Pensioni dimezzate nel prossimo ventennio: come ridurre il gap?

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Quello delle pensioni è un dibattito sempre particolarmente acceso in Italia. Ma cosa è praticamente la pensione? Una prestazione patrimoniale, in pratica, che consiste nel versamento mensile di una somma di denaro da parte dell’INPS in favore di un lavoratore che abbia due requisiti almeno: raggiunta l’età prevista da legge e versato un determinato numero di contributi.
Un tema spinoso in Italia, dicevamo, al centro di dibattiti frequenti, acuitisi maggiormente all’indomani della Legge Fornero, che dal 2012 ha scombussolato il sistema pensionistico italiano.

Cambiamenti legislativi importanti, quelli degli ultimi anni, che hanno trasformato la pensione da certezza a grande rebus, elemento incerto e di non più sicura erogazione. Una situazione che denuncia chiaramente come il sistema pensionistico italiano viva una fase di profonda e radicata crisi.

La situazione è in divenire, ma un elemento è praticamente assodato: la maggior parte dei lavoratori, soprattutto quelli che hanno da poco cominciato la propria attività lavorativa, riceveranno un assegno pensionistico inferiore all’ultimo stipendio percepito da impiegati.

Per non farsi trovare impreparati, è giusto valutare tutte le situazioni. Ed evitare anzitutto una serie di comuni errori. Il primo, e più evidente: quello di stimare la propria pensione in base alla legislazione vigente. Tendenze demografiche e finanziarie infatti, lasciano presagire un trattamento penalizzante per chi andrà in pensione in futuro rispetto ad oggi. L’INPS stima che il rapporto tra l’assegno pensionistico e l’ultimo reddito subirà delle oscillazioni per chi andrà in pensione entro vent’anni.

Ovverosia corrisponderà al 60% per i dipendenti privati, mentre oggi è al 72,5%; sarà del solo 46% per i lavoratori autonomi, a fronte del 55,5% odierno. Significa, ciò, che i redditi dei futuri pensionati potrebbero ridursi della metà. Senza le scelte giuste, si rischia di dover rielaborare il proprio stile di vita. Fare scelte giuste significa fare scelte adeguate, individuano una soluzione previdenziale efficiente che ben si coniughi con la propria strategia finanziaria generale.

E dunque pochi, semplici passaggi. Anzitutto è fondamentale iniziare il prima possibile a colmare il gap previdenziale, al fine di sfruttare l’andamento positivo dei mercati sul lungo termine e capitalizzare così al meglio i propri rendimenti. Adottare, in seguito, una regola di risparmio fissa da unire ad un investimento costante nel corso del tempo: da privilegiare, in questo caso, un orizzonte temporale di lungo periodo. Infine, scegliere una soluzione efficiente in termini di costo e flessibile per quel che concerne la gestione.

Armarsi, dunque, per far fronte alle poche certezze di oggi e alle tante incognite di domani.

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