Il Teatro classico per rievocare drammi moderni, i ragazzi del Tasso in scena.

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E’ stata l’emozione la vera protagonista, sul palcoscenico del Teatro Augusteo, giovedì 19 maggio 2016, durante l’intera rappresentazione dei due drammi classici scelti come oggetto di studio dal Liceo Classico “Torquato Tasso”, di Salerno, nell’anno scolastico, che sta volgendo al termine, “Le Troiane”, di Euripide, e “Le Baccanti”, sempre di Euripide.

La drammaturgia, nella Grecia Classica, aiutava lo spettatore a portare fuori da sé i conflitti più intimi dell’animo, perché quei conflitti erano rappresentati e, in qualche modo, resi oggetto, altro da sé, sulla scena. Il termine usato dalla classicità per indicare la purificazione interiore, che la fruizione dello spettacolo teatrale dona, è catarsi. Catarsi è quella serenità profonda, che riempie l’animo, quando ci si è liberati da un’angoscia, che opprime. Non a caso, le rappresentazioni teatrali, nell’antica Grecia, erano allestite con denaro pubblico, come altissimo momento educativo per l’intera popolazione.

Nel Liceo Classico “Torquato Tasso”, Teatro e Coro sono strumento formativo di alto valore educativo. Nel senso etimologico, la parola educare, dal Latino e-ducere, vuol dire tirar fuori dall’interno, aiutare a trovare nelle profondità dell’” io” la risposta alle situazioni problematiche del vivere. Le letture proposte delle due tragedie euripidee calano i testi classici nella contemporaneità. Ecuba, Andromaca, Cassandra, le principesse troiane protagoniste del primo testo rappresentato, esprimono il dramma delle donne regali, che si ritrovano schiave dei nemici, e urlano il grido straziante della madre, che la guerra, la guerra di Troia, come ogni altra guerra, ha reso spettatrice inerme del più inumano degli spettacoli: vedere il proprio figlio straziato.

Il musical “Bakxai”, liberamente tratto da “Le Baccanti”, di Euripide, con la spettacolarità di effetti laser e di movimenti coreutici, focalizza l’attenzione sulla attualità della riflessione euripidea su Dioniso, il controverso dio del vino e dell’ebrezza. Il dramma classico si chiudeva su un’umanità genuflessa al dio, terribile nell’espressione della sua potenza, che aveva indotto Agave, invasata dalla sacra follia, a dilaniare con le sue stesse mani il proprio figlio Penteo, nemico del culto bacchico.

La lettura odierna cala nella contemporaneità quella tragedia e si interroga su un problema sociale stringente, la sregolata assunzione di alcool, che distrugge, in un doloroso stillicidio, tante, troppe giovani vite. La serata ha visto il Dirigente Scolastico, Professoressa Carmela Santarcangelo, premiare gli studenti, che si sono distinti per meriti scolastici, e ricordare la sempre più attenta offerta formativa del Liceo Classico “Tasso”, che è oggi arricchita dal Protocollo di Intesa con la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Salerno.

I veri protagonisti, i giovani allievi, impegnati nel Laboratorio Teatrale e nel Coro Polifonico, guidati dai Maestri Pasquale de Cristofaro e Romeo Mario Pepe e dalle Professoresse Giuseppina Tavernise e Rosanna Perna, hanno saputo emozionare il pubblico con uno spettacolo coinvolgente, capace di recuperare momenti fondanti della cultura occidentale e di aprire spunti di riflessione sulle problematiche dell’oggi.

Rosanna Perna

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