Nella mattinata del 21 ottobre 2026, i Carabinieri della Stazione di Grazzanise, supportati dal personale dell’Arpac, hanno sequestrato un’area di circa 5.000 metri quadrati a Santa Maria la Fossa, in provincia di Caserta, a causa della presenza di ingenti quantitativi di rifiuti speciali e pericolosi. Al termine dell’intervento, quattro persone, comproprietarie dell’area e dell’immobile, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per gestione non autorizzata di rifiuti.
Durante le verifiche, i militari e i tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale hanno riscontrato cumuli di rifiuti depositati all’aperto, esposti agli agenti atmosferici, in un terreno privo di adeguata impermeabilizzazione. Inoltre, è stato individuato un capannone di circa 1.275 metri quadrati, con copertura in lastre di amianto parzialmente crollata, che ha sollevato preoccupazioni per la tutela ambientale.
L’area è stata sottoposta a sequestro preventivo e affidata in custodia giudiziale al sindaco pro tempore di Santa Maria la Fossa. Gli esiti dell’operazione sono stati comunicati all’Autorità Giudiziaria, che procederà con le necessarie valutazioni. Si ricorda che le persone coinvolte nel procedimento godono della presunzione di innocenza fino a una eventuale condanna definitiva, e le responsabilità individuali saranno accertate nelle sedi competenti.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “5° Comunicato stampa 21.10.2026” ricevuto tramite email da “provcestampa@carabinieri.it” in data 21/10/2026.























































