Desiderio infinito! Capitolo 13 (Parte nona)

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Il suo viso era inondato di pianto, attraverso il quale ella rivedeva la bella figura di Rosario, soprattutto i suoi occhi accesi come fuoco, che ahimé dovevano così presto spegnersi!
Ricordò i sogni terribili che avevano preceduto la disgrazia; ricordò il viso di lui proteso verso di lei con appassionato fervore, incapace di ritenersi sconfitto dalla testardaggine di lei. Non aveva amato Rosario. Non aveva neanche provato per lui un attimo di smarrimento simile a quello che l’aveva perduta con Adriano; gli era, tuttavia grata dall’amicizia e dall’attaccamento che le dimostrava.
Quando Rosario, prima di partire, l’abbracciò all’improvviso, ella inspiegabilmente provò dentro un dolore lacerante, ma non ne fece parola con Emily, per non impressionarla, tanto più che quando poi abbracciò Alfred, sentì la stessa fitta lancinante e fu invasa da un freddo inspiegabile.
Adesso ricordava perfettamente le sensazioni provate, mentre diceva tra sé:
«Rosario, io credo che tu mi avresti veramente ritrovato Marco, ma, come vedi, sarebbe stato inutile! Forse se tu potessi vedere la mia prostrazione, troveresti le parole giuste per alzarmi da terra!».
Si voltò e vide Emily che singhiozzava senza vergogna sul petto di John, che le carezzava teneramente i capelli.
«Oh, John» – diceva tra i singhiozzj Emily – «Non pensare ch’io l’abbia amato più di come ami te. Non pensare ch’io pianga perché lo rivorrei con me… Tu sei tutto per me e, forse, egli ne è contento. Piango perché non riesco a capire come il cielo sia stato così spietato con lui, che era così generoso. con tutti. Il mio è un sentimento di dolore umano anche per Rosario, che è morto senza poter realizzare completamente il suo talento».
John la rincuorò con franche e generose parole. Poi disse ad entrambe:
«Su, disponetevi a rientrare in albergo, serenamente. Essi vi hanno amate e vi avrebbero protette; non vogliono il vostro pianto di oggi».
Quietamente allora le due donne si avviarono alla macchina, per rientrare in albergo. John cercava di interessarle al paesaggio, che era incantevole, lungo la litoranea che aveva preso per il ritorno; ma esse erano affrante e preferirono rientrare presto in albergo. Neanche il giorno dopo si sentirono disposte a visitare quelle isole che costituiscono uno degli arcipelaghi più attraenti del mondo, per il clima mite e la feracità del suolo.
(Continua…)

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