“La scrittura non è forma, ma movimento che discende dal cervello”. La grafologa Carmencita Furlano al Club Rotary Salerno Est.

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L’uomo che scrive disegna inconsapevolmente la sua natura interiore”. Con questa frase di Max Pulver, la grafologa Carmencita Furlano, grafologa giudiziaria e perito ecclesiastico del Tribunale Interdiocesano Calabro, ha iniziato la sua interessante relazione durante la conviviale rotariana organizzata al Grand Hotel Salerno dal Presidente del Rotary Club Salerno Est, l’avvocato Carmine Napoli, e dal Past Governor Marcello Fasano, grazie ai buoni auspici della Past President del Club Rotary Montalto Uffugo Valle del Crati, l’ avvocato Maria Teresa Palmieri. La dottoressa Furlano ha spiegato che: ” La scrittura riflette l’uomo, in essa si nasconde la verità di ciò che siamo; rappresenta il Dna dell’inconscio, lo specchio dove manifestare e far emergere le caratteristiche della personalità dell’individuo: nella scrittura si evincono molti aspetti del nostro carattere, come la sessualità, l’espansività, l’apertura nei confronti del mondo circostante e anche se siamo ansiosi, depressi, gelosi, o se siamo dei grossi bugiardi”. A proposito della sessualità, la dottoressa Furlano ha spiegato che la lettera “G” è un rilevatore della sessualità di un soggetto:” Della lettera “G” analizziamo vari elementi : l’occhiello, l’asta, il filetto, l’asola, che ci fanno comprendere il rapporto tra la parte affettiva e quella istintuale dello scrivente”. La dottoressa Furlano, citando una frase di Padre Girolamo Moretti, il padre della grafologia italiana, che diceva “ La scrittura, sopra qualunque altra manifestazione materiale dell’uomo, è meravigliosamente adatta per individualizzarlo”, ha spiegato che: ” Tutta la scrittura, anche quella contraffatta, contiene sempre determinati segni grafici distintivi che rappresentano la carta d’identità psicologica dello scrivente”.

La dottoressa Furlano ha anche spiegato che la scrittura è:” Libertà, verità, bellezza, sfogo, fantasia, realtà, musica, vita” e che a causa dell’utilizzo dei computer , dei tablet e dei smartphone si sta perdendo sempre più la capacità di scrivere a mano:” La grafologia promuove la scrittura a mano, soprattutto quella in corsivo che possiamo considerare l’encefalogramma dell’anima”. La dottoressa Furlano ha ricordato i tanti ambiti di applicazione della grafologia: ” Dall’analisi della personalità di un soggetto alla consulenza di coppia e familiare; dalla consulenza peritale e criminologica alla grafologia aziendale; dalla grafologia in ambito sportivo alla medicina olistica; dalla grafologia dell’età evolutiva all’educazione del gesto grafico, ma anche la grafologia nella scuola, in campo medico e pastorale”. La grafologa calabrese ha spiegato che la scrittura non è statica:” La scrittura è dinamismo, è movimento e la forma nasce dal movimento. La mano traccia il gesto, ma è l’anima che esprime la forma, come diceva Padre Moretti”. La dottoressa Furlano ha spiegato che non esistono grafie uguali:” Ogni scrittura, anche la più contraffatta, contiene i segni grafici distintivi che vanno a costituire la carta d’identità psicologica del soggetto scrivente” e quali sono gli elementi base della scrittura:” Il gesto grafico, il tratto, la pressione” e che sono importanti anche la carta, la penna con cui si scrive, la postura:” Anche la velocità della scrittura è importante:” Studia il ritmo vitale o meglio i tempi in cui si succedono le fasi antagoniste del ritmo vitale”. La scrittura di un individuo non cambia nel tempo: ” Può cambiare la forma, ma non il movimento da cui nasce”. Durante la serata sono stati presentati, dai soci Antonio Sannino e Gioacchino Del Pozzo, due nuovi soci: del Club: Felice De Martino e Luca Iovine ai quali il poeta Enzo Tafuri ha dedicato una sua poesia.

Aniello Palumbo

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