L’Ugl Igiene Ambientale ha annunciato uno stato di agitazione dei lavoratori del Tribunale di Vallo della Lucania a causa della revoca di un accordo siglato l’8 giugno scorso, destinato a migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza. L’accordo, che doveva entrare in vigore il 1° ottobre 2026, affrontava criticità come la carenza di personale, la fornitura di attrezzature adeguate e la sicurezza dei dipendenti. Tuttavia, il 18 settembre, il sindacato ha appreso della decisione di annullare l’intesa, comunicata senza alcun avviso ufficiale. Massimiliano Cafaro, segretario dell’Ugl, ha espresso la propria amarezza per la situazione, sottolineando che i lavoratori non possono accettare che un accordo venga rimesso in discussione senza un confronto. Tra le problematiche sollevate ci sono anche la gestione dei trasporti all’interno della struttura e la raccolta differenziata, che non risulta adeguatamente organizzata. Carmine Rubino, segretario territoriale Ugl, ha chiesto responsabilità e chiarezza, evidenziando l’importanza di rispettare gli impegni presi per la sicurezza dei lavoratori. Il sindacato attende ora di essere convocato in Prefettura per avviare la procedura di raffreddamento della vertenza, ribadendo la propria disponibilità al dialogo.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “Vertenza sui servizi presso il Tribunale di Vallo della Lucania: esplode la protesta dell’Ugl provinciale” ricevuto tramite email da “Ugl Salerno” in data 23/10/2026.























































