Cantieri chiusi o aperti? Si cerca di trovare il bandolo nella matassa del decreto.

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Il sindacato degli edili Filca Cisl-Salerno chiede maggiori sicurezze in merito all’attività lavorativa degli operari all’interno dei cantieri in occasione della pandemia di Covid19.
A Seguito dell’Ordinanza 19 a firma del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca dello scorso 20 marzo, sono stati chiusi i cantieri edili privati presenti sul territorio regionale. Quest’ultimi dovranno essere chiusi o in ogni caso sospesi entro 5 giorni dall’emanazione dell’Ordinanza.
In merito alle commesse edili pubbliche che per ragioni di necessità, in alcuni casi non possono essere bloccate, ed è rimandato alla stazione appaltante la decisione di far proseguire o interrompere i lavori.
Resta ancora il dubbio per le aziende che continuano ad operare al di fuori dei confini della Regione Campania.
Infatti, nelle scorse ore è stato sottoscritto un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale vengono introdotte nuove e più stringenti misure per il contenimento del fenomeno coronavirus in Italia.
In particolare il DPCM 22 marzo 2020 ha previsto la sospensione di tutte le attività edili rientranti nella categoria economiche ATECO 41, che ricomprende la costruzione di edifici residenziali e non residenziali nonché lo sviluppo di progetti immobiliari.
Resta ancora possibile proseguire le attività di ingegneria civile per la progettazione e costruzione di infrastrutture destinate all’uso civile come ospedali, scuole, strade e ferrovie previo però il rispetto delle misure di sicurezza per prevenire il contagio da coronavirus, individuate nel DPCM 11 marzo 2020. Va in ogni caso tenuto conto dei regolamenti locali – regionali e comunali – laddove le imprese campane intendano operare aldilà dei confini regionali: in questo caso portebbero applicarsi restrizioni ulteriori non contemplate dal DPCM 22 marzo 2020.
“ci sono cantieri chiusi da anni – afferma Giuseppe Marchesano segretario  Filca-Cisl Salerno – e non vediamo realmente quale è l’esigenza di dover proseguire i lavori proprio in questo momento. In questo momento, per la tutela della salute dei lavoratori e delle loro famiglie, i cantieri privati devono restare chiusi. Solo le infrastrutture necessarie, utili a favorire il contenimento del virus, devono continuare ad andare avanti”.
In ogni caso, gli spostamenti da e verso altri comuni potrebbero essere soggetti a controlli da parte delle autorità locali e nazionali. Inoltre, i lavoratori potrebbero essere assoggettati a quarantena obbligatoria sia presso i luoghi di destinazione che presso i comuni dove hanno domicilio abituale una volta rientrati dal lavoro.
“si deve intervenire per limitare il più possibile l’apertura dei cantieri – afferma Ottavio De Luca, segretario nazionale Filca-Cisl – in questo momento a livello nazionale sono state applicate misure di contenimento insufficienti a garantire certezza sulla tutela della salute dei lavoratori. Reperire in questo momento DPI è difficile e gli spostamenti delle squadre di lavoro da una regione all’altra sono altrettanto rischiosi. Devono rimanere aperti solo i cantieri necessari e utili all’azione di contenimento della crisi”

 

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