Premio Salerno Libro d’Europa 2018, la terna dei vincitori.

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È ufficiale la terna di vincitori del Premio Salerno Libro d’Europa 2018, associato alla sesta edizione del Festival Salerno Letteratura (16-24 giugno). Il Premio, dedicato alla nuova narrativa europea, è assegnato ogni anno a tre scrittori under 40 provenienti da tre diversi Paesi della continente.

Il Premio 2018 va a Max Lobe, scrittore di origini camerunensi che risiede oggi in Svizzera, autore di La Trinità Bantu (66th and 2nd); all’inglese Olivia Sudjic, autrice di Una vita non mia (Minimum Fax); alla ceca Kateřina Tučková, autrice di L’eredità delle dee (Keller Editore).

I tre scrittori parteciperanno alla sesta edizione del Festival Salerno Letteratura il 22 e 23 giugno. Qui incontreranno i lettori ed i giurati del Premio: questi ultimi, proprio il 23, eleggeranno il super-vincitore. Per iscriversi alla giuria è necessario spedire una email all’indirizzo giuriapremio@gmail.com, specificando nome, cognome e comune di residenza.

Il primo classificato dell’edizione 2017 è stato l’ucraino Lev Golinkin, autore di Uno zaino, un orso e otto casse di vodka (Baldini & Castoldi).

 

Max Lobe, nato in Camerun nel 1986, oggi risiede in Svizzera. Scrittore di racconti e romanzi, nelle sue opere tratta spesso temi socio-culturali come l’immigrazione, l’omosessualità e i rapporti interculturali. Dopo La Trinità bantu, finalista al Prix des cinq continents de la Francophonie nel 2015, 66thand2nd pubblicherà 39 rue de Berne, vincitore del Prix du roman des Romands 2014. Nel 2017, con Confidences, Lobe si è aggiudicato il Prix Ahmadou Kourouma.

Olivia Sudjic è nata a Londra nel 1988 e ha studiato letteratura inglese alla Cambridge University. Una vita non mia è il suo primo romanzo, ed è stato salutato dai principali quotidiani inglesi e americani come uno dei migliori esordi degli ultimi anni.

Scrittrice, giornalista, curatrice di mostre e autrice di opere teatrali, Kateřina Tučková (1980) si è laureata in Storia dell’Arte e Boemistica all’università FF MU di Brno e ha conseguito un dottorato in Storia dell’Arte presso l’università Karlová di Praga. Già autrice di varie pubblicazioni specialistiche in ambito artistico, si impone sulla scena letteraria ceca con il romanzo Vyhnání Gerty Schnirch (L’espulsione di Gerta Schnirch) del 2009, vincendo il premio Magnesia Litera 2010 (Categoria Premio dei Lettori) e guadagnando la candidatura ai premi Josef Škvorecký e Jíří Orten.
L’eredità delle dee è uno dei libri più venduti in assoluto nella Repubblica Ceca. È stato tradotto in quindici lingue.

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