Il Nursind Salerno ha sollecitato la ASL a fornire chiarimenti riguardo al partenariato pubblico-privato per la riattivazione della Medicina Nucleare presso l’Ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia. L’intervento, del valore complessivo di 32,94 milioni di euro, prevede un investimento iniziale di circa 6,38 milioni da parte del concessionario e una concessione della durata di dieci anni. Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, ha espresso preoccupazioni riguardo alla trasparenza dell’operazione, sottolineando che alla gara ha partecipato un solo concorrente, il raggruppamento Medipass-Morviducci, aggiudicatario con un punteggio perfetto di 100 su 100 e un ribasso dello 0,10%. Il sindacato ha chiesto di chiarire anche le discrepanze nei dati sul fabbisogno sanitario, che mostrano una differenza significativa tra le prestazioni annue indicate nei documenti del 2024 e quelle riportate nei provvedimenti successivi del 2025 e 2026. Inoltre, Tomasco ha richiesto un’analisi economica che giustifichi la scelta del partenariato rispetto alla gestione pubblica. “Non parliamo soltanto di apparecchiature e locali, ma di un servizio sanitario essenziale, con ricadute dirette sull’assistenza e sul personale”, ha affermato. Il Nursind ha giudicato insufficienti i chiarimenti forniti dall’ASL e ha richiesto l’accesso alla documentazione economica e contrattuale, nonché un confronto sindacale. “Siamo favorevoli alla riattivazione della Medicina Nucleare di Battipaglia, fondamentale per i cittadini e per la diagnosi delle patologie oncologiche. Ma occorre dimostrare che la soluzione scelta assicuri il miglior utilizzo delle risorse pubbliche”, ha concluso Tomasco.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “Medicina Nucleare di Battipaglia, Tomasco (Nursind) chiede chiarezza sul partenariato: «Servono trasparenza e tutela dei lavoratori»” ricevuto tramite email da “Nursind Salerno” in data 23/10/2026.
























































