Una notte sbagliata, il romanzo di Gianluca Ales tra noir e cronaca, la quinta serata di Un Libro Sotto le Stelle a Maiori.

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Che succede quando cinque disperati vengono messi insieme da un boss della mala romana ed armati per compiere una azione che non ha possibilità di successo? E’ questa la storia principale di “Una Notte Sbagliata”, il romanzo (uscito per Imprimatur) noir d’esordio di Gianluca Ales, inviato estero e conduttore di Sky TG 24 che è stato protagonista della quinta serata di “Un Libro Sotto Le Stelle”, la rassegna letteraria nazionale promossa ed organizzata dall’Associazione Meridiani con il patrocinio del Comune di Maiori e la collaborazione del Centro Studi Tecnoscuola e dell’Associazione Albergatori Maiori.

Nelle 600 pagine del romanzo si intrecciano le storie di 18 personaggi, ambientate in una Roma che è pervasa dalla droga e dalla corruzione, una Roma che nel corso degli anni ha inglobato in sè pezzi interi di Lazio, come Ostia ed i Castelli, una Roma lontana anni luce dai campi larghi di Paolo Sorrentino ne “La Grande Bellezza”, una megalopoli popolata da 7 milioni e mezzo di abitanti, una Roma dove la mala locale è saldamente in contatto con altre organizzazioni criminali come camorra e ndrangheta, ed anche con organizzazioniminali straniere emergenti come la mala cinese.

“Ho ambientato la storia nel quadrante nord-ovest di Roma, quello dove sono nato e cresciuto, e conosco bene i personaggi che lo animano, mio padre è un avvocato penalista, ho iniziato a scrivere sui giornali occupandomi di cronaca nera e quindi conosco bene la criminalità romana, anche se naturalmente non si può prescindere dall’opera di Giancarlo De Cataldo per tutto ciò che riguarda la mala, una mala che non è più quella delle batterie degli anni ’70, e naturalmente non è più quella della banda della Magliana. Roma purtroppo è quella che descrivo, una città immersa nella corruzione e nella droga, tanto che nelle acque del Tevere hanno trovato residui di cocaina in concentrazione maggiore rispetto alle acque del Tamigi.”

Non sono mancati riferimenti alla più stretta attualità come l’inchiesta Mafia Capitale ed i funerali di Vittorio Casamonica: “Ho scritto il romanzo nel 2014, un anno prima che scoppiasse Mafia Capitale, un’inchiesta dove per la prima volta dopo le vicende della banda della Magliana è stato contestato il capo di imputazione di cui all’Art. 416 bis del Codice Penale, cioè l’associazione a delinquere di stampo mafioso, ma questo non ha meravigliato i romani, non avrei cambiato una virgola. Per ciò che riguarda il caso dei funerali di Casamonica, premesso che ci saranno responsabilità da accertare, prima tra tutte quella di un elicottero che ha potuto volare indisturbato sul cielo della Capitale, mi sembra innanzitutto una volontà di dimostrare la propria forza, anche se chi veramente è forte non ha bisogno di dimostrarlo, e poi mi permetto di fare un appunto al parroco della Chiesa di Cinecittà che proprio non poteva non sapere chi fosse la persona di cui ha ceebrato le esequie.”

Tornando ad “Una notte sbagliata”, Gianluca Ales la definisce come “la storia delle occasioni perse, più o meno tutti i personaggi della storia hanno una possibilità di riscattarsi e tirarsi fuori da quella melma di droga, malaffare e violenza in cui sono impaludati, ma non lo fanno, è una notte sbagliata perchè proprio non ne va una dritta non solo ai cinque componenti di quest commando “a perdere” ma anche agli altri personaggi di contorno. Quello che mi premeva di far emergere è stato innanzitutto il voler tenermi fuori dagli stereotipi e dai luoghi comuni, far comprendere che conosco bene ci di cui parlo, essendo stato inviatoo di guerra so cosa significa avere un’arma puntata contro oppure sentire le pallottole dei cecchini che ti fischiano sopra la testa, ed infine di evidenziare come non ci fosse una demarcazione così netta tra il bene ed il male, in questa storia non ci sono eroi, come scrivev Tolstoj in Anna Karenina Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo.”

Infine un accenno al prossimo romanzo che prenderà le mosse temporalmente da un istante dopo la fine di Una Notte Sbagliata ma che sarà ambientato nel mondo dei combattimenti clandestini, “un altro mondo che conosco visto che ho praticato pugilato e kickboxing a livello agonistico”.

Un Libro sotto Le Stelle vivrà il suo epilogo questa sera con il magistrato Giovanni Tartaglia Polcini che presenterà, insieme alla giornalista di RAI TGR Annalisa Angelone il libro “231 ed usura”.

 

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