Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ha espresso una ferma condanna per gli episodi di violenza avvenuti a Milano e in altre città italiane, caratterizzati da aggressioni alle forze dell’ordine e danneggiamenti di beni pubblici e privati. Secondo il CNDDU, tali comportamenti non possono essere giustificati da disagio sociale o motivazioni legate alla protesta. La partecipazione di adolescenti a questi atti è considerata un segnale preoccupante, e la minore età non deve essere vista come un alibi per sottrarsi alle responsabilità.
Il nuovo decreto sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri, introduce misure per contrastare la violenza nelle manifestazioni pubbliche. Il CNDDU sottolinea che l’inasprimento delle pene deve essere accompagnato da un’efficace applicazione delle leggi esistenti. Particolare attenzione è rivolta alla modifica della disciplina dell’imputabilità dei minorenni, evidenziando la necessità di un approccio rigoroso per garantire responsabilità e conseguenze adeguate.
Inoltre, il CNDDU invita il Ministro dell’Istruzione a promuovere un raccordo tra scuole, famiglie e autorità competenti per affrontare comportamenti aggressivi. È fondamentale che la funzione educativa si accompagni a misure concrete e che si instauri un sistema nazionale di monitoraggio delle condotte violente tra i minorenni. La condanna della violenza deve essere chiara e incondizionata, e chi commette atti violenti deve rispondere delle proprie azioni, indipendentemente dall’età.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “comunicato stampa Decreto sicurezza: condanna senza attenuanti per le violenze di Milano. La minore età non può diventare un alibi per sottrarsi alle responsabilità” ricevuto tramite email da “coordinamento diritti umani” in data 21/10/2026.








































