UNA BELLA FESTA DI POESIA AL CIRCOLO CANOTTIERI IRNO ORGANIZZATA DA GIUSEPPINA GALLOZZI PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE CYPRAEA.

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Sei poeti e tre musicisti salernitani sono stati i protagonisti della terza edizione del “Festival della poesia dei giovani” organizzato al Circolo Canottieri Irno dalla professoressa Giuseppina Gallozzi, Presidente dell’Associazione Culturale Cypraea Sezione di Salerno e provincia. Valeria Boccara, Mariano Ciarletta, Diego Fausto, Fabrizio Poto, Melania Scarpa e Sara Vigorito hanno presentato le loro poesie a un pubblico attento e interessato che, emozionato, ha applaudito i giovani poeti e i musicisti del Liceo Musicale “M. Galdi” di Cava Dè Tirreni: il giovanissimo Mattia Francesco D’Amato, pianista, Simone Manzo, pianista, Alessia Sorrentino, violinista e pianista, che hanno eseguito brani di Schumann, Chopin, Kachaturian e del compositore e pianista italiano Clementi. La sedicenne Valeria Boccara, che frequenta la III B del Liceo Marco Galdi di Cava Dè Tirreni, ha recitato tre sue poesie :”Rivoglio i miei giochi”, “Dritto al cuore” e “Occhi negli occhi” che si è classificata quarta al concorso “Le parole sono ponti”, ricevendo anche una menzione d’onore:” Questa poesia l’ho scritta ispirandomi al film – documentario Human del regista Yann Arthus-Bertrand” ha raccontato Valeria che è anche un arciere e nei versi di “Dritto al cuore” c’è una freccia che scagliata con un “tiro leggiadro e veloce, vola via con l’anima in una danza infinita”. Valeria si è avvicinata alla poesia grazie alla professoressa d’italiano delle scuole medie, Assunta Cicalese: ” Mi ha sempre incoraggiata a scrivere i miei sentimenti, a tramutare in parole il mondo delle emozioni”. A recitare con grande coinvolgimento emotivo le poesie di Valeria Boccara è stato il professor Franco Bruno Vitolo, noto critico letterario salernitano, che ha sottolineato l’importanza della poesia:” Oggi c’è sempre più bisogno di poesia . Questi giovani esprimono poesie di alto livello”. Il venticinquenne poeta di Mercato San Severino, Mariano Ciarletta, laureato alla Facoltà di Beni Culturali di Salerno, è già conosciuto nel mondo letterario salernitano e non solo avendo scritto romanzi e libri di poesie. Ha vinto numerosi premi e partecipato al programma televisivo di Rai Uno “L’eredità” condotto fa Fabrizio Frizzi: ”Durante la trasmissione ho anche avuto modo di presentare alcune mie poesie”. Mariano ha recitato i versi di: ”Respiri”, “la Promessa”, e “Acquitrini”. “Sono legate da un unico filo conduttore: la tragicità della vita, anche se in Acquitrini c’è il sole che sorge, la rinascita”. Diego Fausto, che frequenta la classe II M al Liceo Classico/Musicale Marco Galdi di Cava dei Tirreni, già dalle scuole elementari scriveva le sue prime poesie ispirato da quelle scritte da Gianni Rodari. L’amore per la poesia è sfociato anche nella musica: ” Suono il sax contralto, la batteria e il pianoforte, ma prediligo il sax”. Diego scrive di notte le sue poesie, anche quelle che ha interpretato: “Inverno”, “Pace” e “Una notte di Novembre”. Studente di Filosofia all’Università di Salerno, Fabrizio Poto, classificatosi secondo alla IV edizione del Premio Letterario Sezione Elaborati Scritti “Alfonso Gatto e la Contemporaneità”, sponsorizzato dal Rotary Club Salerno Duomo, ha presentato le poesie “Raccontami”, “Onironautica” dedicato al sogno lucido,: ” Quell’esperienza in cui si prende coscienza di stare sognando”, e alcuni versi tratti dal suo poemetto “En Pànta”, un concetto filosofico del famoso filosofo greco Eraclito. Melania Scarpa che frequenta la Facoltà di Farmacia all’Università di Salerno, è già un’artista completa: scrive poesie, e canzoni, recita, suona il pianoforte e dipinge utilizzando la tecnica dell’acquerello. Per Melania, che ha già vinto numerosi premi, “la poesia è un modo per esternare i sentimenti, le emozioni: E’ terapeutica, salvifica, catartica”. Melania  ha presentato le poesie: ”Il Viaggio”, una poesia inedita e “Bagliori d’amore” e “Soffio vitale” tratte dai suoi due libri: “Camminando a ritroso nel tempo” e “Bagliori”. La quindicenne Sara Vigorito della classe II M del Liceo Musicale Galdi dove studia canto e pianoforte, ha recitato le poesie “Amore di sera”, “Novembre” e “Senza identità”, ispirate dal pensiero e dalla poetica del Leopardi. La dottoressa Giuseppina Gallozzi ha spiegato com’è nata l’idea di organizzare il premio: ” Sembra quasi che i poeti siano condannati alla solitudine e quindi abbiamo pensato di organizzare questo premio per fare in modo che se incontrassero anche per approfondire la loro passione per la poesia”. Sono intervenute a presentare i propri allievi, le professoresse Pina Masturzo, del Liceo Da Vinci di Salerno; Aida Arbia e la Vicepreside Fabrizia Ricciardi del Liceo Marco Galdi di Cava. E intervenuto anche il critico d’arte Marco Alfano.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

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