CULTURA,TURISMO,PALAZZO FRUSCIONE : OCCUPAZIONE GIOVANILE

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Nell’articolo precedente ho già accennato all’idea che è nata,

dopo la pubblicazione da parte del Comune di Salerno

dell’avviso con il quale si chiede della Manifestazione di

Interesse” per la gestione di Palazzo Fruscione.

In particolare mi sono soffermato su ciò che può nascere

intorno ad una Biblioteca qualificata e messa in rete con

Biblioteche prestigiose.

Questo secondo intervento è, invece, dedicato a ciò che può

significare il Turismo per i giovani della nostra città.

La mia idea parte, come già scritto, dalla certezza che cultura e

turismo sono un grande patrimonio da utilizzare.

La condizione, però, per ottenere grandi risultati è che si sia

capaci di organizzarsi per coinvolgere le moltissime persone

potenzialmente interessate a fruire di questo patrimonio

creando, di conseguenza, occupazione qualificata.

Con una ricerca sul Turismo nella nostra Provincia ho potuto

conoscere ciò che avviene mediamente ogni anno nelle diverse

zone e quali  spazi di crescita esistono riuscendo ad organizzarsi.

Le persone, i fruitori del nostro patrimonio, devono essere

avvicinati nelle loro residenze, devono essere aiutati a conoscere

l’offerta, devono essere seguiti per trovare alloggio, devono essere

guidati nel loro viaggio e nella conoscenza di ciò che merita di

essere conosciuto.

Le persone non devono essere abbandonate a se stesse, non devono

dover cercare ma devono essere cercate.

Non sono le persone, ad esempio, che debbono cercare le informazioni

ma sono le informazioni che devono trovare le persone.

Partendo da Palazzo Fruscione si possono, perciò, fare grandi cose e

molti giovani possono trovare occupazione.

Necessariamente il primo impegno dovrà essere  quello di formare

il gruppo che dovrà gestire l’ufficio turistico e il punto di informazione.

La formazione dovrà avere come punti fondamentali :

1. la conoscenza della città e del territorio campano;

2. l’approfondimento delle tecniche occorrenti per creare dei

collegamenti che possano portare le persone in città;

3. lo studio delle tecniche per l’accoglienza e per la guida a visitare e

comprendere i luoghi conosciuti in uno con i metodi per creare un

tessuto di relazioni con albergatori, ristoratori e con tutte le realtà

che possono essere utili ad offrire la migliore assistenza possibile

ai fruitori dei servizi messi a disposizione;

4. la conoscenza delle varie forme di animazione che potranno

essere messe a disposizione di chi soggiornerà in città o nei suoi

dintorni grazie al lavoro di promozione effettuato;

5. lo studio delle lingue per poter dialogare con tutti;

6. lo studio delle diverse forme per la informazione di tutti gli

utenti, anche di quelli occasionali .

Per fare tutto ciò impegneremo molte persone, associazioni e

società che operano nel settore della formazione e del turismo.

Accetteremo anche gli aiuti di realtà esterne.

Ad esempio verificheremo cosa potranno mettere a nostra disposizione

i Giovani Commercialisti che attraverso il dott. Roberto De Luca,

in una conferenza stampa di pochi giorni fa,  hanno dichiarato

di voler sostenere i giovani che desiderano avviare nuove imprese.

Poiché l’attività, che sarà sostenuta da molti, sarà svolta da

giovani organizzata in società cooperativa da loro creata e gestita

in totale autonomia, la promessa dovrà diventare realtà.

Sulla base delle idee espresse in questo e nell’articolo precedente

presenteremo una Manifestazione di Interesse per la gestione di

Palazzo Fruscione.

In conclusione : l’obiettivo è quello di far lavorare alcune decine

di giovani utilizzando :

1. il patrimonio culturale e turistico della nostra città e delle zone

limitrofe;

2. dando un significato profondo ad un bene cittadino come

Palazzo Fruscione;

3. creando una convergenza positiva tra persone, associazioni ed

imprese.

Inviteremo a scommettere su questa idea, tanto per fare solo

qualche nome :

1. l’associazione 361Roma;

2. la Casa della Poesia,

3. la ditta Barbirotti;

4. l’Università Suor Orsola Benincasa;

5. la Fondazione Salerno Contemporanea;

6. l’associazione Paideia ed altri.

Poiché il 20 Febbraio presenterò il documento al Comune,

chi desidera farmi avere qualche osservazione deve farlo

subito.

 

 

 

1 COMMENTO

  1. Sono molto contento di incontrare di nuovo, dopo tantissimi anni, l’amico Bove, ma soprattutto di scoprire che anche lui non ha smesso di impegnarsi per la collettività. Complimenti! Tutto il mio appoggio!
    Quanto a me, anche io continuo a impegnarmi, e spero di poter quanto prima comunicare qualcosa di interessante. Intanto, sono tornato a vivere a Salerno e a lavorare tra Salerno e Napoli. Non c’è male, alla mia età!
    Un caro saluto

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