Ravello Festival, due grandi appuntamenti, giovedì 30 l'Amadeus con Luca Barbareschi nei panni di Salieri e venerdì 31 la violinista Janine Jensen in concerto.

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Luca BarbareschiIl Ravello Festival 2015 ha tra i protagonisti di questa stagione, dedicata al tema dell’“InCanto”, anche l’attore Luca Barbareschi che, giovedì 30 luglio, vestirà i panni di Salieri nella riduzione dell’Amadeus di Peter Shaffer, firmata e diretta da John Axelrod (Belvedere di Villa Rufolo – ore 21.30 – posto unico 50 euro).

A dirigere l’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli sarà lo stesso Axelrod, che attualmente ricopre il ruolo di Direttore Principale e Direttore Artistico della Real Orquesta Sinfónica di Siviglia e di Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Sinfonica “Verdi” di Milano, mentre, il coro del San Carlo sarà condotto dal Maestro Marco Faelli.
“Amadeus” – il concerto è un lavoro sospeso tra teatro e musica che offre al pubblico un nuovo format ibrido sfidando la nozione tradizionale di concerto. Lo spettacolo è, infatti, la trasposizione in musica sinfonica dell’omonimo film del 1984 che, grazie alla regia di Milos Forman, ha fatto conoscere il lato umano di Mozart e la sua presunta rivalità con Salieri, meritando i più prestigiosi premi ed entrando a far parte della storia del cinema.
«Ciò che rende Amadeus così efficace non è la caratterizzazione delle figure storiche, non la mera riproposizione della musica di Mozart, ma il fatto che dimostri come la musica sia più grande di ognuno di noi, al punto da consentire a un uomo (per quanto ribelle e apparentemente normale) di ricreare la vera voce di Dio» spiega il direttore d’orchestra John Axelrod «La voce di Dio: è così che Salieri descrive la musica di Mozart. E se, come recitano le scritture, noi siamo creati ad immagine di Dio, allora dobbiamo riconoscerci nella musica di Mozart».
Luca Barbareschi, che non è nuovo al ruolo di Salieri, già interpretato nel 1999 nella versione in prosa di “Amadeus” firmata da Roman Polanski, sarà affiancato in scena da Francesco Bonomo, che interpreterà Mozart, e Dajana Roncione, che sarà Costanza. Come voci soliste invece: Marie – Pierre Roy (soprano), Eva Vogel (mezzosoprano), Alexander Kaimbacher (tenore) e Thomas Tatzl (basso).

Venerdì 31 luglio, invece, l’affascinante violinista olandese Janine Jansen che, nel corso della sua carriera si è esibita con le maggiori orchestre del mondo (dai Berliner Philharmoniker alla London Symphony Orchestra) calcherà per la prima volta il palco del Ravello Festival insieme alla pianista Kathryn Scott (Villa Rufolo – ore 21.45 – posto unico 30 euro).

Janine JansenJanine Jansen non solo si è distinta per il successo di vendite nelle classifiche di musica digitale, ma ha anche ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui quattro Edison Klassiek Awards, tre premi ECHO Klassik, il Preis der Deutschen Schallplattenkritik, NDR Musikpreis e, più recentemente, il Premio Concertgebouw. La celebre violinista ha inoltre vinto la VSCD Klassieke Muziekprijs e il Royal Philharmonic Society Award. Ha suonato sotto la direzione – tra i tanti – di Pappano, Harding, Chailly, Gergiev, Tilson Thomas.

Sul palco del Ravello Festival, le due artiste proporranno un repertorio musicale variegato che include: la Sonata per violino e pianoforte No. 2 in la maggiore Op. 100 di Brahms, la Sonata No. 2 per violino e pianoforte di Bartok, le Romanian Dances di Bartok, la Marche Miniature Viennoise, Liebesleid e Syncopation di Kreisler, la danza Spagnola e la Suite Popolare Spagnola di De Falla.
Giovedì 30 luglio
Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.30
Amadeus
Il concerto
Riduzione di John Axelrod dal testo di Peter Shaffer
Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Direttore: John Axelrod
Maestro del Coro: Marco Faelli
Con Luca Barbareschi nel ruolo di Salieri
Posto unico € 50

Venerdì 31 luglio
Villa Rufolo, ore 21.45
Janine Jansen, violino
Kathryn Stott, pianoforte
Musiche di Brahms, Kreisler, Ravel, De Falla, Bartok, Poulenc
Posto unico € 30

Johannes Brahms (1833-1897)
Sonata per violino e pianoforte No. 2 in la maggiore, Op.100
Allegro amabile | Andante tranquillo | Allegretto grazioso quasi Andante
Béla Bartók (1881-1945)
Sonata per violino e pianoforte No. 2, Sz.76
***
Béla Bartók
Romàn népi tàncok (Danze Popolari Rumene), Sz.56
Jocul cu bâtă (Danza col bastone). Energico e festoso | Brăul (Danza della fascia). Allegro
Pe loc (Danza sul posto). Andante | Buciumeana (Danza del corno). Moderato | Poargă românească (Polka romena). Allegro | Măruntel (Danza veloce). Allegro
Fritz Kreisler (1875-1962)
Marche Miniature Viennoise
Liebesleid (da Tre antiche danze viennesi)
Syncopation
Manuel De Falla (1876-1946)
Danza spagnola (da La vida breve)
Suite Populaire Espagnole per violino e pianoforte (trascrizione di Paul Kochansky dalle Siete canciones populares Españoles)
El Paño Moruno; Nana; Canción; Polo; Asturiana; Jota

BUIOGRAFIE
John Axelrod, continua ad imporsi sempre più come uno dei direttori più interessanti del panorama odierno ed è richiesto dalle orchestre di tutto il mondo, grazie ad un repertorio estremamente vasto, ai programmi innovativi e al carismatico stile direttoriale. Dopo aver completato con successo la sua carica quinquennale come direttore principale della Luzerner Sinfonie Orchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna, la posizione di Direttore Musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL) e di Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, nel novembre 2014 John Axelrod viene nominato Direttore Principale e Direttore Artistico della Real Orquesta Sinfónica de Sevilla (ROSS), mantenendo anche la posizione di Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano “G.Verdi”. Sin dal 2001, John Axelrod ha diretto oltre 150 orchestre internazionali, 30 titoli d’opera e 50 prime assolute. Fra le orchestre con cui collabora regolarmente figurano la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, la NDR Symphony di Amburgo, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro San Carlo di Napoli, la Real Orquesta Sinfonica de Sevilla, la OSI di Lugano, la Camerata Salzburg, la ORF Radio Symphony e i Grazer Philharmoniker. La sua attività operistica comprende nuove produzioni del Candide di Bernstein al Théâtre du Châtelet e al Teatro alla Scala, Flight di J.Dove per la Leipzig Oper, Tristano e Isotta ad Angers/Nantes… Per il Festival di Lucerna ha diretto le nuove produzioni di Kaiser von Atlantis, Rigoletto, Rake’s Progress, Don Giovanni, L’opera da tre soldi, Idomeneo. Nel 2014 ha diretto Evgenij Onegin al Teatro San Carlo di Napoli e inaugurato il Festival di Spoleto con il trittico: Erwartung, La Dame de Monte Carlo e La Mort de Cléopâtre. Le prossime produzioni saranno la nuova produzione di Candide e la prima assoluta de Lo specchio magico di Fabio Vacchi entrambe per il Maggio Musicale Fiorentino e la nuova produzione di Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny di Weill per l’Opera di Roma. Appassionato sostenitore delle nuove generazioni di musicisti, John Axelrod collabora con diverse orchestre giovanili professionali, andando in tournée con la Schleswig Holstein Festival Orchestra al Festival di Salisburgo, l’Orchestra Giovanile Italiana in Italia, l’Accademia della Scala a Muscat, la Nord Deutsche Junge Philharmonie in Germania, la Sinfonia Iuventus in Polonia e la Vienna Jeunesse Orchester in Austria. John Axelrod incide regolarmente sia il repertorio di tradizione che quello contemporaneo per etichette quali Sony Classical, Warner Classics, Ondine, Universal, Naïve e Nimbus. L’ultimo progetto discografico Brahms Beloved per la Telarc vede l’integrale delle Sinfonie di Brahms, con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, abbinate ai Lieder di Clara Schumann. Laureato alla Harvard University nel 1988 e formatosi nella tradizione di Bernstein, ha studiato al Conservatorio di San Pietroburgo con Ilya Musin nel 1996, e ha partecipato al programma dell’American Symphony Orchestra League.

Luca Barbareschi nasce a Montevideo il 28 luglio 1956. Appena terminati gli studi in Italia, parte alla volta di Chicago al seguito di Puecher dove prosegue la sua attività come aiuto regista nell’opera di Offenbach “I racconti di Hoffmann”. Desideroso di perfezionare il suo talento, si trasferisce a New York dove studia per quattro anni con Lee Strasberg, Nicholas Ray e Stella Adler. Nel 1983 produce, scrive e interpreta il suo primo film “Summertime” vincitore del Festival di Venezia. Nei suoi trent’anni di intensa e ininterrotta attività spazia tra teatro, cinema e televisione in qualità di attore, di produttore, di regista, di sceneggiatore o di conduttore. La carriera teatrale comprende oltre trenta spettacoli con il grande pregio di aver rappresentato per la prima volta in Italia autori come Mamet, Bogosian, Hare, Elton, Williams. Il coronamento della carriera teatrale avviene con “Amadeus” di P. Shaffer, uno dei maggiori successi degli ultimi anni con la regia di Roman Polanski. Nel 2004 veste i panni di Billy Flinn nella versione italiana del celebre musical “Chicago”. In televisione partecipa a circa ottanta sceneggiati e a venti varietà. Per il cinema gira trenta film come protagonista e cinque come produttore e lavora in numerosi lungometraggi accanto a prestigiosi attori come Meryl Streep, Clive Owen e Naomi Watts.

Janine Jansen lavora regolarmente con le orchestre più importanti del mondo, tra cui la Royal Concertgebouw Orchestra, Berliner Philharmoniker e la New York Philharmonic. È stata “Featured Artist” ai BBC Proms del 2014, con un’esibizione alla celebre “Last Night of the Proms”. In questa stagione Janine ritorna alla San Francisco Symphony (Michael Tilson Thomas), Orchestre de Paris (Paavo Järvi), Royal Stockholm (Sakari Oramo) e Rotterdam Philharmonic (Valery Gergiev). Con la Royal Concertgebouw Orchestra ha suonato diretta da Andres Orozco-Estrada e da Vladimir Jurowski la prima mondiale del Concerto per violino di Michel van der Aa; si esibisce anche con Andrew Litton e l’Orchestra Filarmonica di Bergen. Janine ha intrapreso una serie di tour europei in questa stagione, tra cui concerti con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Sir Antonio Pappano e la London Symphony Orchestra e Daniel Harding. La sua celebre interpretazione delle Quattro Stagioni di Vivaldi l’ha portata in tour con l’Amsterdam Sinfonietta; dirige la Chamber Orchestra of Europe in concerti in Germania, Francia e Paesi Bassi. Ha suonato in recital con il pianista Itamar Golan, nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti. Janine cura l’International Chamber Music Festival di Utrecht, che si svolge nel mese di giugno ogni anno. Particolarmente distintasi per il successo di vendite nelle classifiche di musica digitale, Janine registra in esclusiva per Decca Classics. Il prossimo disco contiene il Concerto per violino n. 1 di Bartók con la London Symphony Orchestra e il Concerto di Brahms con l’orchestra di Santa Cecilia entrambe dirette da Pappano. Le passate registrazioni includono un album di concerti e sonate di Bach, il Concerto per violino n. 2 di Prokofiev con la London Philharmonic Orchestra e Jurowski, Beethoven e Britten con Paavo Järvi, Mendelssohn e Bruch con Riccardo Chailly, e Tchaikovsky con Daniel Harding. Janine ha anche pubblicato dischi di musica da camera, tra cui il Quintetto per archi di Schubert e Verklärte Nacht di Schönberg. Janine Jansen ha vinto numerosi premi, tra cui quattro Edison Klassiek Awards, tre premi ECHO Klassik, il Preis der Deutschen Schallplattenkritik, NDR Musikpreis e, più recentemente, il Premio Concertgebouw. Ha vinto la VSCD Klassieke Muziekprijs e il Royal Philharmonic Society Award. Janine ha studiato con Coosje Wijzenbeek, Philipp Hirschhorn e Boris Belkin. Attualmente suona uno Stradiviari ‘Baron Deurbroucq’ del 1727 gentilmente prestatole dalla ‘Beare’s International Violin Society’.

Kathryn Stott è internazionalmente riconosciuta tra i musicisti più versatili e creativi della Gran Bretagna e tra i pianisti più coinvolgenti di oggi. È richiesta per diversi progetti di musica da camera con grandi nomi della scena internazionale. Kathryn ha anche diretto diverse serie di concerti e festival e ha all’attivo un ampio catalogo di registrazioni. Nata nel Lancashire, ha studiato alla Yehudi Menuhin School e al Royal College of Music ed è stata vincitrice del Leeds International Piano Competition nel 1978. I suoi insegnanti sono stati Nadia Boulanger, Vlado Perlemuter e Kendall Taylor. Insegna alla Royal Academy of Music di Londra di cui è membro onorario. Kathryn si esibisce e registra con Yo-Yo. Con lui e con musicisti sudamericani ha inciso “Soul of the Tango” per la Sony, vincitore del Grammy Award e successivamente “Obrigado Brazil”. Ha registrato per Hyperion le opere complete di Fauré e i Concerti di Kabalevsky per Chandos. Ha inciso con Truls Mørk, Christian Poltéra, l’Hermitage String Trio, Guy Johnston, il Doric Quartet, Noriko Ogawa e Tine Thing Helseth. È stata nominata Cavaliere dans l’Ordre des Arts et Lettres da parte del governo francese. Tra il 2009 e il 2014 è Direttore Artistico del Manchester Chamber Concerts Society ed è stata direttore artistico ospite di Incontri in Terra di Siena nel 2010 e 2011. Kathryn ha curato una serie di 6 concerti chiamata Dance! Per Leeds International Concerts nel 2014. Kathryn ha recentemente suonato al Centro Kennedy, Washington DC, Tonhalle di Zurigo e ha fatto un ritorno ai BBC Proms con la BBC Concerto Orchestra. Nel 2014, ha anche girato il Regno Unito con il violoncellista Giovanni Sollima ed ha suonato con JP Jofre e la sua Hard Tango Chamber Band a New York. Nel 2015 ha intrapreso un tour di grande successo della Nuova Zelanda. In autunno, Kathryn sarà in Australia e in Estremo Oriente. Nel 2015 celebra anche i 30 anni della sua collaborazione con Yo-Yo Ma. Nel 2008 Kathryn ha celebrato il suo 50° compleanno con 25 amici musicisti raccogliendo 30 mila sterline per la ricerca sull’HIV e la Nordoff-Robbins Music Therapy. Kathryn è stata anche nel Consiglio della Orchestra Hallé, una posizione che ha tenuto per sette anni. Kathy Stott ha una figlia, Lucy, e vive a Manchester. Appassionata camminatrice, le piace stare in campagna e trascorrere del tempo con il suo cocker spaniel, Archie.

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