COME IMPARARE A CONVIVERE COI TERREMOTI: L’INGEGNER MARIO D’ANIELLO AL ROTARY CLUB SALERNO PICENTIA

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Di come imparare a convivere con i terremoti e di come mitigarne gli effetti sulle costruzioni, ha parlato l’ingegner Mario D’Aniello, Professore Associato di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università Federico II di Napoli, durante la conviviale rotariana a lui dedicata dal presidente del Club Rotary Salerno Picentia, il dottor Roberto Napoli che, grazie allo zio dell’ingegnere, il dottor Gaetano D’Aniello, socio del Club. ha invitato il giovane docente napoletano che ha spiegato perchè avvengono e i danni che provocano i terremoti:” Dal 1906 al 2011 i terremoti hanno causato circa 2,5 milioni di morti e oltre 2,9 trilioni di dollari di danni. In media ogni anno muoiono diecimila persone a causa dei terremoti”. L’ingegnere D’Aniello, attraverso alcune immagini, ha mostrato gli effetti devastanti sugli edifici provocati dai terremoti, soffermandosi in particolare sui terremoti dell’Aquila e di Amatrice :”Il nostro territorio è estremamente vulnerabile dal punto di vista sismico anche perché la stragrande maggioranza degli edifici è stato costruito in tempi antecedenti alle normative sismiche attuali: la prima vera, moderna normativa sismica è del 2008”. L’ingegnere D’Aniello, socio rotariano dal 2009, ha spiegato cos’è la sismologia:” Un ramo della scienza della Terra che si occupa delle vibrazioni meccaniche della Terra causate da fonti naturali, come i terremoti e le eruzioni vulcaniche, e fonti controllate, come esplosioni sotterranee” e di cosa si occupa l’ingegneria sismica:” Soprattutto di pianificare, progettare e costruire strutture antisismiche”. Il professor Mario  D’Aniello ha ricordato che oggi l’intensità di un terremoto si misura attraverso la scala Europea macrosismica:” Che ha sostituito la famosa scala Mercalli” e spiegato che molte strutture crollano perché sono state progettate e realizzate male:” Bisogna avere una diversa cultura del terremoto, investire per mettere in sicurezza gli edifici e adeguarli sismicamente”. L’ingegnere D’Aniello ha anche sfatato il mito del cemento armato:” E’ certamente un materiale che ha grandi vantaggi e pregi, ma se guardiamo agli scenari di ricostruzione moderni in molti paesi, come gli Stati Uniti, il Giappone e la Nuova Zelanda, per la ricostruzione post – terremoto il cemento armato è stato soppiantato dall’utilizzo dell’acciaio negli edifici in zona sismica. Una struttura antisismica è una struttura che si danneggia in maniera intelligente, sicura, che viene progettata per impedirne il crollo. L’acciaio utilizzato nelle strutture moderne ha la capacità di deformarsi, di assorbire l’energia del terremoto che viene dissipata. L’edificio in muratura o in cemento armato questo non lo può fare”. Nel corso delle serata è stata presentata dal socio Fernando Spirito, la nuova socia del Club rotariano, la giovanissima dottoressa Alessia Arcamone.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

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