Minori, Gusta Minori evento di interesse e cittadinanza onoraria a Giuseppe Liuccio.

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Il Consiglio Comunale di Minori ha deliberato all’unanimità il riconoscimento del Gusta Minori come evento di interesse comunale nonché il conferimento della cittadinanza onoraria al prof. Giuseppe Liuccio.

Ritorna anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi della programmazione estiva in Costiera Amalfitana. Il Gusta Minori, giunto ormai alla XX edizione, si conferma a pieno titolo tra le kermesse spettacolar-gastronomiche più apprezzate dal pubblico, per la perfetta combinazione tra arte, cultura, spettacolo e gastronomia di qualità, promozione delle tipicità locali e produzione di spettacoli con musiche e testi originali.

In nessun altro posto come a Minori la tradizione si fa spettacolo e lo spettacolo teatralizza la storia. In occasione delle giornate del Gusta Minori, infatti, l’intera cittadina è in fermento e partecipa attivamente e con passione alla buona riuscita della manifestazione: è l’intero paese che si prepara ad accogliere al meglio ed a dare il benvenuto al turista, affiancato dall’impegno e dalla serietà degli operatori turistici e della ristorazione.

In considerazione di ciò, durante la seduta dell’8 agosto u.s., il consiglio comunale di Minori ha votato all’unanimità il riconoscimento del Gusta Minori come evento di interesse comunale (delibera n. 41/2016).

In tale occasione, inoltre, l’assise cittadina ha deliberato il conferimento della cittadinanza onoraria al prof. Giuseppe Liuccio, consulente culturale del Gusta Minori dal 2002 (delibera n. 40/2016). La cerimonia si terrà il giorno 26 agosto alle ore 19,30 in piazza Cantilena, alla presenza dei rappresentanti di tutti i comuni della Costiera Amalfitana. A seguire il taglio del nastro della XX edizione del Gusta Minori.

Nato a Trentinara (SA) 82 anni anni fa, poeta e scrittore, Giuseppe Liuccio è considerato uno dei massimi esponenti della poesia cilentana, già giornalista della Rai-Tv. Le sue innumerevoli opere letterarie, molte delle quali dedicate alla nostra Costiera Amalfitana sono – come lui stesso le definisce – un viaggio nella memoria, una pagina della storia di un’anima che da circa 50 anni cattura ed interiorizza sensazioni e le rifrange in immagini di poesia. Liuccio, nei suoi testi, continua a cantare e a celebrare le donne e gli uomini, la storia e la vita, la terra e il mare, il lavoro e la memoria delle due coste, quella Amalfitana, che lo ha visto professore di liceo, di rettore dell’Azienda Soggiorno e Turismo di Amalfi e poi di Maiori, appassionato innamorato delle nostre colline che degradano verso il mare, e di quella Cilentana che le ha dato i natali, esprimendo stati d’animo, desideri, speranze, illusioni, delusioni, gioie e dolori del cuore e dell’anima.

Inizia a collaborare da giovanissimo con testate come “L´Avanti” e “Il Mattino”. È stato professore

di greco e latino nei licei, prima di approdare in Rai e restarvi per 27 anni, lavoro che gli ha dato visibilità a livello nazionale ed internazionale (basti ricordare la sua trasmissione Italia chiama

Europa). Affidata ai libri di storia la sua amicizia con Salvatore Quasimodo, che spirò proprio tra le sue braccia, oltre alla sua ammirazione letteraria per il poeta salernitano Alfonso Gatto e Giuseppe Ungaretti, da lui considerati suoi grandi maestri. Le sue intuizioni culturali hanno contribuito alla nascita del Premio internazionale di Letteratura Enogastronomica, che ha portato lustro e grande respiro culturale al nostro territorio. Per non parlare poi delle altre iniziative da lui firmate, quali

ad esempio la presenza in Costa d’Amalfi di tanti premi Nobel. È proprio di quel periodo la

presenza a Minori del premio Nobel Dereck Walcott, a presenziare alla cerimonia d i proclamazione di Minori a Città del Gusto, durante un consiglio comunale pubblico e solenne celebrato per l’occasione nella basilica di Santa Trofimena, che lo vide come relatore insieme al compianto Ezio Falcone. Non ultimo il suo apporto come direttore artistico del progetto Racconti Valori e

Tradizioni nella Dieta Mediterranea dal Cilento alla Costa d’Amalfi e come fautore instancabile

dell’unità di intenti della costa al di là della singola identità dei Comuni.

A lui va quindi il tributo e il ringraziamento non solo di Minori, ma dell’intero comprensorio amalfitano.

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