Istituito Albo Veterinari Aziendali delle aziende zooteniche.

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veterinarisalogonuovoÈ stato istituito presso le ASL della Regione Campania l’Albo dei “Veterinari Aziendali” individuati dalle aziende zootecniche: è quanto rende noto l’Unità di Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria alle ASL del territorio regionale con il Decreto Dirigenziale n. 234 del 10 ottobre 2016, ora in corso di pubblicazione sul BURC. Spetterà, in questo modo, alle aziende zootecniche individuare su base volontaria i medici veterinari per l’attuazione di sinergie efficaci con il Servizio Sanitario Regionale in materia di controllo delle malattie infettive, benessere animale, anagrafe animale, farmacosorveglianza veterinaria e sicurezza alimentare.

 

Il Decreto stabilisce i criteri e le procedure per l’istituzione dell’Albo dei “Veterinari Aziendali” individuando i requisiti necessari per l’iscrizione all’Albo, i compiti e le responsabilità da attribuire al veterinario aziendale nonché i rapporti con i competenti Servizi delle ASL.

 

L’Ordine dei Medici Veterinari di Salerno (così come tutti gli Ordini provinciali dei Medici Veterinari) e la Regione (tramite le AA.SS.LL.) saranno tenuti a programmare ed attuare attività di aggiornamento professionale dei veterinari aziendali. In caso di inadempienze l’ASL provvederà ad interrompere il rapporto fiduciario con il medico veterinario ed a cancellarlo dal proprio albo di veterinari aziendali, mentre l’Ordine provvederà per le eventuali violazioni delle norme deontologiche.
Il Decreto Dirigenziale pone diversi compiti in capo al veterinario aziendale, tra questi quelli di: monitorare e fornire al servizio sanitario pubblico informazioni circa la situazione epidemiologica degli allevamenti in cui esercita; partecipare agli audit con il veterinario ufficiale per contribuire alla valutazione del livello di rischio per la salute pubblica e per animali dell’azienda oggetto di analisi; informare, descrivere ed attuare piani di risanamento volontari per patologie dell’allevamento di interesse pubblico; formulare piani aziendali volontari per il controllo delle malattie ad alto impatto zoo-economico; partecipare a campagne di salute pubblica organizzate dal servizio sanitario regionale (SSR), fornendo informazioni specifiche sulla situazione del territorio; prendere parte a riunioni tecniche in caso di malattia emergente, mettendo a disposizione le sue conoscenze in modo da contribuire, in collaborazione con il veterinario ufficiale, alla stesura di piani di controllo.

 

Ed ancora: fornire all’allevatore informazioni ed assistenza affinché siano adottate misure ed iniziative volte a garantire la qualifica sanitaria e le buone condizioni igieniche dell’azienda, il benessere animale e la salubrità dei mangimi e degli alimenti prodotti.

 

Sempre in capo al veterinario aziendale rientrano i compiti di assicurare il rispetto delle disposizioni riguardanti la notifica obbligatoria delle malattie infettive degli animali; garantire l’affidabilità delle dichiarazioni ICA sul Modello 4 di trasporto degli animali al macello; fornire assistenza nella tenuta delle registrazioni obbligatorie e nei rapporti con i Servizi Veterinari dell’ASL; fornire supporto nella gestione dell’identificazione, della registrazione degli animali e della Banca Dati Nazionale per l’Anagrafe Zootecnica (BDN); assicurare, per quanto possibile ed in collaborazione con i Servizi Veterinari dell’ASL e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, l’accertamento della causa di morte degli animali ed il corretto smaltimento delle spoglie animali; assicurare il rispetto delle disposizioni in materia di impiego di farmaci veterinari, finalizzato anche al controllo dello sviluppo dell’antibiotico resistenza.

 

Inoltre, previa autorizzazione dei Servizi Veterinari dell’ASL, il veterinario aziendale dovrà certificare lo stato sanitario di animali destinati alla macellazione d’urgenza ed eseguire interventi vaccinali nell’ambito di piani di profilassi vaccinale, anche di emergenza.

 

«Il Decreto n. 234 del 10 ottobre 2016 rappresenta un ottimo strumento di qualifica professionale per la figura del medico veterinario, anche e soprattutto alla luce del fatto che non vi sono ancora norme nazionali precise in tal senso – afferma Orlando Paciello, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Salerno – Attendiamo ora la definitiva pubblicazione del Decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania».

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