Stati Generali di Salerno Letteratura, il programma di venerdì 22.

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Venerdì 22 novembre, per la quarta edizione degli Stati Generali di Salerno Letteratura dedicati al tema della “Ricostruzione” si fa tappa a scuola con un doppio appuntamento in altrettanti istituti scolastici di Salerno: alle 10 Francesco Pinto incontrerà gli alunni del liceo scientifico Genovesi – Da Vinci, mentre alle 11 si terrà al liceo classico Tasso il concerto di Brakka aka Classic Sheee, uno spiazzante rap attraverso gli autori latini e le loro biografie. Dalla costruzione a tempo di record dell’Autostrada del Sole al terzo posto nel medagliere olimpico di Roma nel 1960, Francesco Pinto coglie lo spirito di una stagione felice e ne evoca i protagonisti spesso dimenticati. Brakka riesce invece a combinare deferenza alle fonti e un medium, il rap, con cui fece i conti anche Edoardo Sanguineti. A Potenza, protagonisti dell’incontro delle 17 nella sala dell’Arco, saranno Pippo Corigliano ed Erberto Stolfi (“Ricostruire le coscienze? Etica e religione tra disincanto e re-incantamento del mondo”), seguiti, alle 18, da Antonio Califano, Nicola Cavallo e Giuseppe Romaniello che parleranno di “Ritrovare il tempo. Tra fisica e filosofia”. A Cava, il monastero di San Giovanni accoglierà (ore 17) Gennaro Carillo in dialogo con Valerio Mattioli, autore di “Remoria. La città invertita” (Minimum Fax). Attorno a Romulia, la città quadrata, c’è un’altra Roma, circolare e incongrua come in Gra. E’ Remoria, la città di Remo, nata da un parto anale, refrattaria ad ogni ordine territoriale. Ma è proprio qui che accade qualcosa di memorabile. Alle 18.30 la lezione di Gabriella Gribaudi su “Lo spazio infranto. La Guerra, il terremoto”, mentre alle 19.30 gli autori del programma di Rai 3 Zazà Live, registreranno crisi e mutamenti della ricostruzione. Con Marcello Anselmo e Piero Sorrentino. Alle 21 lo spettacolo di poesie in prosa “Lettere a Valentinov” con Gabriele Frasca e il contrappunto visivo di cyop&kaf. Poesie in prosa per la scena, per raccontare la fine quasi immediata dell’unica rivoluzione che meriti davvero questo nome.

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