“Non è un cambio di rotta. Quest’anno la giuria si è focalizzata su questa autrice argentina, che è più nota per i racconti brevi. È anche una modalità per andare incontro ai giovani lettori, visto che c’è un deficit di attenzione, tante volte, sulla lettura: per invogliare, per far capire che ci sono varie modalità di scrittura”. Gabriella Buontempo, curatrice del Premio Malaparte, spiega così la scelta di assegnare l’edizione 2026 alla scrittrice argentina Samanta Schweblin, particolarmente conosciuta per i suoi racconti brevi.
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