Stir di Battipaglia, Commissione Ue risponde a Pedicini (M5S): spetta ad autorità locali vigilare.

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La Commissione Ue ha risposto all’interrogazione dell’eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini per fare luce sulle procedure autorizzative applicate dalla Regione Campania per l’ampliamento dell’attività dello Stir (impianto per il trattamento di rifiuti indifferenziati) di Battipaglia (Sa).

Nella risposta, la Commissione ha spiegato che “ai sensi della direttiva Ied 2010/75/Ue sulle emissioni industriali, spetta alle autorità nazionali competenti valutare e avviare nuove procedure di autorizzazione in caso di modifica sostanziale di un impianto. Va osservato – ha aggiunto l’organismo esecutivo di Bruxelles – che la suddetta direttiva include disposizioni dettagliate sull’accesso all’informazione, la partecipazione del pubblico e l’accesso alla giustizia”.

Alla luce di quanto sopra la Commissione ha anche spiegato che “se i sospetti di violazione risultano fondati, l’accertamento di situazioni specifiche d’inadempienza sono di competenza degli organi amministrativi e/o giudiziari nazionali. A norma della suddetta direttiva – ha aggiunto – la modifica sostanziale di un impianto per il trattamento di rifiuti s’intende quando i cambiamenti delle caratteristiche, del funzionamento o del potenziamento dell’impianto potrebbero avere effetti negativi e significativi per la salute umana o per l’ambiente. Le modifiche riguardanti la natura, il funzionamento o un ampliamento dell’impianto sono ritenute sostanziali quando gli ampliamenti raggiungono le soglie indicate dalla direttiva nella parte riferita alle attività di trattamento dei rifiuti. In assenza di informazioni precise sulla capacità iniziale o sul potenziamento della capacità”.

Ricordiamo che l’interrogazione, presentata da Pedicini, su sollecitazione del consigliere regionale del M5S Campania Michele Cammarano, era stata inoltrata per mettere in evidenza che nel 2015 la Regione Campania aveva autorizzato l’aumento della quantità di rifiuti da trattare presso lo Stir di Battipaglia fino a 413 mila tonnellate l’anno e le attività di trattamento della frazione organica tramite compostaggio per 35 mila tonnellate l’anno.

A seguito di ciò, nel settembre 2016, la Regione Campania aveva prima deliberato il finanziamento per le suddette attività con i fondi del Por Fesr Campania 2014/2020 e poi approvato il progetto esecutivo dell’impianto di compostaggio da realizzare nel suddetto Stir.

L’interrogazione era stata presentata dopo aver verificato che l’ampliamento dell’attività dello Stir non era stata accompagnata dal riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) così come prevedeva la direttiva europea, e anche perché a circa 150 metri di distanza dallo Stir, nel territorio del Comune di Eboli, insiste un impianto di compostaggio che è stato autorizzato a trattare fino a 79 mila tonnellate annue.

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