Le recenti proteste degli autotrasportatori e degli agricoltori nel Mezzogiorno hanno messo in evidenza le difficoltà che le imprese del settore agroalimentare stanno affrontando. Mariano Rago, presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Campania, ha dichiarato che le aziende stanno già assorbendo i rincari legati ai costi di carburante, concimi e materiali da imballaggio, senza riuscire a recuperare tali spese attraverso i prezzi di vendita.
Rago ha sottolineato l’importanza di garantire il passaggio dei prodotti deperibili, come frutta e verdura, che non possono attendere la ripresa dei trasporti. “Il fermo dei trasporti può vanificare mesi di lavoro e investimenti”, ha affermato, evidenziando come il blocco possa compromettere la qualità e la commerciabilità delle produzioni, in particolare per quelle delicate come le produzioni a foglia.
Inoltre, il presidente ha avvertito che il blocco dei trasporti rischia di impedire l’arrivo delle materie prime necessarie per la lavorazione, mettendo a rischio la continuità delle attività. Le imprese, mentre gli incassi si fermano, devono continuare a far fronte a stipendi e fornitori, rendendo urgente la necessità di sostegni tempestivi alla liquidità e strumenti di credito accessibili.
“Chiediamo un confronto urgente tra istituzioni, produzione, trasporti e distribuzione”, ha concluso Rago, evidenziando l’importanza di interventi sui costi di carburanti ed energia e di una rapida erogazione dei sostegni previsti per evitare che la perdita produttiva si trasformi in una crisi irreversibile per le imprese. Senza reddito, ha avvertito, le aziende perdono la capacità di investire e garantire occupazione, con conseguenze negative per famiglie e territori.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “PROTESTE AUTOTRASPORTATORI, LA POSIZIONE DI CONFCOOPERATIVE AGROALIMENTARE E PESCA CAMPANIA” ricevuto tramite email da “Marina Bisogno” in data 19/10/2026.











































