Anno nuovo, vista nuova, il calendario delle visite oculistiche.

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visita dott. Pagliaraa cura del Prof. Dott. Vincenzo Pagliara, medico chirurgo specializzato in oculistica.

Tempo di auguri, di regali, di calendari, di bilanci, di buoni propositi.

Vi auguro salute e serenità, di restare giovani dentro e di conservare i valori di sempre: semplicità, bontà, ottimismo, fiducia.

Vi regalo il calendario delle visite oculistiche, un utile mezzo di prevenzione delle più diffuse patologie oculari nei vari periodi della nostra vita, dall’età pediatrica, fino all’avanzata maturità.

Da 0 ad 1 anno: di solito la prima visita oculistica viene effettuata a tutti i neonati, specialmente nei prematuri a basso peso che sono stati in incubatrice e sottoposti ad ossigenoterapia, nonché nei soggetti a rischio genetico. Ciò consente di escludere o di diagnosticare precocemente patologie quali retinopatia, cataratta congenita, glaucoma congenito. Ricordiamo che il primo anno di vita è fondamentale per lo sviluppo della vista, per cui un eventuale intervento chirurgico va effettuato al più presto. Anche la dacriocistite dei neonati, una patologia non grave ma piuttosto frequente, caratterizzata da lacrimazione e secrezione muco-purulenta, va diagnosticata entro il primo anno, per evitare un intervento chirurgico.

Da 1 a 3 anni: attenzione ad alcuni segni che potrebbero essere già presenti da qualche mese, come strabismo (alterazione della motilità oculare), nistagmo (movimento oscillatorio involontario dei globi oculari), costante inclinazione o rotazione della testa. Anche anomalie del comportamento come difficoltà nel seguire gli oggetti in movimento ed afferrarli, sguardo assente, difficoltà nell’evitare gli ostacoli e cadute frequenti, avvicinamento esagerato per guardare gli oggetti, possono essere indicativi di problemi importanti alla vista.

bimbo occhialiDa 3 a 5 anni: in assenza di problemi particolari è il periodo ideale per una prima visita oculistica, per evidenziare precocemente i difetti visivi e per prevenire e curare l’ambliopia nota, più comunemente, come occhio pigro. Si tratta della riduzione della funzione visiva di uno dei due occhi, dovuta di solito a vizi di rifrazione elevati, più frequentemente astigmatismo ed ipermetropia, spesso associata a strabismo. Il bambino non se ne rende conto, perché nell’insieme la visione sembra soddisfacente, ma la terapia con bendaggio dell’occhio migliore ed occhiali deve essere precoce, perché dopo i 10 anni i margini di miglioramento sono praticamente nulli.

Da 6 a 10 anni: l’impegno scolastico rende necessaria la correzione con occhiali di difetti della vista comuni nei bambini come l’ipermetropia e l’astigmatismo. Di solito si manifestano con mal di testa, bruciore agli occhi, difficoltà nella lettura, per cui il bambino appare erroneamente svogliato.

Da 11 a 14 anni: durante lo sviluppo è possibile la comparsa della miopia. La difficoltà nel vedere da lontano ne è il segno caratteristico.

Da 15 a 20-25 anni: si ripeteranno controlli periodici ogni sei mesi circa, in quanto durante l’età evolutiva e nel corso degli studi è più facile che vi siano variazioni. Con vari tipi di lenti a contatto e con occhiali con lenti personalizzate è possibile una buona correzione sia estetica che funzionale.

Inoltre in questo periodo può comparire il cheratocono, una deformazione della cornea che comporta un astigmatismo irregolare che di solito necessita della correzione con lenti a contatto semirigide, oppure di un intervento innovativo denominato cross-linking, per arrestarne l’evoluzione.

Da 25 a 40 anni: è un periodo relativamente tranquillo, in cui le variazioni sono meno frequenti, per cui è sufficiente una visita ogni 2-3 anni, più spesso se si lavora al computer o si guida molto. E’ il momento ideale per sottoporsi ad intervento di chirurgia rifrattiva con laser. Oggi esistono varie tecniche, (PRK, LASIK, femtolaser), che ci consentono di ottenere ottimi risultati per la correzione di miopia, ipermetropia ed astigmatismo. Indispensabile un’accurata selezione dei pazienti, grazie ad una serie di esami preliminari (pachimetria, topografia corneale,ecc.).

Da 40 a 50 anni: si manifesta la presbiopia, cioè la difficoltà nel vedere da vicino, per una fisiologica perdita di elasticità del cristallino, che spesso si corregge erroneamente con “occhiali fai da te”.
E’ l’occasione di sottoporsi a una visita medica oculistica (esame del fondo oculare, della pressione endoculare, del campo visivo) per la prevenzione di una patologia diffusa ed insidiosa come il glaucoma, che causa un danno progressivo del nervo ottico dovuto all’aumento della pressione intraoculare.
Inoltre possono esordire il diabete e l’ipertensione, patologie sociali dove è accertata una predisposizione familiare come nel glaucoma. In questi casi è importante l’esame del fondo oculare, che può evidenziare retinopatia diabetica ed ipertensiva.

Da 50 a 60 anni: può esordire la cataratta, che determina una visione annebbiata, per il progressivo opacizzarsi del cristallino. Oggi la chirurgia ci consente di ottenere ottimi risultati, con l’utilizzo del femtolaser e l’impianto di lentine intraoculari (IOL) progressive. Inoltre, spesso, anche chi ha sempre avuto una vista perfetta lamenta difficoltà anche nella visione da lontano, per la comparsa di ipermetropia o di astigmatismo contro regola, di solito correggibili perfettamente con occhiali.

Da 60 a 70 anni: si può avere una visione distorta degli oggetti e dei caratteri di lettura, per la comparsa della degenerazione maculare senile, che nei casi più gravi determina la visione costante di una macchia scura quando si fissa centralmente. Importante è la diagnosi precoce per un migliore inquadramento terapeutico, con integratori, iniezioni intravitreali, laser. Con test genetici specifici è possibile la diagnosi precoce e stabilire la predisposizione nei familiari più giovani.

Dai 70 anni in poi: bisogna seguire l’evoluzione delle patologie suddette, come il glaucoma, la retinopatia diabetica o ipertensiva, la maculopatia senile o la cataratta. L’ideale sarebbe un controllo almeno una volta all’anno o anche più spesso, in base alle patologie presenti ed ai consigli del medico oculista.

In conclusione, regaliamo ai nostri cari un po’ del nostro tempo, che non è mai abbastanza, ed al nostro prossimo un sorriso ed un po’ di gentilezza. Sono regali che non costano nulla ma valgono tantissimo…
A tutti gli auguri di un nuovo anno pieno di gioia, serenità, di salute e benessere.

ANNO NUOVO… VISTA NUOVA!

Il Vostro Oculista

Vincenzo Pagliara

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