Ballottaggi, si vota domenica 19 dalle 7 alle 23 per eleggere i Sindaci delle Grandi Città. Ballottaggio anche a Battipaglia, sfida tra Motta e Francese.

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speciale_elezioni_2015Domenica 19 giugno si vota per i ballottaggi. Seggi aperti dalle 7 alle 23 per eleggere il Sindaco. Si vota in comuni capoluoghi di Regione come Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e Trieste.

In Campania ballottaggi anche a Caserta e Benevento ed in importanti comuni come Casoria, Castellammare di Stabia, Frattaminore, Gragnano, Poggiomarino, Vico Equense e Volla in provincia di Napoli, Aversa, Marcianise e Sessa Aurunca in provincia di Caserta e Battipaglia in provincia di Salerno.

Si vota mettendo una croce con la matita copiativa sul nome del candidato sindaco o sul simbolo di una delle liste che lo sostiene.

Chi non ha votato al primo turno può comunque votare al ballottaggio. Non è ammesso al voto chi ha compiuto 18 anni dopo il 5 giugno.

Per poter votare è necessario presentarsi al seggio elettorale esibendo documento di riconoscimento e tessera elettorale. E’ possibile richiedere un duplicato della tessera all’Ufficio Elettorale del Comune di Residenza.

A Napoli si ripete la sfida del 2011 tra Luigi De Magistris e Gianni Lettieri. A Caserta se la vedranno Carlo Marino e Riccardo Ventre. A Benevento la sfida è tra Raffaele Del Vecchio e Clemente Mastella. A Battipaglia il Sindaco sarà uno tra Cecilia Francese e Gerardo Motta.

Nonostante il premier Renzi abbia dichiarato di non temere ripercussioni politiche dal voto amministrativo, appare evidente che ci saranno contraccolpi sullo scenario politico nazionale, anche perchè si vota nelle più importanti città e soprattutto nella capitale.

La sfida di Roma con Giachetti dato in svantaggio su Virginia Raggi del M5S, quella di Milano con l’ex commissario Expo Sala testa a testa con il candidato del centrodestra Parisi, quella di Torino dove l’altra pentastellata Chiara Appendino sfida il sindaco in carica ed ex segretario Ds Piero Fassino e quella di Bologna, con il sindaco Merola sfidato dalla leghista Bergonzoni, non potranno non influire sugli equilibri politici nazionali, soprattutto se dovessero prevalere i candidati più antigovernativi, come ad esempio De Magistris (che in chiusura di campagna elettorale ha dichiarato di voler puntare ad un movimento politico nazionale) a Napoli, città dove il Pd esattamente come 5 anni fa ha mancato il ballottaggio e si trova a fare da ago della bilancia.

 

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