VINCENZA LUBRANO, VICE-CAMPIONESSA MONDIALE DI LANCIO TECNICO CON CANNA DA PESCA:”OGNI MIO LANCIO E’ DEDICATO A MIO PADRE E A TUTTI GLI ITALIANI”.

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Vincenza Lubrano è vice Campionessa Mondiale e Campionessa Italiana di Long Casting: una disciplina sportiva che consiste nel lanciare da una pedana, sulla quale è tracciato un cono all’interno del quale muoversi, con l’ausilio di canne da pesca e mulinello, piombi, di varia grammatura, il più lontano possibile su un campo di gara:” E’ un po’ come il lancio del peso o del disco o del martello” ha spiegato Vincenza Lubrano che nel penultimo mondiale, disputatosi nel 2018 a Castel Volturno in Provincia di Caserta, ha vinto l’oro per la categoria di piombo di 125 grammi, lanciandolo a una distanza di 170,38 metri, e l’argento per la categoria piombo 100 grammi: ”La misurazione viene effettuata dagli Ufficiali di Gara con uno strumento che si chiama teodolite” ha precisato Vincenza che dal 2011 pratica questa disciplina sportiva che è iscritta al CONI:” Abbiamo richiesto che possa partecipare alle Olimpiadi. Dopo il parere favorevole della Prima Commissione Olimpica aspettiamo il parere favorevole della Seconda Commissione”. Vincenza Lubrano, napoletana di origine, salernitana di adozione, gareggia con la squadra salernitana dell’ASD “La Fenice”, iscritta alla FIPSAS, la Federazione Italiana di Pesca Sportiva. Il presidente de “La Fenice” è il salernitano Francesco Vuolo che coordina circa 20 soci:” Tra i nostri iscritti abbiamo anche due ragazzi di 14 e 16 anni che stanno cominciando a gareggiare nel Long Casting, nel Surf Casting, che è la pesca dalla spiaggia,  e nella Traina Costiera che si pratica con l’ausilio delle barche ” – ha spiegato il presidente Vuolo – “ Nonostante la FIPSAS, come ha ricordato recentemente il Presidente del CONI Giovanni Malagò, sia la quinta federazione d’Italia, fiore all’occhiello per il CONI per le medaglie e record mondiali ottenuti, a Salerno e nella nostra provincia mancano i campi per poter dare maggiore diffusione a questa disciplina sportiva che, per la partecipazione di tanti atleti potrebbe anche essere uno strumento di promozione turistica ”. Le donne appartenenti alla federazione che praticano lancio tecnico in Italia sono circa 38 e Vincenza Lubrano è una di loro: si sottopone a duri allenamenti per arrivare a disputare le importanti gare sportive che negli anni l’hanno portata a vincere anche campionati italiani di Surf Casting e la Medaglia D’Argento Valore Atletico conferita nel 2014 dal CONI per i meriti sportivi in Surf Casting. Essendo poche le donne che praticano questo sport, spesso, in alcune gare, a livello provinciale, gareggiano insieme agli uomini: ” Siamo ai loro livelli e spesso ho battuto alcuni di loro”. Naturalmente per quanto riguarda la pesca dalla spiaggia e quella dalla barca i pesci pescati rimangono vivi: ” Noi rispettiamo la natura: utilizziamo ami speciali e tutti quegli accorgimenti atti a mantenere in vita il pesce pescato, come gli ossigenatori, tipo quelli usati per gli acquari, che consentono di dare il tempo agli Ufficiali di Gara di pesare e misurare il pesce con il pesciometro, un righello misura pesci, per stabilire il vincitore della gara”. Vincenza ha spiegato che il Long Casting è uno sport sano al quale i giovani dovrebbero avvicinarsi:” E’ uno sport che unisce ancora in maniera pulita, nel rispetto gli uni degli altri: siamo un’unica grande famiglia, a prescindere dalla bandiera per la quale gareggiamo. Alla fine di ogni manifestazione vince lo sport e l’amicizia ”.

Vincenza Lubrano sin da bambina si è avvicinata al mondo della pesca:” Con mio padre Pasquale e le mie sorelle, Rosa e Maria, andavamo a pescare con la rete sciabica da barca o da spiaggia. Poi nel 2001 mio padre ci ha lasciate. Nel 2011 ho cominciato a pescare con la canna, grazie ad alcuni amici, e dopo otto mesi, con mia sorella Rosa decidemmo di partecipare al primo Campionato Italiano di Surf Casting a Massa Carrara. Inaspettatamente, salimmo sul podio: mia sorella vinse la medaglia d’Oro, diventando Campionessa Italiana, ed io quella d’Argento. Salire su quel podio e sentire l’Inno di Mameli suonato per noi, mi ha dato una grande gioia: è stata un’emozione troppo forte che mi ha spinto a continuare e nel 2014 sono diventata Campionessa Italiana (Prima Assoluta – Oro) nel Campionato Italiano di Surf Casting, disputato a Fossacesia. Ancora oggi, ogni volta che salgo sul podio indossando con orgoglio la maglia tricolore, sentir suonare per me l’Inno di Mameli mi fa venire i brividi a pelle: ogni volta penso a mio padre e all’emozione che avrebbe provato a vedermi su quel podio. Quando effettuo i miei lanci lui mi è sempre accanto: lancio anche per lui, che mi dà la forza e la determinazione di andare avanti, e, naturalmente, per tutti gli italiani”.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

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