AL “RE POMODORO” PIACE ASCOLTARE LA MUSICA. IL LIBRO DI DOMENICO REA PRESENTATO AL “FESTIVAL D’ ARTE E CULTURA” DI MONTECORVINO ROVELLA.

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Dove spunta una pianta di pomodoro il sole non tramonta mai”. Lo dice Cumpà Gabriele Gambardella, una figura diventata leggendaria nella storia dell’industria conserviera della valle del Sarno che è stata ricordata dal professor Vincenzo Salerno, Docente di Storia della Critica Letteraria e Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università di Salerno che ha presentato il libro di Domenico Rea “Re Pomodoro” , edito dalla “Libreria Dante e Descartes”, in occasione della seconda edizione del “Festival d’Arte& Cultura”, ideato e organizzato, nello storico Conservatorio di Santa Sofia di Montecorvino Rovella , dall’avvocato – pittore Giuseppe Carabetta, con la collaborazione dell’artista Maurizio Gallo e del Cavaliere Mario Fortunato, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Montecorvino Rovella diretta dal Sindaco Martino D’Onofrio, che fino al 12 settembre, dà la possibilità di godere delle opere esposte di trenta artisti campani.

“Cumpà Gambardella aveva avuto l’idea di fondare gli stabilimenti che, nel 1957, anno del reportage narrativo di Rea, davano lavoro a più di 1500 operai” – ha spiegato il professor Salerno- “L’era dell’industria del pomodoro, “ortaggio pieno di sole rosso”, ha fatto di tutta la zona che va dalle falde del Vesuvio ai templi di Paestum una delle più progredite d’Italia”. Il professor Salerno ha curato la prefazione della terza pubblicazione del saggio di Rea, curato da Raimondo Di Maio, con il pregevole corredo di disegni di Daniela Pergreffi. “Domenico Rea, nato a Nocera Inferiore nel 1921, con il suo ultimo romanzo, ”Ninfa Plebea”, vinse nel 1992 il “Premio Strega”- ha ricordato il professor Salerno, che ha anche richiamato l’antica tradizione di “far le bottiglie “e annunciato che l’8 settembre, presso la Villa Lanzara di Sarno, sarà sottoscritto un protocollo d’intesa tra il “Comune di Sarno”, il “Centro di ricerche Domenico Rea”, il “Centro Interdipartimentale Alfonso Gatto” dell’Università di Salerno, la Provincia di Salerno, il “Giffoni Film Festival”, diretto da Claudio Gubitosi, e il Maestro Beppe Vessicchio, famoso direttore d’orchestra, con la sua associazione “Gli orti della cultura”, che vede l’uso della musica nella coltivazione dei pomodori. L’imprenditrice Angelica Sarno, che ha sostenuto la pubblicazione del libro di Rea, Amministratore Delegato e Responsabile della Comunicazione e delle Relazioni Esterne dell’Azienda “Graziella”, di San Valentino Torio, ha raccontato ciò che accade all’interno dell’azienda che produce il pomodoro, fondata 70 anni fa da Pasquale Saviano. “Mio suocero è stato un uomo di grande intuito e intelligenza: è stato il mio mentore. Il figlio Marcello Saviano, presidente dell’azienda,  ha proseguito il suo cammino con la stessa dedizione e cultura della qualità. La “Graziella” è un’azienda che ha conquistato la leadership nel suo settore; è stata anche premiata dalla stampa estera in Italia come l’azienda più etica del settore. Oggi dà lavoro a 400 persone. Siamo una grande famiglia che nel periodo di produzione, che va dalla Festa di Sant’Anna (26 luglio) a quella di Santa Maria (12 settembre), lavora anche venti ore al giorno”. Sono intervenuti per un saluto: l’Assessore alla Cultura del Comune di Montecorvino Rovella, Stefania Quaranta, il Presidente della Pro Loco, Fernando Moscariello e il Direttore Artistico del Festival, Giuseppe Carabetta. (Pubblicato su “Il Quotidiano del Sud” edizione di Salerno).

   Aniello Palumbo

 

 

 

 

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