Il fenomeno del panic buying sta colpendo i supermercati del Mezzogiorno, a causa del fermo degli autotrasportatori contro il caro gasolio. Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis di Napoli, analizza le conseguenze di questa situazione, che ha portato a scaffali vuoti e a un aumento dell’ansia collettiva. Barretta spiega che la fotografia di uno scaffale vuoto può scatenare reazioni a catena, portando migliaia di persone a fare scorte in un momento di panico. “Il camion fermo svuota il magazzino, è vero, ma lo scaffale lo svuota la fotografia dello scaffale vuoto”, afferma. La protesta degli autotrasportatori ha rallentato le consegne in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, con Confesercenti Campania che segnala scaffali riforniti solo per metà. Barretta evidenzia che il panic buying è un fenomeno studiato durante le emergenze sanitarie e riconduce le sue cause alla percezione della minaccia, alla paura dell’ignoto e all’influenza sociale. “Fare scorte è un modo per riprendersi il controllo, ma è un controllo che si paga con l’ansia di tutti gli altri”, sottolinea. La conclusione del fermo è prevista per la mezzanotte di oggi, ma il ritorno alla normalità nei punti vendita sarà graduale. Secondo Barretta, gli scaffali torneranno pieni rapidamente, ma il comportamento della popolazione potrebbe essere influenzato a lungo termine da questa esperienza.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “(CS) Scaffali vuoti, lo psichiatra Barretta: «Panic buying esaspera l’emergenza»” ricevuto tramite email da “Enrico Parolisi” in data 20/10/2026.











































