Per l’avvocato Andrea Criscuolo la Salernitana è una fede:” Ci fa rimanere bambini. E’ il nostro angolo di Peter Pan”.

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La prima partita della Salernitana vista dal noto avvocato salernitano Andrea Criscuolo è stata Salernitana – Regina del Campionato di Serie C 1975 – 76 che si giocò il 21 settembre del 1975 allo Stadio Vestuti:” Segnarono per noi Stevan e Marchi. Avevo sette anni, frequentavo la Scuola Vicinanza. Andai allo stadio con mio padre, Teodoro, anche lui grande tifoso della Salernitana, che mi portò in tribuna. Con mio padre andai allo stadio fino all’età di quattordici anni, poi cominciai ad andare con i miei i amici. La prima partita che vidi con loro, al Vestuti, fu Salernitana – Pescara del campionato di Serie C1 1982 -83. Perdemmo 1 a 2, anche grazie ad un autogol di Giovannone”. La prima grande emozione, però, l’avvocato Criscuolo l’ha vissuta quando, nel 1980, andò in trasferta a Rende:” Perdemmo 4 a 0. Ci fu anche un autogol di Leccese. Nonostante il risultato mi emozionai tantissimo. Fu la mia prima partita in trasferta”. L’ultima trasferta, invece, è stata quella di Chiavari per seguire la partita  Entella – Salernitana, vinta col gol di Coda:” Sono stato ospite a casa di Roberto Breda, mio amico fraterno, col quale organizziamo spesso le vacanze insieme con le rispettive famiglie. Andiamo anche a sciare insieme a Capodanno. Ero in compagnia di alcuni amici: Emiliano Amato, Vincenzo Savino, ed Erasmo Fortiguerra. Abbiamo cenato insieme a Breda, alla sua famiglia e ad altri amici. Grazie a noi Breda, che allena l’Entella e stava un po’ giù per la sconfitta con la Salernitana, si è ripreso. Tutti noi abbiamo cantato in coro “Breda uno di noi”. Penso che per tutti a Salerno Breda sia rimasto “Il Capitano della Salernitana”. La gente lo ama. Il sogno di molti tifosi è che torni ad allenare la Salernitana”.   L’avvocato Criscuolo segue sempre con grande emozione le partite della Salernitana. A volte, per la gioia, ha anche pianto per la sua squadra del cuore:” Piango solo per la Salernitana. Ho pianto in alcune partite: quando pareggiammo a Napoli col gol di Lazzaro al 94° o quando, allo stadio Arechi, contro il Vicenza in serie A, Vannucchi, segnò con un colpo di testa, al novantesimo che ci diede la speranza di rimanere in serie A e quando, nel 1990, ci fu la festa per la promozione della Salernitana in serie B. Eravamo in centomila in Piazza della Concordia a cantare “trottolino amoroso” il ritornello della canzone “Vattene amore” di Mietta e Minghi. Per me la Salernitana è una fede. E’ condivisione di passioni, di emozioni, di purezza. La Salernitana ci fa rimanere bambini. E’ il nostro angolo di Peter Pan”. L’avvocato Criscuolo non smette mai di essere tifoso della Salernitana. Anche quando non va allo stadio e non è impegnato per lavoro allo studio o in Tribunale, spesso indossa una maglietta granata con il logo della Salernitana. Sulle braccia ha numerosi tatuaggi dedicati alla Salernitana:” Ho tredici tatuaggi che ricordano i momenti importanti della mia vita: sono dedicati alla mia famiglia e alla Salernitana che per me fa parte della mia famiglia”. L’avvocato Criscuolo è specializzato in Diritto del Lavoro e nel suo studio di Via Manzo la stanza dove lavora:” non quella in cui ricevo i clienti” è tappezzata di foto, sciarpe e biglietti della Salernitana. Anche la cover del cellulare è dedicata alla Salernitana. La suoneria ha come tema il coro della Curva Sud Siberiano: ”E io canterò oltre il novantesimo”. Per i messaggi invece ha scelto l’atro coro della Curva Sud: “Comm’è bell a ess pisciaiuò”. “Una volta, mentre avevo udienza in Tribunale arrivarono dei messaggi sul telefonino che avevo dimenticato acceso nella borsa. Non trovandolo subito, per circa un minuto, nel silenzio dell’aula, davanti a tanti presenti e al giudice che stava ascoltando un testimone, si sentiva ripetutamente “Comm’è bell a ess pisciaiuò”, Io imbarazzatissimo finalmente riuscii a spegnere il telefonino e tutti, dopo una prima reazione di sconcerto, si misero a ridere simpaticamente”. Anche nella sua famiglia sono tutti tifosi della Salernitana:” A cominciare da mia moglie ( l’avvocato Giusy Palmieri) che tra l’atro ho conosciuto grazie alla Salernitana. Mia figlia Silvana, che ha nove anni, è venuta per la prima volta allo stadio che aveva tre mesi. Vincemmo in casa contro il Taranto 3 a 2 con un meraviglioso gol di Di Napoli su punizione. Conosce i nomi di tutti i giocatori della Salernitana. La più piccola, Annemarie, (nella foto con il padre) che ha sette anni, venne con noi allo stadio che aveva 22 giorni. Andammo a vedere Salernitana – Frosinone del campionato di Serie B. Perdemmo 2- 1”. L’avvocato Criscuolo organizza tutti i fine settimana in funzione della Salernitana:” Io e mia moglie abbiamo l’abbonamento e seguiamo tutte le partire in casa. Spesso seguo la squadra anche in trasferta. Qualche volta con tutta la famiglia”. Criscuolo che è l’addetto stampa del “ Salerno Club 2010” il cui slogan è “Sta sempre con te”, presieduto da Salvatore Orilia, crede nella società e in Lotito:” E’ un grande manager. Almeno il 70% della tifoseria è con Lotito. Noi siamo con questa società che ci ha presi in serie D e ci ha portati in Serie B. Nel 2005 tifosi come me e Orilia quando ci fu il fallimento della Salernitana, piansero come bambini”. L’avvocato Criscuolo ha ricordato che suo zio, Giovanni Benvenuto, è stato presidente della Salernitana nel 1977:” Erano tempi difficili per la Salernitana” e di essere amico di tanti giocatori della Salernitana, anche del passato:” Sono molto amico del bomber del Vestuti Giovanni Zaccaro che era il mio mito ai tempi del Ginnasio: è’ ancora legatissimo a Salerno. Sono amico anche di Mauro Facci, Carlo Ricchetti e conosco bene Vittorio Tosto, Antonio Chimenti e Rino Gattuso. Tutti si sentono un po’ salernitani”. Criscuolo pensa che la Salernitana possa tornare in serie A :”Giocatori come Massimiliano Busellato, Coda, Bernardini, Tuia, fanno spogliatoio, possono costruire il futuro della Salernitana. Per andare in Serie A e rimanerci non basta vincere il campionato, ci vuole un cuore, come lo avevano i giocatori di 25 anni fa. Naturalmente ci vogliono anche gli investimenti giusti e Marco Mezzaroma, leader del futuro della Salernitana, con il quale mi sento spesso, mi ha assicurato che questa società ha voglia di investire in questa squadra. Bisogna avere fiducia. Tra due anni festeggeremo il centenario della Salernitana. Il mio sogno è quello di festeggiarlo con la serie A e con Breda allenatore”. Criscuolo è conosciuto anche per la conduzione del   programma “Tifosissimi”, trasmesso su Telecolore, e per la sua grande conoscenza dei ristoranti dove si mangia meglio:” Mi chiamano l’avvocato gastronomico. Ho una mia pagina su internet dove consiglio ai tifosi i migliori ristoranti dove andare quando la Salernitana gioca fuori casa”.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

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