La patologia della normalità nei racconti di Manlio Santanelli riscalda la serata di Maiori a Un Libro Sotto le Stelle.

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Ha preso il via nella serata di mercoledì, decisamente più fredda delle medie stagionali, la rassegna letteraria “Un Libro Sotto Le Stelle”, promossa ed organizzata dall’Associazione Meridiani con il patrocinio del Comune di Maiori, e la collaborazione del Centro Studi Tecnoscuola e dell’Associazione Albergatori Maiori.

Protagonista del primo appuntamento il drammaturgo Manlio Santanelli che ha presentato la sua raccolta di racconti “Religiose, Militari e Piedi Difficili”, edita da Giammarino Editore, insieme a Rosi Padovani che ha introdotto la serata e moderato il dibattito, al giornalista de “Il Corriere del Mezzogiorno” Stefano De Stefano, all’editore Gino Giammarino, ed alla brava e bella Gea Martire, che ha magistralmente letto due racconti presenti nel volume riuscendo a calare perfettamente nel mood della scrittura di Santanelli, con la sua ironia sferzante e la sua drammatizzazione del paradosso che genera naturalmente comicità.

La serata inaugurale di Un Libro Sotto Le Stelle si è aperta con il saluto del Sindaco di Maiori Antonio Capone che ha ringraziato l’Associazione Meridiani per il suo impegno a promuovere valori come la cultura e la lettura ed il rappresentante dell’Associazione Meridiani Alfonso Giarletta che ha portato i saluti del Presidente Onorario Generale Agostino Pedone ed ha ricordato i progetti in cui l’Associazione è impegnata come “Sii Saggio, Guida Sicuro”, che ha coinvolto gli studenti delle scuole secondarie sul tema della sicurezza stradale.

L’editore Gino Giammarino ha quindi presentato le attività della casa editrice di cui è titolare tra cui il magazine “Il Brigante”, i notiziari Brigante TV ed il portale www.ilbrigante.it, progetti che hanno il comune obiettivo di scardinare i luoghi comuni sul Sud prodotti dalla cultura del Nord. Con questo spirito Giammarino ha pubblicato “Religiose, Militari e Piedi Difficili” di Manlio Santanelli, perchè un libro non è solo carta ed inchiostro ma esprime un pensiero. Raccontare le positività del Sud è l’obiettivo di Giammarino.

Stefano De Stefano ha tratteggiato il background del lavoro di Manlio Santanelli, uno dei capostipiti della drammaturgia napoletana “post-eduardiana”, autore di svariate commedie di successo che sono state tradotte e recitate in 31 lingue, come “Uscita d’emergenza”, “Le sofferenze dell’amore” e “Regina Madre”, sottolineando come l’ironia tagliente della sua scrittura possa essere perfettamente resa anche a teatro, e come questa ironia sia generata dalla violazione di comici sia sociali sia prettamente teatrali, tanto da meritarsi il riconoscimento e l’apprezzamento da parte di uno degli epigoni del Teatro dell’assurdo come Ionesco.

Quanto illustrato da De Stefano è stato ben reso dalla voce e dall’interpretazione di Gea Martire, che ha letto due racconti tratti dalla raccolta, “Liberalità”, e “La Voce del Vento”.

Infine, proprio Manlio Santanelli ha svelato le radici della sua poetica, essendo nato da genitori psichiatri e quindi avendo a che fare fin da piccolo con l’insolito, si è subito reso conto che la “normalità” non esiste e se esiste probabilmente è patologica.

“Un Libro sotto le Stelle” prosegue con la presentazione di “Ciro Vive”, di Antonella Leardi (Graus Editore), la madre di Ciro Esposito, il giovane tifoso del Napoli morto al Policlinico Gemelli di Roma dopo 52 giorni di agonia a causa dei proiettili sparatigli da un ultras della Roma nel giorno della finale di Coppa Italia 2015 tra Napoli e Fiorentina. Con l’autrice saranno presenti ancora Gino Giammarino ed il giornalista RAI Gianfranco Coppola.

 

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