Li Curti, secondo appuntamento domenica 14 con "La Cosa".

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locandina_A3Con la rappresentazione “La COSA, dove porta quest’abisso” continua domenica 14 dicembre 2014 al Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni (Sa) la IV Rassegna Teatrale “Premio Li Curti”. Appuntamento alle ore 19.30 presso il noto Circolo metelliano, sito in via M. Garzia 2, con lo spettacolo la cui regia è a cura di Ciro Esposito, attore partenopeo che ha debuttato nel 1992 sul grande schermo al fianco di Paolo Villaggio nel film “Io speriamo che me la cavo” nei panni di Raffaele Aiello, il bambino ribelle che viveva la propria infanzia in un ambiente familiare difficile.

Con Ivan Boragine (interprete nella serie “Gomorra” di Sky di Michele Casillo, uno dei migliori amici di Genny Savastano), Cristiana Dell’Anna (interprete dal 2012 del duplice ruolo delle gemelle Cirillo nella serie tv “Un posto al sole”, in onda su Rai Tre), Gabriele Rega (attore, cabarettista e speaker radiofonico) e l’attore-regista Ciro Esposito, “LA COSA, dove porta quest’abisso” è una commedia surreale e surrealista, che si propone di raccontare un Paese ormai raso al suolo, in un futuro lontano (ma non troppo) dall’avvento di un “essere” che si nutre di “indifferenti”, i quali, per la loro capacità di atarassia, non hanno troppo torturato o consumato le loro carni.

«C’è una “COSA” in ognuno di noi – spiega il regista Esposito – Ce ne accorgiamo quando camminiamo per strada e notiamo che qualcosa non va, tutti i giorni, ma ci giriamo dall’altro lato. La sentiamo venire fuori quando al telegiornale ci informano di una incredibile disgrazia, capitata a pochi metri da noi ed esclamiamo: “buona questa parmigiana!”. Ma se non potessimo più farlo? Se ci fosse veramente una “COSA” che divora l’indifferenza delle persone, quanti uomini si salverebbero in Italia? Quanti riuscirebbero a rimanere lì, immobili, in attesa, convinti che ormai non c’è nulla da fare? O peggio ancora, a condannarsi alla fine, perché trattenuti, o meglio intrattenuti: anestetizzati, sotto i colpi di un potente macchinario che vomita trash e personaggi irresistibilmente vergognosi».

Sul palcoscenico il metaforico annientamento dell’intera comunità, indice di una devastazione culturale ormai lampante, viene messo a nudo esaminando al microscopio due “elementi”, Ernesto ed Andrea, che hanno appena fatto la giocata della loro vita, puntando un bel po’ di soldi (che non hanno) su una partita di Lega Pro truccata. Ernesto ed Andrea sono intrappolati davanti alla tv, che interrompe continuamente il collegamento dai campi, per annunciare la catastrofe che si sta consumando in Italia a causa di un “mostro”. Incapaci di lasciare la tv e di fuggire ed incoscienti del fatto che quella vincita, qualora arrivasse, non servirebbe loro a nulla, Ernesto ed Andrea restano in casa, pregando la fortuna che li salvi dal “mostro”, come ogni buon italiano farebbe. Quello che non sanno, però, è che un “mostro” può presentarsi sotto molteplici spoglie.

Ne “LA COSA, dove porta quest’abisso”, con musiche a cura di Clementino, Ciro Esposito è Ernesto, giocatore incallito di cavalli, distrutto dai debiti, in continua fuga da creditori ed ex moglie in cerca di alimenti, temporaneamente (eternamente) a casa della zia morta un mese prima, ma mai dichiarata. Gabriele Rega è Andrea, amico imbranatissimo e devoto di Ernesto che aiuta come può, ma nonostante l’impegno finisce per peggiorare sempre la situazione. Ivan Boragine è Giovanni, cugino materno di Ernesto, che gli ha soffiato la moglie, la casa ed ha provato ad annientare quanto più poteva il cugino, mettendogli contro la sua stessa famiglia. Cristiana Dell’Anna è invece Marisol, ex moglie di Ernesto (che ha lasciato per il cugino più fortunato), di origini sudamericane, in credito di alimenti e per questo sempre a caccia dell’ex marito.

Per assistere alla rappresentazione di domenica 14 dicembre, presentata da Carmela Novaldi, il costo del biglietto è pari a 10 euro. Il botteghino aprirà due ore prima dello spettacolo. Per prenotazioni e/o maggiori informazioni è possibile contattare la Direttrice artistica della rassegna teatrale, Geltrude Barba, al numero 393.3378060 o tramite email all’indirizzo geltrudebarba@hotmail.it.

Promossa dal Teatro Luca Barba, la IV Rassegna Teatrale “Premio Li Curti” è patrocinata dalla Città di Cava de’ Tirreni, dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo metelliana e dal Social Tennis Club. Per ulteriori approfondimenti sulla kermesse e su tutti gli spettacoli in cartellone è possibile consultare il sito internet www.premiolicurti.com.

 

Per info e contatti:
– Geltrude Barba, cell. 393.3378060 – geltrudebarba@hotmail.it – www.premiolicurti.com;

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