La scrittrice salernitana Maria Monica Martino premiata al “Salone del libro di Torino”

“Ogni amore è il foglio bianco che aspetta la tua penna che corre con sillabe nuove e le incide scolpite per non farle andar via”. È l’amore il protagonista dei versi struggenti della bellissima poesia “Ogni amore”, scritta dalla poetessa salernitana Maria Monica Martino, che è stata premiata per la Sezione E, (Poesia singola inedita) con il quarto posto ex-equo tra le opere finaliste partecipanti al “Premio Autori Italiani” nell’ambito della più importante manifestazione italiana nel campo dell’editoria che è “Il Salone del Libro” di Torino.  La poetessa e romanziera Maria Monica, nata per caso a Locri dove il padre venne trasferito per lavoro, ha vissuto sempre a Salerno. “Mio padre faceva il Conservatore dell’Archivio Notarile. Poi vinse il concorso notarile e cominciò a fare il notaio a Salerno”. Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli è abilitata all’insegnamento di materie giuridiche ed economiche anche se non ha mai insegnato perché, insieme al marito: l’avvocato Raffaele Martino, fratello del Cardinale Martino, si è dedicata ai figli: Achille, ingegnere aeronautico oggi Colonnello dell’Aeronautica, e Giuseppina, laureata in lettere classiche. Maria Monica ha compiuto anche studi nelle materie letterarie e filosofiche e pubblicato innumerevoli libri di poesie, romanzi e saggi. Nel 2019, con il suo libro edito di poesia “Le Scaglie”, si è classificata al primo posto del Premio Letterario: “Le parole arrivano a noi dal passato”, che ricorda una famosa espressione della scrittrice inglese Virginia Woolf, promosso, in provincia di Cosenza, dall’associazione culturale “RinnovaMenti” presieduta dalla professoressa Velia Aiello. Nel dicembre del 2023 sempre nella stessa manifestazione letteraria, ha vinto, nella Sezione H- Libro inedito di Narrativa, il “Premio della Critica” con il suo romanzo inedito “La Casa sulla collina” nel quale l’autrice alterna prosa e poesia. La scrittrice Maria Monica è anche una commediografa: ha scritto la sceneggiatura di una commedia intitolata “Solo per un quadro” portata in scena, nel 2022, sul palco del “ Piccolo Teatro del Giullare” di Salerno, dal regista e attore teatrale salernitano Andrea Carraro, che ne  ha apprezzato il testo, poi pubblicato in un libro:” Questa commedia rappresenta un’avventura della mia vita” ha puntualizzato Maria Monica che ha anche scritto una raccolta di racconti per bambini e grandi  intitolata “Dormici su”. Maria Monica Martino ama molto leggere, alcuni autori in particolare: “Mi ispiro a Leopardi, Neruda, Pessoa, autori che con i loro libri hanno lasciato la loro impronta dentro di me”.  Maria Monica ha raccontato di aver sempre scritto solo per il piacere di scrivere:” Scrivere è un piacere non un lavoro, lo faccio con leggerezza. Scrivo anche i miei sogni.  Ho sempre scritto per me, non ho mai finalizzato la mia scrittura, poi dal 1970 ho cominciato a pubblicare le mie poesie nel mio primo libro “Momenti”. Chiederle che cosa sia per lei la poesia, è una domanda senza risposta:” Carofiglio in un suo libro dice che cercare di spiegare la poesia significa distruggere la poesia. Io cerco di fermare il tempo e di portare sulla carta quell’attimo d’ispirazione che poi non torna. Io non ho alcun merito in quello che scrivo: la penna va da sola. C’è sicuramente qualcuno al di sopra di noi che ci infonde l’ispirazione!”. Le piace scrivere di notte, o all’alba mentre fuma le sue sigarette: una dietro l’altra:” Le sigarette accompagnano il mio giorno e la notte: quel filo sottile di fumo che sale dissolvendo pensieri, ricordi, mi piace; lo seguo e con lui vado su, vado in alto, nel mio mondo proibito”. Spesso si sveglia e detta la poesia che gli è venuta in mente attraverso un vocale sul telefonino:” La mia poesia nasce come un flusso spontaneo: è frutto di esperienze personali, delle emozioni che ho vissuto”.  Maria Monica scrive correttamente in dialetto salernitano e napoletano: una sua poesia in vernacolo “Fa friddo” ha ricevuto il premio a Villa d’Agri. Maria Monica ama i gatti e ha la passione per la fotografia. Le piace anche dipingere: un suo dipinto è stato preselezionato al “Premio Vittorio Sgarbi”. È sempre stata una bella donna anche se molto magra: il padre la chiamava ‘a palummella e lei lo ha ricordato in una sua poesia:” ‘A palummell’ ‘e stipone”. “Mio padre mi diceva che ero troppo magra, che non mangiavo:” Tu pienze, pienz’ ‘e nun mang’. Eri una bella donna, mo’ ‘nu scrficio pare, anzi ‘na palummella, si proprio quella addò dint’a nu stipone s’appenneno ‘e vestiti”.  Maria Monica è molto attiva nel sociale: è socia della Fidapa Sezione di Salerno, della “Società Dante Alighieri” di Salerno e degli “Ex allievi del Tasso”:” Ho 85 anni ma tanto entusiasmo. Mi meraviglio e stupisco ancora di ciò che mi offre la vita che, nonostante tutto, è straordinaria”.

Aniello Palumbo.