Anche la giornalista salernitana Piera Carlomagno al talk show dei giallisti del Lipari Noir Venerdì 18 luglio a bordo piscina de “La Giara”

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Largo al giallo, Salerno Letteratura, presentazione Corte Nera 3 25 giugno 2014 foto CarabettaParteciperà anche la giornalista salernitana Piera Carlomagno, con il suo ultimo romanzo “L’anello debole” (Edizioni CentoAutori), al talk show dei giallisti, momento clou del Lipari Noir, la sera di venerdì 18 luglio alle 19 a bordo piscina del residence “La Giara” dell’isola eoliana. Dal colore dell’ossidiana a quello del cinema e della narrativa del genere noir, il nero identifica la rassegna “Lipari Noir”, ideata e curata da Cristina Marra, che si svolgerà il 17 e 18 luglio nell’ambito del festival “Un mare di cinema”. Sull’isola si celebrerà il genere noir con parole e immagini. Presentazioni di libri, reading, talk show e proiezioni di film, caratterizzeranno le due serate condotte dalla giornalista calabrese, redattrice di Milano Nera.

Sbarcheranno sull’isola gli scrittori noir Alessia Gazzola, Piera Carlomagno, Gian Mauro Costa, Santo Piazzese, Assunta Morrone. Romanzi, antologie e film racconteranno il mistero e il crimine tra storia, luoghi, cronaca e fiction. Il festival è stato inaugurato con la proiezione della versione restaurata del film “Il sospetto” di Hitchcock. Per l’appuntamento finale il noir sarà al centro del talk show con gli scrittori Alessia Gazzola (“Le ossa della principessa” -Longanesi), Piera Carlomagno (“L’anello debole” – Centoautori), Gian Mauro Costa (“L’ultima scommessa” – Sellerio) e Santo Piazzese (“Blues di mezz’autunno”- Sellerio) con reading degli attori Paola Centorrino e Daniele Cannistrà.

Con “L’anello debole” di Piera Carlomagno, torna il commissario Baricco de “Le notti della macumba”, che risolve i casi grazie alle voci e ai sussurri dei vicoli di Napoli e con la preziosa collaborazione dell’avvocato del foro di Salerno Federico Brizzi e della cronista di giudiziaria de Il Mattino Annaluce Savino.

Tra piccole società destinate al fallimento su cui transitano le mazzette dei fornitori di Villa delle Orchidee, il faro della sanità privata campana dei colli Aminei a Napoli, finanziarie a Londra e alle isole Vergini, centrali di spaccio di fatture false in Svizzera, fiumi di nero e professionisti specializzati nel lavoro sporco, un’articolata lobby degli affari si riunisce ogni anno, ospite del padre abate Luigi Bettini, per la festa del Santuario di Monteferito sull’Appennino. Uomini potenti e ricchi sono gli amici della bellissima infermiera di Villa delle Orchidee che viene trovata ammazzata con un solo proiettile in mezzo alla fronte una mattina di gennaio al ponte della Maddalena. I delitti non sono finiti e dai popolari quartieri di Forcella e della Duchesca, al cuore della Napoli storica e via Chiaia, fino alle favolose ville di via Petrarca, il commissario Ernesto Baricco, che indaga con la sua squadra e l’aiuto dell’avvocato Federico Brizzi e della giornalista de Il Mattino Annaluce Savino, ricostruirà gli ultimi mesi di vita della donna e scaverà nel suo passato, mettendo insieme bellezza e violenza, desiderio e odio, devozione e distruzione. Tassello dopo tassello, in una Napoli piovosa e cupa, verrà alla luce la terribile verità.

Piera Carlomagno, giornalista professionista, scrive per Il Mattino di Napoli e cura la comunicazione per alcuni enti. Con CentoAutori ha pubblicato, nel 2012, il giallo “Le notti della macumba”, già finalista al Premio Tedeschi 2011 del Giallo Mondadori, e nel giugno 2014 “L’anello debole”, la seconda indagine del commissario Baricco. Nel 2013 ha vinto il Terzo Premio Carlo Levi della Fondazione Giorgio Amendola di Torino con il racconto “L’elettore”. Ha pubblicato il racconto “D’estate” nella raccolta: “Quando aprimmo AlcoolCafè” con Plectica e, ancora nel giugno del 2014, il romanzo breve: “Plenilunio d’agosto”, nella raccolta “Corte Nera” per Runa Editrice. E’ presidente dell’associazione letteraria noir “Porto delle nebbie”. E’ laureata in Lingua e letteratura cinese e ha tradotto un’opera teatrale del Premio Nobel Gao Xingjian.

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