L’Ufficio Studi di idealista ha rivelato che gli inquilini che affrontano la revisione annuale del contratto di locazione a settembre 2026 subiranno un incremento medio di circa 40 euro al mese, corrispondente a 480 euro su base annua. Questo aumento è direttamente legato all’inflazione, che ha registrato un incremento del 4% su base annua secondo l’ultimo aggiornamento ISTAT.
Per contestualizzare, il prezzo medio per l’affitto di un trilocale in Italia, che nel settembre 2025 era di 1.000 euro al mese, salirà a 1.040 euro mensili dopo l’adeguamento annuale. Milano si conferma la città con gli affitti più elevati, con un incremento previsto di 80 euro al mese, pari a 960 euro all’anno. Anche Firenze e Roma vedranno un aumento di 60 euro al mese e 720 euro all’anno.
Bologna e Napoli seguiranno con un incremento di 48 euro al mese, per un totale di 576 euro all’anno. I dati completi sull’analisi dell’impatto dell’inflazione sui rinnovi annuali d’affitto sono disponibili sul sito di idealista.
L’analisi mette in luce come l’aumento dell’inflazione influisca significativamente sui contratti di locazione legati all’indice FOI, tipici delle locazioni di durata 4+4, evidenziando un trend preoccupante per le famiglie che si vedranno costrette a far fronte a spese maggiori.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “L’impatto dell’inflazione di settembre 2026 sui rinnovi annuali d’affitto: i canoni per città” ricevuto tramite email da “Giuseppe Cardia” in data 19/10/2026.












































