è un sistema di depurazione che mette al riparo da eventuali controlli e responsabilità, per questo è stata realizzata l’opera della stazione di sollevamento che sarà gestita dalla società Ausino Spa, come ci evidenzia il sindaco di Vietri, che aggiunge: “La depurazione costa, le bollette dei cittadini vietresi subiranno una piccola lievitazione dei costi, con una aliquota aggiuntiva di 0,30 per convogliare le acque reflue nel depuratore della società Siis. Il costo totale sarà di 0,60, una tariffa che pagano tutti i comuni consorziati con Siis. Una cosa è certa: i reflui non confluiranno a mare.

Nel 2009 chiesi una puntuale verifica della condotta sottomarina, che eseguirono i palombari, e trovammo dei fori, che riparati evitarono la fuoriuscita  di liquami e portarono un miglioramento della balneabilità delle acque”. Secondo il sindaco Benincasa l’inquinamento di Vietri è solo “visivo” e non derivante da colabatteri. Il mare purtroppo non ha confini, per cui la  soluzione deve essere di tipo comprensoriale, altrimenti anche un sacchetto di plastica crea timori. Il commento di Matilde Milite – presidente dell’Ausino Spa: “La pompa di sollevamento che porta i reflui del Comune di Vietri sul mare al depuratore di Salerno è un’opera progettata circa sei anni fa quando era in carica il  commissario di governo Mario de Biase.

Era fermo per problemi tecnici che interessavano il tratto: Piazza della Libertà fino al collettore dell’edificio scolastico Barra, che  non consentivano la messa in funzione. Successivamente,  attribuita all’Autorità d’Ambito Ato 4 Sele la competenza dell’impianto, questo fu collaudato, ma non andò in funzione, fino ad  oggi, che  con l’impegno di tutte le istituzioni, senza alcuna differenziazione politica, vi è stata finalmente l’attivazione dell’impianto di collettamento di Vietri sul mare, mentre altri comuni della Costa d’Amalfi  rientrano nel grande progetto di opere strategiche sul risanamento ambientale dei corpi idrici superficiali per un importo di 80milioni stanziati dalla regione Campania.

Molti Comuni hanno pronte le gare che andranno a bando a brevissimo. Oggi, l’Ausino Spa ha investito per messa in esercizio  dell’impianto di sollevamento di Vietri s/m per problemi di funzionamento delle pompe, circa 200mila euro che saranno restituiti dall’Autorità d’Ambito. L’impianto andato in esercizio dal 9 giugno scorso, dopo varie attività di natura tecnica e gli effetti si avranno tra qualche settimana, salvo le criticità previste e chi si rileveranno solo ad attivazione dell’impianto”.

Il sindaco Benincasa comunica di un provvedimento notificato lo scorso 13 giugno, di estrema importanza: l’Arpac ha comunicato la balneabilità di Marina di Vietri – secondo tratto con l’individuazione dell’area balneabile. La verifica fatta dal Comune senza distinzione tra le due parti del fiume Bonea, individua  balneabile il tratto ad ovest – quindi a destra idraulica della foce del torrente Bonea, a partire da 70 mt dalla foce del fiume stesso, che come recita la legge Ronchi le acque sono sempre inquinate presso la foce del canale e quindi non balneabili.

Il collettamento via mare delle acque reflue di Vietri  è stato lo spunto per l’intervento del sindaco di Cetara, S. Squizzato, che ha deciso la messa in opera di un simile collettore per il suo territorio. Cetara  conta circa 2mila abitanti per la maggior parte dell’anno. “Fare una spesa enorme per un depuratore (un’altra cattedrale) con tutte le problematiche legate alla sua realizzazione e con diversi milioni di euro non aveva senso”.

L’ultimazione dell’opera, attesa da anni e la sua inaugurazione ha finalmente posto fine ad una criticità ambientale, determinando un contributo importante al miglioramento atteso della qualità dell’ambiente sia per lo stato delle acque del fiume Bonea che per la bonifica del suolo. La sfida ora è nel puntare ad una selezione di qualità dei turisti ai quali nel contempo vanno erogati servizi di qualità ed un ambiente pulito.

Rosalba Ferraioli

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